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Sulcis, oltre 260 milioni già impegnati dal Just Transition Fund: bonifiche, imprese e nuova energia per il rilancio del territorio

Il Sulcis Iglesiente, storica area mineraria della Sardegna, è al centro di un ambizioso piano di riconversione economica e ambientale grazie al Just Transition Fund (JTF), lo strumento europeo pensato per sostenere le regioni più colpite dalla transizione verso un’economia a basse emissioni. Ad oggi, oltre 260 milioni di euro sono già stati impegnati per finanziare progetti che spaziano dalla bonifica ambientale alla creazione di nuove imprese, passando per la promozione delle energie rinnovabili e la valorizzazione del patrimonio industriale dismesso.


Bonifiche e riqualificazione delle aree industriali

Una parte significativa dei fondi è destinata alla bonifica e alla rifunzionalizzazione delle aree industriali dismesse, eredità dell’epoca mineraria e metallurgica. Questi interventi mirano a rendere nuovamente fruibili vasti spazi oggi inutilizzati, trasformandoli in poli per attività economiche sostenibili. Le operazioni di bonifica non solo risanano l’ambiente, ma creano anche nuove opportunità occupazionali per la popolazione locale.


Sostegno alle imprese e all’innovazione

Il JTF supporta anche la nascita e lo sviluppo di imprese nei settori della green economy, dell’agricoltura sostenibile, del turismo e dell’economia del mare. Attraverso bandi specifici, le piccole e medie imprese possono accedere a finanziamenti per investire in innovazione, digitalizzazione e formazione del personale. Questo sostegno mira a diversificare il tessuto economico del Sulcis, riducendo la dipendenza da settori tradizionali in declino.


Transizione energetica e fonti rinnovabili

Un altro pilastro del piano è la promozione delle energie rinnovabili. I fondi del JTF finanziano progetti per l’installazione di impianti fotovoltaici, eolici e per la produzione di idrogeno verde. Queste iniziative contribuiscono alla decarbonizzazione del territorio e offrono nuove prospettive occupazionali, in linea con gli obiettivi europei di neutralità climatica.


Coinvolgimento delle comunità locali

Il successo del piano di transizione dipende anche dal coinvolgimento attivo delle comunità locali. Le istituzioni regionali e locali, insieme a enti di ricerca e associazioni di categoria, collaborano per garantire che i progetti rispondano alle reali esigenze del territorio. Incontri pubblici, workshop e tavoli di lavoro sono organizzati per raccogliere idee e proposte dai cittadini, assicurando una transizione equa e condivisa.


Prospettive future

Con oltre 260 milioni di euro già impegnati, il Sulcis si avvia a diventare un modello di transizione giusta in Italia. Il percorso è ancora lungo, ma i primi risultati mostrano che, con una strategia integrata e il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio, è possibile coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e coesione sociale.

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