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STM acquisisce i sensori MEMS di NXP per 950 milioni di dollari: rafforzamento strategico nei settori automotive e industriale

STMicroelectronics ha annunciato l’acquisizione del ramo di sensori MEMS di NXP Semiconductors per un valore complessivo fino a 950 milioni di dollari, di cui 900 milioni saranno corrisposti in contanti al momento del closing e 50 milioni come pagamento condizionato al raggiungimento di determinati obiettivi tecnici. L’operazione rappresenta una delle più rilevanti nel panorama europeo della microelettronica degli ultimi anni e punta a rafforzare il portafoglio di ST nei settori chiave dell’automotive e delle applicazioni industriali.


L’accordo è stato reso pubblico il 24 luglio 2025 e si colloca in un contesto di crescente domanda globale per dispositivi MEMS (Micro-Electro-Mechanical Systems), sempre più centrali in ambiti strategici come la guida autonoma, la sensoristica di sicurezza per i veicoli e i sistemi di monitoraggio industriale. I sensori MEMS oggetto dell’operazione generavano nel 2024 circa 300 milioni di dollari di ricavi, dimostrando un’elevata penetrazione nel mercato automotive, con soluzioni impiegate in sistemi di airbag, frenata assistita, controllo della stabilità e comfort di guida. L’operazione, interamente finanziata con la liquidità disponibile di ST, dovrebbe concludersi nel primo semestre del 2026, previa approvazione da parte delle autorità competenti.


Secondo quanto dichiarato dalla società italo-francese, l’acquisizione non rappresenta solo un’espansione di mercato, ma un’integrazione altamente sinergica delle competenze e delle tecnologie di entrambe le realtà. I sensori MEMS di NXP, noti per la loro robustezza e precisione, andranno infatti ad ampliare il già ricco portafoglio di soluzioni ST, che comprende accelerometri, giroscopi, magnetometri e sensori ambientali, potenziando l’offerta nei settori più esigenti in termini di affidabilità e prestazioni.


L’operazione è stata accolta con favore da entrambe le aziende. Marco Cassis, presidente della divisione Analog, MEMS and Sensors Group di ST, ha sottolineato come l’acquisizione consolidi la posizione dell’azienda come leader nel mercato globale dei MEMS, consentendo di offrire una gamma ancora più completa di soluzioni per clienti nei comparti automotive, industriale e consumer. Jens Hinrichsen, Executive Vice President e General Manager dell’unità Embedded Processing di NXP, ha invece evidenziato come la cessione del business MEMS permetta a NXP di focalizzarsi maggiormente sui settori core dell’azienda, pur garantendo continuità e sviluppo tecnologico per i prodotti grazie all’esperienza di ST.


Dal punto di vista industriale, l’acquisizione avrà un impatto significativo sulle capacità produttive di ST, che prevede di integrare le linee produttive dei sensori NXP nei propri stabilimenti, in particolare per accelerare la transizione verso la produzione su wafer da 12 pollici, considerata più efficiente e performante rispetto a quella tradizionale su wafer da 8 pollici. Questo consentirà un aumento della capacità produttiva e una riduzione dei costi unitari, elementi cruciali in un mercato caratterizzato da forti pressioni competitive e da una domanda crescente.


Sul piano occupazionale, ST ha già anticipato l’intenzione di riorganizzare le proprie strutture, con una riduzione prevista di circa 5.000 unità a livello globale nei prossimi tre anni. Di queste, circa 2.800 saranno gestite tramite uscite volontarie, mentre le restanti 2.200 verranno assorbite attraverso pensionamenti e turnover naturale. L’azienda ha sottolineato che la razionalizzazione dell’organico non è direttamente collegata all’acquisizione, ma rientra in un piano più ampio di efficientamento industriale e tecnologico.


L’operazione assume particolare rilevanza in un contesto di crescente tensione geopolitica e di riorientamento strategico delle filiere globali dei semiconduttori. L’Europa, attraverso il Chips Act e altre iniziative, punta a ridurre la propria dipendenza da fornitori asiatici e americani, promuovendo il rafforzamento dei campioni continentali del settore. In questo scenario, STMicroelectronics gioca un ruolo chiave come principale produttore europeo di chip, con una forte presenza industriale in Francia e in Italia, in particolare con lo stabilimento di Catania dedicato alla produzione di dispositivi in carburo di silicio per veicoli elettrici.


Il mercato ha però reagito con prudenza all’annuncio dell’acquisizione. A Piazza Affari, il titolo ST ha chiuso la giornata in calo, perdendo l’1,2% e proseguendo una fase di debolezza che ha visto il titolo perdere oltre il 15% nelle ultime settimane. La performance negativa è legata anche alla pubblicazione dei risultati trimestrali, che hanno evidenziato un calo del margine lordo e una contrazione degli utili netti, in un contesto di rallentamento della domanda globale di elettronica di consumo. Gli analisti di Barclays hanno rivisto al ribasso il target price sul titolo, portandolo da 22 a 20 euro, pur confermando il giudizio “underweight”.


Nonostante l’andamento incerto in Borsa, l’operazione è stata generalmente accolta positivamente dagli analisti, che ne hanno riconosciuto la logica industriale e strategica. L’integrazione del business MEMS di NXP permetterà infatti a ST di rafforzare la propria posizione nei segmenti più dinamici del mercato, aumentando la scalabilità della propria offerta e migliorando il posizionamento competitivo rispetto ai principali concorrenti, come Bosch, Infineon, Analog Devices e Murata.


A livello di mercato, i dispositivi MEMS rappresentano una delle aree a maggiore crescita nel settore dei semiconduttori. Secondo le stime più recenti, il mercato globale dei sensori MEMS dovrebbe raggiungere un valore di oltre 29 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita medio annuo superiore al 9%. Le principali aree di applicazione includono il settore automotive, in particolare per la guida autonoma e i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), l’automazione industriale, i dispositivi medici e l’elettronica di consumo, dove i sensori MEMS sono sempre più utilizzati in smartphone, dispositivi indossabili e smart home.


Con questa acquisizione, STMicroelectronics rafforza la propria capacità di innovazione in un segmento altamente specializzato e strategico, ponendosi in una posizione di leadership per affrontare le sfide della transizione tecnologica e della digitalizzazione dell’industria e della mobilità.

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