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Unicredit annuncia mille nuove assunzioni in Italia: rafforzamento della rete, innovazione digitale e investimenti sul capitale umano

Unicredit ha annunciato un importante piano di rafforzamento della propria presenza in Italia attraverso l’assunzione di mille nuove risorse entro il 2026. L’iniziativa è stata presentata ufficialmente dalla banca come parte integrante della strategia di consolidamento e rilancio del perimetro italiano, con un focus particolare sul potenziamento della rete commerciale, sull’innovazione digitale e sul rafforzamento delle competenze interne. Il piano si affianca all’accordo sindacale che prevede, contemporaneamente, una serie di uscite su base volontaria, in un’ottica di ricambio generazionale equilibrato.


Le nuove assunzioni interesseranno principalmente giovani under 35, con profili professionali legati ai settori della consulenza alla clientela, della trasformazione digitale e della gestione dei prodotti finanziari complessi. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare le capacità della banca di affrontare il nuovo contesto competitivo e normativo, che richiede una maggiore flessibilità operativa, una presenza territoriale qualificata e una spinta all’innovazione tecnologica. I nuovi ingressi andranno in parte a rinnovare la rete fisica degli sportelli bancari, che continua a rappresentare un presidio importante in molte aree del Paese, soprattutto nel Centro-Sud e nelle province meno servite dai grandi hub finanziari.


L’amministratore delegato Andrea Orcel ha sottolineato come il piano rappresenti un investimento concreto nel capitale umano e una conferma della volontà di Unicredit di essere una banca vicina ai territori e ai bisogni reali della clientela. In un momento di forte trasformazione del settore bancario, segnato da digitalizzazione, concentrazioni e nuovi modelli di servizio, la scelta di ampliare l’organico in Italia va controcorrente rispetto a molte tendenze recenti di razionalizzazione e chiusura di filiali. Secondo Orcel, il presidio fisico continua ad avere un valore strategico, soprattutto in un contesto di bassa alfabetizzazione finanziaria e crescente complessità dei prodotti.


L’accordo raggiunto con i sindacati del settore bancario prevede che le mille nuove assunzioni siano affiancate da circa 850 uscite volontarie, da realizzarsi attraverso il ricorso al Fondo di Solidarietà e ad altri strumenti di accompagnamento alla pensione anticipata. Le parti hanno convenuto sulla necessità di garantire la sostenibilità occupazionale del piano, con una logica di turn over che premi i percorsi di formazione, valorizzi le competenze interne e favorisca l’ingresso di nuove professionalità con competenze digitali e relazionali. Il ricambio generazionale è al centro della strategia HR della banca, che punta a costruire team multidisciplinari capaci di rispondere a esigenze sempre più diversificate.


La distribuzione territoriale delle nuove assunzioni sarà calibrata in funzione delle esigenze operative delle varie regioni. Una quota significativa sarà destinata agli sportelli del Sud Italia, dove Unicredit vuole rafforzare la sua posizione in un mercato ancora poco bancarizzato e con ampi margini di crescita. Altre posizioni saranno attivate nei centri di Milano, Torino, Roma e Bologna, con particolare riferimento ai servizi digitali, all’analisi dei dati e alla compliance regolamentare. La banca prevede anche l’apertura di un nuovo hub tecnologico a Napoli, dedicato allo sviluppo di soluzioni fintech e all’adozione dell’intelligenza artificiale nei processi interni.


Unicredit ha avviato una partnership con diverse università italiane per favorire il reclutamento di neolaureati e giovani talenti. I percorsi di inserimento prevedono programmi di formazione on-the-job, affiancamento con figure senior e corsi specifici su sostenibilità, ESG, gestione del rischio e digital banking. Il nuovo modello operativo, basato su una maggiore autonomia delle filiali, richiede figure ibride, in grado di combinare competenze finanziarie, tecniche e comunicative. Per questo, la selezione sarà orientata non solo al profilo accademico, ma anche alle soft skills e all’attitudine all’innovazione.


Il piano assunzionale si inserisce in un contesto di risultati positivi per il gruppo Unicredit, che ha registrato una crescita significativa della redditività nel 2023 e nei primi mesi del 2024, anche grazie a una gestione più efficiente dei costi e a un miglioramento della qualità del credito. L’istituto ha rafforzato la propria posizione patrimoniale, superando gli obiettivi fissati dal piano industriale 2022-2024, e ha annunciato nuovi dividendi per gli azionisti. La solidità raggiunta consente ora alla banca di investire in maniera più decisa sul fronte occupazionale, con una strategia di medio-lungo periodo che punta alla stabilità e all’innovazione.


L’iniziativa di Unicredit si distingue anche per l’attenzione al benessere organizzativo. Il piano HR prevede la possibilità per i nuovi assunti di accedere a modalità di lavoro flessibili, inclusi smart working, turni personalizzati e soluzioni di work-life balance. Inoltre, saranno potenziati i servizi aziendali di welfare, assistenza sanitaria integrativa e supporto psicologico. La banca punta a costruire un ambiente inclusivo e motivante, in grado di attrarre e trattenere talenti in un settore bancario che, negli ultimi anni, ha perso attrattività presso i giovani.


Con questo piano, Unicredit conferma la volontà di rafforzare il proprio ruolo di banca sistemica per l’Italia, non solo attraverso la crescita dei volumi e l’innovazione dei servizi, ma anche investendo nella dimensione sociale del lavoro. Mille nuovi posti, distribuiti in modo strategico su tutto il territorio, rappresentano un segnale concreto di fiducia verso il futuro dell’economia italiana e verso il valore della prossimità tra banca e comunità.

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