Tesmec conquista contratto da 54 milioni con Terna: nuovo slancio per l’alta tensione italiana
- piscitellidaniel
- 14 lug
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Tesmec, azienda italiana specializzata in soluzioni per l’efficienza delle infrastrutture nei settori energia, telecomunicazioni e trasporti, ha annunciato la firma di un contratto da 54 milioni di euro con Terna Rete Italia, la controllata operativa di Terna S.p.A. responsabile della gestione della rete elettrica nazionale. L’intesa rappresenta una delle commesse più rilevanti del 2024 nel settore delle infrastrutture energetiche, sia per il valore economico che per la portata strategica, e proietta Tesmec in una fase di ulteriore consolidamento nel mercato italiano e internazionale.
Il contratto riguarda in particolare la realizzazione di impianti ad alta tensione e l’adeguamento di alcune tratte della rete elettrica, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di trasmissione dell’energia lungo alcuni degli assi principali della rete nazionale. I lavori copriranno sia nuove tratte che interventi di aggiornamento su linee esistenti, in linea con il piano industriale di Terna che prevede investimenti per oltre 16 miliardi di euro entro il 2033 per l’ammodernamento e la digitalizzazione della rete elettrica.
Secondo quanto reso noto dall’azienda, il contratto coprirà un periodo di circa due anni e coinvolgerà decine di cantieri in diverse regioni, tra cui Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Sicilia. I lavori comprenderanno la posa di nuovi cavi ad alta tensione, l’installazione di torri e tralicci di ultima generazione, il potenziamento delle stazioni di trasformazione e il collaudo di sistemi digitali per la gestione e il controllo remoto delle linee. Tutte le operazioni saranno realizzate con tecnologie proprietarie sviluppate da Tesmec, che si è imposta negli ultimi anni come uno dei player più avanzati nella filiera elettrica.
Tesmec, quotata su Euronext Milan, ha visto nelle ultime settimane un andamento positivo in Borsa, con un apprezzamento costante del titolo grazie alle aspettative di crescita legate proprio a questo tipo di commesse. L’annuncio della firma con Terna ha generato un’ulteriore impennata del titolo, con un rialzo a doppia cifra nella giornata immediatamente successiva alla comunicazione ufficiale. Gli analisti finanziari hanno interpretato il contratto come un importante segnale di solidità dell’azienda, non solo per l’impatto sui ricavi ma anche per la visibilità strategica che la partnership con Terna può garantire a livello istituzionale e industriale.
L’amministratore delegato di Tesmec, Ambrogio Caccia Dominioni, ha sottolineato l’importanza dell’intesa, parlando di “una conferma del ruolo chiave dell’azienda nella transizione energetica del Paese” e di “una fiducia che premia l’impegno nell’innovazione tecnologica e nella sostenibilità operativa”. Anche da parte di Terna è arrivata una nota ufficiale che evidenzia il valore dell’accordo, in linea con il piano per la resilienza della rete e la crescita della capacità di trasporto nei corridoi ad alta domanda.
Il progetto rientra in un quadro più ampio di rinnovamento infrastrutturale promosso dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), che prevede entro il 2030 una decisa accelerazione nel potenziamento della rete elettrica per facilitare l’integrazione delle fonti rinnovabili e la decarbonizzazione del mix energetico. Secondo Terna, l’Italia dovrà aggiungere almeno 70 GW di capacità da fonti rinnovabili nei prossimi anni, e per farlo sarà necessario investire in una rete più capillare, sicura e intelligente. I cantieri affidati a Tesmec rappresentano un primo passo tangibile in questa direzione.
Un aspetto rilevante del contratto è anche la componente di sostenibilità. Tesmec ha dichiarato che tutti gli interventi verranno realizzati rispettando rigorosi criteri ambientali e prevedendo l’utilizzo di mezzi a basse emissioni, cantieri a ridotto impatto acustico e sistemi di monitoraggio per la protezione della biodiversità. L’azienda impiegherà inoltre strumenti digitali avanzati per il monitoraggio in tempo reale dei lavori, sfruttando la propria piattaforma proprietaria di gestione dei dati, già utilizzata in altri progetti internazionali in Francia, Sudafrica e Stati Uniti.
Dal punto di vista occupazionale, il contratto rappresenta anche una significativa opportunità per il rafforzamento dell’indotto. Tesmec ha previsto l’assunzione di circa 120 nuovi tecnici e operatori specializzati, oltre al coinvolgimento di numerose PMI italiane per la fornitura di materiali e servizi ausiliari. L’impatto economico complessivo del progetto sarà dunque superiore al valore nominale della commessa, contribuendo a generare ricadute positive sul tessuto produttivo di più territori.
L’asse Tesmec-Terna si conferma come uno dei più dinamici del comparto energetico nazionale, con radici profonde e una visione strategica proiettata al futuro. Già in passato le due aziende avevano collaborato su progetti complessi, tra cui il collegamento HVDC Sicilia-Calabria e la modernizzazione della dorsale adriatica. Il nuovo contratto, per entità e articolazione tecnica, rappresenta tuttavia un salto di qualità nella collaborazione e consolida la posizione di Tesmec come fornitore chiave della rete elettrica italiana.
Le prospettive di crescita dell’azienda appaiono solide anche nel medio-lungo periodo. Il piano industriale 2023-2026 di Tesmec prevede un rafforzamento della presenza all’estero, soprattutto in Africa e Medio Oriente, e l’espansione del portafoglio prodotti verso soluzioni digitali per la manutenzione predittiva delle reti. L’intesa con Terna costituisce quindi non solo un traguardo, ma anche un trampolino per ulteriori sviluppi. Le strategie industriali delle due società convergono su obiettivi comuni: innovazione, sostenibilità e affidabilità delle infrastrutture.
Il contesto macroeconomico italiano, caratterizzato da una ripresa moderata ma costante e da un rinnovato interesse pubblico per le infrastrutture strategiche, offre un terreno favorevole per queste operazioni. Gli investimenti sulla rete elettrica si confermano prioritari anche nell’ambito dei fondi europei del PNRR, che prevedono una quota significativa di risorse dedicate proprio alla digitalizzazione e resilienza delle reti. La capacità di Tesmec di attrarre commesse complesse e strategiche ne fa un attore privilegiato in questo nuovo ciclo di investimenti.

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