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Un magazzino verticale automatizzato al servizio della ristorazione: l’innovazione di Marr nel polo di Castel San Pietro Terme

Nel cuore della logistica agroalimentare italiana prende forma un esempio di eccellenza tecnologica e organizzativa destinato a ridefinire gli standard dell’intero comparto. A Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, Marr ha inaugurato un nuovo magazzino verticale completamente automatizzato, integrato nel proprio polo logistico per la distribuzione alla ristorazione commerciale e collettiva. Si tratta di un progetto che unisce avanguardia tecnologica e sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza operativa, ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità del servizio offerto ai clienti.


Il nuovo impianto automatizzato, che si sviluppa in verticale su sette livelli per un’altezza di oltre 30 metri, rappresenta una delle strutture più evolute nel panorama logistico italiano applicato al settore foodservice. È progettato per gestire fino a 27.000 posti pallet, con una capacità di movimentazione che consente il trattamento di 1.000 pallet in ingresso e uscita ogni giorno. L’automazione riguarda l’intero ciclo logistico, dalla ricezione della merce allo stoccaggio, dalla preparazione degli ordini alla spedizione, garantendo precisione, tracciabilità e velocità.


Tecnologia al servizio della filiera alimentare

Il sistema si fonda sull’integrazione tra soluzioni robotizzate, software gestionali avanzati e sensoristica di ultima generazione. Le operazioni di stoccaggio e prelievo sono affidate a navette automatiche e trasloelevatori che si muovono all’interno della struttura con logiche di ottimizzazione dello spazio e dei tempi di prelievo. L’interfaccia software centrale coordina tutte le attività in tempo reale, garantendo l’allineamento tra il flusso fisico delle merci e i dati di tracciabilità, condizione fondamentale per un comparto sensibile come quello della ristorazione, dove qualità e sicurezza alimentare sono priorità assolute.


Uno degli elementi distintivi del magazzino è la sua capacità di operare a temperature differenziate, fino a -25 °C per i surgelati, assicurando la catena del freddo in ogni fase della lavorazione. Questo aspetto è strategico per Marr, azienda leader nella distribuzione di prodotti alimentari per la ristorazione fuori casa, che deve gestire quotidianamente una vasta gamma di referenze a diversa deperibilità e con esigenze logistiche peculiari. L’adozione di tecnologie avanzate permette di ridurre al minimo i margini di errore, migliorare la gestione degli stock e assicurare tempi di consegna più rapidi e affidabili.


Sostenibilità e ottimizzazione energetica

L’innovazione introdotta da Marr non riguarda solo l’efficienza operativa, ma anche la sostenibilità ambientale del processo logistico. Il nuovo magazzino è stato concepito secondo criteri di ottimizzazione energetica, con sistemi di refrigerazione ad alta efficienza, impianti fotovoltaici e l’utilizzo di materiali coibentanti per ridurre la dispersione termica. L’automazione consente inoltre di diminuire drasticamente l’utilizzo di carrelli elevatori tradizionali, abbattendo le emissioni locali e il consumo di carburanti fossili.


Un ulteriore vantaggio della verticalizzazione del magazzino è rappresentato dalla riduzione dell’impronta al suolo: sfruttando lo spazio in altezza, è possibile contenere l’occupazione di superficie, con benefici sia in termini urbanistici che ambientali. Marr ha dichiarato che l’intero progetto si inserisce in un percorso più ampio di transizione ecologica, che coinvolge non solo la logistica ma anche i processi produttivi, la selezione dei fornitori, la mobilità aziendale e il packaging dei prodotti distribuiti.


Un investimento strategico per il Gruppo Cremonini

Il nuovo impianto di Castel San Pietro Terme si inserisce all’interno di un piano di sviluppo pluriennale del Gruppo Cremonini, di cui Marr è parte integrante. L’obiettivo è rafforzare la capacità logistica in un contesto di domanda crescente nel settore della ristorazione, in particolare quella collettiva e aziendale, fortemente cresciuta nel post-pandemia. Con oltre 900 milioni di euro di fatturato nel 2023 e una rete capillare di centri di distribuzione, Marr si conferma come punto di riferimento per circa 45.000 clienti tra ristoranti, mense, catene alberghiere, catering e operatori turistici.


L’investimento nel magazzino automatizzato rientra in una logica di consolidamento infrastrutturale e differenziazione dell’offerta, in un mercato sempre più competitivo dove la tempestività delle forniture, la qualità del servizio e la tracciabilità dei prodotti fanno la differenza. La nuova struttura potenzierà le capacità distributive dell’area nord-orientale, coprendo in particolare Emilia-Romagna, Veneto, Marche e parte della Lombardia, garantendo una maggiore flessibilità nella gestione dei picchi stagionali e una riduzione dei tempi di approvvigionamento.


Lavoro, sicurezza e formazione professionale

L’automazione del magazzino non implica una riduzione del personale, ma una sua riqualificazione. Il progetto prevede infatti l’introduzione di nuove figure professionali specializzate nella gestione e manutenzione dei sistemi robotici, nell’analisi dei flussi logistici e nella supervisione informatica dei processi. Marr ha avviato collaborazioni con istituti tecnici e università locali per la formazione di tecnici e operatori in grado di lavorare in ambienti ad alta automazione. Questo approccio mira a creare occupazione qualificata e a valorizzare le competenze sul territorio, offrendo opportunità concrete a giovani diplomati e laureati in discipline STEM.


L’impianto è stato inoltre realizzato con standard elevati di sicurezza sul lavoro: i percorsi di transito sono completamente separati dalle aree automatizzate, i macchinari sono dotati di sistemi di controllo attivo e i dispositivi di protezione sono integrati nei processi digitali. Ogni operatore ha accesso a sistemi di monitoraggio che segnalano in tempo reale eventuali anomalie, consentendo un pronto intervento e la prevenzione di guasti o malfunzionamenti.


Un modello replicabile per l’industria alimentare

Il progetto di Castel San Pietro Terme rappresenta un benchmark per l’intero settore della logistica agroalimentare. Marr ha dimostrato come l’adozione di tecnologie avanzate non sia un costo, ma un investimento capace di generare efficienza, qualità e valore lungo tutta la filiera. La modularità del sistema consente di replicare l’impianto in altri contesti territoriali, adattandolo alle specifiche esigenze di prodotto, mercato e configurazione logistica. L’azienda sta già valutando ulteriori sviluppi in altre aree del paese, con l’obiettivo di creare una rete di poli automatizzati interconnessi.


Il successo di questa operazione conferma l’importanza di un approccio integrato che unisce visione strategica, innovazione tecnologica, responsabilità sociale e attenzione al territorio. In un momento in cui le supply chain sono sempre più complesse e vulnerabili, iniziative come quella di Marr dimostrano la possibilità concreta di rendere la logistica un motore di competitività, sostenibilità e resilienza.

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