top of page

Tecnologie strategiche, dalla Calabria due nuovi bandi da 180 milioni con fondi europei per innovazione e competitività

La Regione Calabria lancia due nuovi bandi per un valore complessivo di 180 milioni di euro, finalizzati a sostenere la transizione tecnologica e digitale del tessuto produttivo locale. Le risorse, provenienti principalmente dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), sono destinate a promuovere investimenti in tecnologie strategiche e infrastrutture innovative, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese e delle filiere produttive regionali, colmando i ritardi accumulati negli anni in materia di innovazione e trasferimento tecnologico.


Il primo bando, per un valore di 100 milioni di euro, si concentra sul sostegno a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in settori considerati chiave per la crescita sostenibile e digitale. Le aree prioritarie individuate includono tecnologie dell’informazione e della comunicazione, biotecnologie, energia pulita, materiali avanzati, automazione e robotica, intelligenza artificiale, tecnologie green e digitalizzazione dei processi produttivi. Il bando è rivolto alle imprese calabresi, in forma singola o associata, che presentino proposte innovative ad alto contenuto tecnologico. Particolare attenzione viene riservata alle collaborazioni con organismi di ricerca, università e centri di trasferimento tecnologico.


Il secondo bando, da 80 milioni di euro, è orientato alla creazione e al potenziamento di infrastrutture per la ricerca e l’innovazione, con l’obiettivo di realizzare poli tecnologici e laboratori avanzati capaci di fornire servizi ad alto valore aggiunto alle imprese. Questo strumento è pensato per rafforzare il sistema regionale dell’innovazione, promuovendo una maggiore connessione tra il mondo accademico, gli enti pubblici e il settore privato. Le risorse potranno essere utilizzate per la realizzazione di edifici, l’acquisto di strumentazioni e attrezzature, la digitalizzazione dei servizi, la messa in rete delle piattaforme tecnologiche esistenti.


Entrambi i bandi si inseriscono nel quadro della nuova programmazione 2021-2027 del POR Calabria FESR-FSE+, che ha previsto un incremento significativo delle risorse destinate all’innovazione, alla transizione digitale e alla sostenibilità ambientale. La logica di intervento punta a superare la frammentazione del passato, concentrando le risorse su progetti in grado di generare impatti concreti e duraturi. Viene premiata la qualità progettuale, la coerenza con le traiettorie di sviluppo regionale, l’integrazione con altre misure europee e nazionali, la capacità di attrarre competenze e investimenti privati.


Tra i criteri di selezione più rilevanti figurano la coerenza con le strategie di specializzazione intelligente (S3) della Regione, la sostenibilità economica e ambientale del progetto, il livello di innovazione tecnologica e la capacità di rafforzare la competitività delle imprese coinvolte. È prevista una valutazione a sportello per entrambi i bandi, con assegnazione delle risorse secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino a esaurimento dei fondi.


Il lancio dei due bandi rappresenta una delle iniziative più rilevanti della giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto nel campo della politica industriale e dell’innovazione. L’intento dichiarato è quello di trasformare la Calabria in un laboratorio avanzato di sperimentazione tecnologica, puntando su settori ad alto valore aggiunto per superare il tradizionale modello economico fondato su attività a bassa intensità di capitale umano e tecnologico. L’investimento sulle tecnologie strategiche è visto come uno strumento per frenare l’emigrazione giovanile, attrarre capitali, migliorare la qualità del lavoro e stimolare la nascita di start-up innovative.


Una parte significativa delle risorse sarà destinata alle aree interne, storicamente più svantaggiate in termini di accesso ai servizi tecnologici e infrastrutturali. La Regione intende promuovere la diffusione dell’innovazione anche nei piccoli comuni, sostenendo progetti di comunità energetiche, laboratori territoriali, filiere agricole intelligenti e servizi digitali per la pubblica amministrazione locale. Saranno premiati i progetti che prevedano una ricaduta occupazionale diretta o indiretta, con particolare attenzione all’inclusione di giovani, donne e categorie svantaggiate.


A livello operativo, la Regione ha attivato una piattaforma digitale per la presentazione delle domande e il monitoraggio dei progetti finanziati. È previsto un sistema di assistenza tecnica per le imprese, con sportelli territoriali e servizi di orientamento alla progettazione. L’obiettivo è evitare le criticità che in passato hanno rallentato l’attuazione delle politiche europee: bassa qualità progettuale, scarsa capacità amministrativa, ritardi nella rendicontazione e difficoltà di coordinamento tra soggetti pubblici e privati.


Gli enti locali, le università, i consorzi di ricerca e le associazioni di categoria sono stati coinvolti nella fase di programmazione attraverso tavoli di partenariato e consultazioni pubbliche. Questo approccio mira a garantire una maggiore aderenza dei bandi ai bisogni reali del territorio e a favorire la partecipazione attiva degli attori economici e sociali. Le misure rientrano anche nel quadro delle azioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con cui condividono obiettivi e strumenti.


Con questi due bandi, la Calabria tenta un salto di qualità nella gestione delle politiche per la ricerca e l’innovazione, mettendo in campo una delle più consistenti operazioni di investimento tecnologico mai realizzate nella regione con fondi europei. L’attenzione sarà ora puntata sull’attuazione, sulla rapidità delle procedure e sulla capacità di attrarre progettualità di eccellenza in grado di generare valore economico e sociale duraturo.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page