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Spettacolo dal vivo e intrattenimento, boom da oltre 4 miliardi: il 2023 da record secondo la SIAE

Il settore dello spettacolo e dell’intrattenimento in Italia ha archiviato il 2023 con numeri record, segnando un ulteriore anno di crescita e consolidamento dopo la lunga crisi pandemica. Secondo i dati pubblicati dalla SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), il volume d’affari complessivo generato dagli spettacoli ha superato la soglia dei 4,3 miliardi di euro, con una crescita del 16% rispetto all’anno precedente. I dati, raccolti attraverso il sistema di monitoraggio degli eventi autorizzati, confermano una netta ripresa della domanda culturale e di intrattenimento in tutto il territorio nazionale.


Nel dettaglio, il numero di ingressi complessivi ha toccato quota 441 milioni, in aumento dell’8% rispetto al 2022. L’incremento degli spettatori è stato accompagnato da una crescita ancora più marcata della spesa al botteghino, che ha raggiunto 2,14 miliardi di euro, con un balzo del 23% su base annua. L’effetto combinato di maggiore affluenza e di un aumento del prezzo medio dei biglietti ha contribuito in modo decisivo al risultato positivo.


Il settore musicale si conferma uno dei principali traini della crescita. I concerti dal vivo hanno registrato un giro d’affari pari a 742 milioni di euro, con un incremento del 43,6% rispetto al 2022. Questo risultato è stato alimentato da un calendario particolarmente ricco di tournée di artisti italiani e internazionali, oltre che da un netto recupero dei grandi eventi all’aperto, che nel 2023 sono tornati a regime dopo le limitazioni degli anni precedenti. L’effetto “big show” ha spinto l’industria musicale a superare i livelli pre-pandemici, riportando il comparto su una traiettoria di crescita strutturale.


Anche il cinema ha mostrato segnali di ripresa, sebbene con numeri ancora inferiori rispetto al periodo pre-Covid. Nel 2023 sono stati venduti 74,6 milioni di biglietti, con una crescita del 37% rispetto al 2022. La spesa al botteghino ha raggiunto 493 milioni di euro, in crescita del 39,2%. La distribuzione delle uscite cinematografiche si è concentrata in particolare nei mesi estivi e natalizi, favorendo una ripartenza graduale della frequentazione delle sale. Tuttavia, resta ancora da colmare il gap con il 2019, che registrava oltre 100 milioni di spettatori.


In crescita anche il settore dello sport, con un fatturato di 888 milioni di euro generato dagli eventi autorizzati, in aumento del 14,4% rispetto al 2022. Le manifestazioni calcistiche rappresentano la quota principale, ma si rileva anche un ritorno di pubblico per eventi legati ad altre discipline, come basket, pallavolo, tennis e motori. Il ritorno del pubblico negli stadi e nei palazzetti ha rappresentato un elemento essenziale per il bilancio positivo.


Il teatro ha beneficiato di un ritorno di interesse da parte del pubblico, con 19 milioni di ingressi e una spesa al botteghino di 478 milioni di euro. L’incremento rispetto al 2022 è pari al 13,4% in termini di pubblico e al 19,6% in termini di incassi. Il dato è particolarmente rilevante per il teatro di prosa, ma anche per musical, commedie brillanti e spettacoli di danza, che hanno saputo intercettare nuovi segmenti di pubblico grazie anche a politiche di prezzo e iniziative promozionali.


Complessivamente, nel 2023 sono stati registrati 2,7 milioni di eventi di spettacolo, di cui oltre 1,4 milioni con biglietto a pagamento. Questi dati indicano non solo una forte domanda culturale, ma anche una rinnovata vitalità dell’offerta, resa possibile grazie alla ripartenza degli operatori del settore, al sostegno pubblico attraverso fondi e agevolazioni fiscali e alla capacità di innovazione delle imprese culturali e creative.


Dal punto di vista territoriale, la concentrazione degli eventi resta maggiore nelle grandi aree metropolitane come Roma, Milano, Napoli, Bologna e Firenze, ma si segnala una crescita anche nei centri medi e nelle aree turistiche, dove la programmazione estiva ha giocato un ruolo importante. I festival multidisciplinari, le arene all’aperto, le rassegne cinematografiche e i circuiti di musica indipendente hanno contribuito a decentralizzare l’offerta culturale e ad attrarre nuovi pubblici.


Il presidente della SIAE Salvatore Nastasi ha sottolineato come questi risultati non siano solo un indicatore economico, ma anche un segnale del valore culturale e sociale dello spettacolo in Italia. L’industria creativa e culturale rappresenta infatti uno dei motori fondamentali per l’identità nazionale e per la coesione dei territori. Investire in cultura significa non solo sostenere il lavoro di migliaia di artisti, tecnici e operatori, ma anche generare un indotto importante per turismo, commercio e servizi.


Tra le novità del 2023 si segnala un rafforzamento della digitalizzazione dei processi di autorizzazione e rendicontazione degli eventi, con oltre il 90% delle pratiche gestite in modalità telematica. Questo ha consentito una maggiore tempestività nella raccolta e nell’elaborazione dei dati, permettendo alla SIAE di offrire un monitoraggio quasi in tempo reale dell’andamento del settore. La digitalizzazione ha inoltre favorito una maggiore trasparenza nella gestione dei diritti d’autore e un miglior controllo sull’utilizzo delle opere protette.


Il report SIAE conferma quindi un trend di recupero robusto per il comparto dello spettacolo, che si avvicina ai massimi storici del 2019. La capacità di adattamento mostrata dagli operatori, unita alla rinnovata domanda di esperienze culturali da parte del pubblico, lascia intravedere margini ulteriori di sviluppo nei prossimi anni. L’Italia continua a rappresentare uno dei mercati più vivaci in Europa per quanto riguarda la fruizione dal vivo e le attività culturali diffuse, testimoniando il ruolo centrale della cultura nel tessuto sociale ed economico del Paese.

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