Terna lancia la prima asta per sistemi di accumulo: un passo decisivo verso la transizione energetica italiana
- piscitellidaniel
- 9 lug
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Nel primo semestre del 2025, Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, ha avviato la sua prima asta per la contrattualizzazione di sistemi di accumulo elettrochimici su larga scala. Questo evento rappresenta un momento cruciale nella strategia italiana per la transizione energetica, mirata a integrare in modo efficiente le fonti rinnovabili nel sistema elettrico nazionale.
Il contesto normativo e l'approvazione europea
Il percorso verso l'asta è iniziato con l'approvazione, da parte della Commissione Europea nel dicembre 2023, dello schema italiano per lo sviluppo e la gestione di un sistema centralizzato di stoccaggio dell'energia elettrica. Successivamente, nell'ottobre 2024, il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha firmato il decreto che approva la disciplina di tale sistema. Questo ha permesso a Terna di avviare le procedure di approvvigionamento, con la prima asta rivolta ai sistemi di stoccaggio elettrochimici prevista per il primo semestre del 2025.
Obiettivi e funzionamento dell'asta
L'asta mira a contrattualizzare nuovi sistemi di stoccaggio che saranno utilizzati per accumulare energia nei periodi di maggiore produzione da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico ed eolico, per poi rilasciarla durante i picchi di consumo. Questo meccanismo è fondamentale per garantire la stabilità della rete elettrica e per massimizzare l'utilizzo delle energie rinnovabili, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili.
Crescita della capacità di accumulo in Italia
Al 31 maggio 2025, l'Italia ha registrato una capacità di accumulo di 14.708 MWh, con una potenza nominale di 6.285 MW, distribuita su circa 803.759 sistemi di accumulo. Questo rappresenta un aumento del 69,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. La crescita è stata guidata dall'entrata in esercizio di impianti grid scale approvvigionati da Terna tramite il meccanismo del Capacity Market.
Investimenti e piani futuri di Terna
Terna ha annunciato un piano di sviluppo 2025-2034 con oltre 23 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni, un aumento del 10% rispetto al precedente piano. Gli interventi previsti consentiranno un significativo incremento della capacità di scambio di energia tra zone di mercato, raggiungendo circa 39 GW rispetto agli attuali 16 GW. Inoltre, si prevede un aumento della capacità di trasporto con l'estero di circa il 40%.
Sfide e opportunità nel settore dello storage
Nonostante la crescita significativa, il settore dello storage in Italia affronta ancora alcune sfide. La definizione di un quadro normativo chiaro e stabile è essenziale per attrarre investimenti e per garantire la sostenibilità economica dei progetti. Inoltre, la concorrenza nel mercato dei servizi ancillari e l'incertezza sui futuri ricavi rappresentano ulteriori ostacoli. Tuttavia, l'atteso calo dei costi delle tecnologie di accumulo e il forte fabbisogno futuro rendono questo mercato potenzialmente molto attraente.
Impatto ambientale e benefici per il sistema elettrico
L'integrazione dei sistemi di accumulo nel sistema elettrico italiano contribuirà significativamente alla riduzione delle emissioni di CO2. Entro il 2030, grazie agli interventi inseriti nel piano di sviluppo di Terna, è prevista una riduzione complessiva delle emissioni di circa 2.000 kt/anno, e fino a 12.100 kt/anno entro il 2040. Questo rappresenta un miglioramento del 2,5% rispetto al piano di sviluppo precedente.

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