Telefisco 2026, tre chiarimenti delle Entrate su concordato, Terzo settore e Iva

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili le prime risposte ai quesiti di Speciale Telefisco del 24 settembre 2026. La raccolta pubblicata oggi tocca il concordato preventivo biennale, il test di non commercialità degli enti del Terzo settore e l’applicazione dell’inversione contabile nell’edilizia. I chiarimenti riguardano fattispecie definite: vanno letti insieme alle norme e alle condizioni illustrate in ciascuna risposta.
Sul concordato 2026-2027, il quesito riguarda uno studio associato e un socio con partita Iva individuale che ha debiti tributari definitivi superiori a 5mila euro. L’Agenzia ricorda le regole sui debiti rilevanti, sulle rateazioni e sulle sospensioni. Nel caso prospettato, poiché è richiesta l’adesione contestuale dello studio e di tutti gli associati con posizione autonoma, il difetto del requisito di uno di loro impedisce l’adesione anche degli altri soggetti interessati.
Per il Terzo settore, gli accantonamenti possono entrare nei costi effettivi usati per il test di non commercialità se rappresentano oneri certi nell’esistenza, determinabili nell’ammontare e imputabili all’attività di interesse generale secondo criteri contabili costanti. Restano fuori i fondi per passività soltanto potenziali o probabili, valutati in modo prudenziale, e i costi figurativi che non producono un onere nelle scritture.
In materia di Iva, il reverse charge per i subappalti edili continua a richiedere che l’attività rientri nella sezione F della classificazione Ateco vigente. Dal 1° aprile 2025 il restauro di edifici storici è classificato nella sezione S con il codice 91.30.01: per questa attività, la risposta indica l’applicazione delle regole ordinarie di assolvimento dell’imposta, nei termini del quesito esaminato.
Queste sono le tre risposte diffuse il 24 settembre; la stessa pubblicazione annuncia ulteriori chiarimenti per il 25. La foto di fascicoli e documenti è un’immagine illustrativa già presente nel Media Manager e non riproduce quesiti o documenti dell’Agenzia.




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