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Trump minaccia nuovi dazi: 200% sui farmaci e 50% sul rame, lettera all'UE entro due giorni

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'intenzione di imporre nuovi dazi del 200% sui farmaci e del 50% sul rame provenienti dall'Unione Europea. Questa mossa rappresenta un'ulteriore escalation nella già tesa guerra commerciale tra Washington e Bruxelles. Trump ha dichiarato che una lettera formale sarà inviata all'UE entro due giorni, delineando le nuove misure tariffarie e sollecitando una risposta rapida da parte delle autorità europee.


La decisione di Trump arriva in un momento in cui le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea sono già sotto pressione a causa di precedenti dispute su dazi e tariffe. L'introduzione di dazi così elevati sui farmaci potrebbe avere un impatto significativo sull'industria farmaceutica europea, che esporta una vasta gamma di prodotti negli Stati Uniti. Allo stesso modo, l'aumento delle tariffe sul rame potrebbe influenzare negativamente le esportazioni europee di questo metallo, utilizzato in numerosi settori industriali.


Le autorità europee hanno espresso preoccupazione per le nuove minacce di Trump, sottolineando che tali misure potrebbero violare le regole del commercio internazionale e danneggiare le relazioni economiche tra le due sponde dell'Atlantico. Bruxelles ha indicato l'intenzione di esaminare attentamente la lettera di Trump e di valutare tutte le opzioni disponibili per proteggere gli interessi economici dell'Unione.


L'annuncio di Trump ha già avuto ripercussioni sui mercati finanziari, con un calo delle azioni di alcune delle principali aziende farmaceutiche europee e una diminuzione dei prezzi del rame. Gli investitori temono che l'introduzione di nuovi dazi possa innescare una serie di ritorsioni da parte dell'UE, portando a una spirale di misure protezionistiche che potrebbero danneggiare l'economia globale.


Nel frattempo, le associazioni di categoria sia negli Stati Uniti che in Europa hanno espresso preoccupazione per le possibili conseguenze delle nuove tariffe. Molti temono che l'aumento dei costi dei farmaci possa gravare sui consumatori americani e che le tensioni commerciali possano compromettere la cooperazione transatlantica in settori chiave come la ricerca e lo sviluppo.


La lettera che Trump intende inviare all'UE dovrebbe contenere dettagli specifici sulle nuove tariffe proposte e sulle motivazioni alla base di tali misure. Secondo fonti vicine all'amministrazione, il presidente ritiene che l'UE abbia adottato pratiche commerciali sleali nei confronti degli Stati Uniti e che sia necessario un intervento deciso per riequilibrare la bilancia commerciale.


In risposta, l'Unione Europea sta considerando la possibilità di presentare un reclamo formale all'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e di coordinare una risposta unitaria tra gli Stati membri. Alcuni leader europei hanno già espresso la necessità di mantenere la calma e di evitare una escalation della situazione, sottolineando l'importanza del dialogo e della cooperazione per risolvere le controversie commerciali.


L'evoluzione di questa vicenda sarà seguita con attenzione da osservatori internazionali e analisti economici, che valuteranno l'impatto delle nuove misure sulle relazioni tra Stati Uniti e Unione Europea e sulle dinamiche del commercio globale. La comunità internazionale attende ora la risposta ufficiale dell'UE alla lettera di Trump e le eventuali contromisure che potrebbero essere adottate per tutelare gli interessi europei.

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