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Sardegna, spiagge a numero chiuso: ticket e ingressi contingentati per proteggere i gioielli naturali

La Sardegna, con le sue spiagge incontaminate e paesaggi mozzafiato, si trova ad affrontare una crescente pressione turistica che minaccia l'equilibrio delicato dei suoi ecosistemi costieri. Per contrastare l'overtourism e preservare la bellezza naturale dell'isola, diverse amministrazioni locali hanno introdotto misure restrittive, tra cui ingressi contingentati e ticket d'accesso, mirate a regolamentare l'afflusso di visitatori e garantire una fruizione sostenibile delle spiagge.


La Pelosa di Stintino: un modello di gestione sostenibile

La spiaggia de La Pelosa, situata nel nord-ovest dell'isola, è stata tra le prime a implementare un sistema di accesso regolamentato. Dal 15 maggio al 30 settembre, l'ingresso è limitato a 1.500 persone al giorno, con un ticket di 3,50 euro a persona, gratuito per i residenti e i bambini sotto i 12 anni. È obbligatorio l'uso di stuoie per evitare l'asportazione di sabbia, e sono vietati il fumo e l'uso di plastica monouso. Le prenotazioni possono essere effettuate online, con un massimo di quattro persone per prenotazione, garantendo così un controllo efficace del numero di bagnanti presenti contemporaneamente.


Cala Goloritzè e le perle dell'Ogliastra: accessi limitati per preservare l'ambiente

Nella costa orientale, il comune di Baunei ha adottato misure simili per proteggere le sue spiagge più iconiche. A Cala Goloritzè, l'accesso è consentito a un massimo di 250 persone al giorno, previo pagamento di un ticket di 7 euro per percorrere il sentiero naturalistico che conduce alla spiaggia. Anche Cala Mariolu, Cala Biriala e Cala dei Gabbiani sono soggette a limitazioni, con tetti massimi rispettivamente di 700, 300 e 300 visitatori al giorno. Queste restrizioni mirano a preservare la biodiversità e a garantire la sicurezza dei bagnanti in aree di difficile accesso e particolarmente sensibili.


Costa Rei e Muravera: regolamentazione basata sulla capacità dei parcheggi

Nel sud-est dell'isola, il comune di Muravera ha introdotto un sistema di accesso contingentato per le spiagge di Costa Rei, tra cui Scoglio di Peppino, Piscina Rei, Monte Nai e Tziu Franciscu. Il numero di visitatori è regolato in base alla disponibilità di circa 500 posti auto, gestiti da una società incaricata. Le tariffe variano da 6 a 10 euro al giorno per le auto, con agevolazioni per residenti e proprietari di seconde case. Il sindaco Salvatore Piu ha sottolineato l'importanza di queste misure per proteggere il futuro del territorio e garantire un turismo sostenibile.


Cala Luna: accordo tra comuni per la gestione condivisa degli accessi

Cala Luna, una delle spiagge più suggestive del Golfo di Orosei, è oggetto di un accordo tra i comuni di Dorgali e Baunei per l'introduzione di un numero chiuso a partire da giugno. Le due amministrazioni stanno lavorando a un regolamento intercomunale che prevede un tetto massimo di circa 1.000 persone al giorno, con l'obiettivo di gestire l'afflusso sia via terra che via mare. Si sta valutando l'introduzione di un ticket ecologico e la turnazione degli sbarchi per garantire la sostenibilità dell'area e la sicurezza dei visitatori.


Cala Brandinchi e Lu Impostu: prenotazioni online e servizi potenziati

Nel comune di San Teodoro, le spiagge di Cala Brandinchi e Lu Impostu hanno adottato un sistema di prenotazione online per gestire gli accessi. Dal 15 giugno al 15 settembre, l'ingresso è limitato rispettivamente a 1.447 e 3.352 persone al giorno, con un ticket di 2 euro a persona, ridotto a 1 euro per i residenti e gratuito per i bambini sotto i 12 anni e le persone con disabilità. Sono stati potenziati i servizi disponibili, tra cui passerelle per l'accesso al litorale, sedie per persone disabili, docce e bagni, migliorando così l'esperienza dei visitatori e la fruibilità delle spiagge.


Punta Molentis e Tuerredda: limitazioni per tutelare ecosistemi fragili

A Villasimius, la spiaggia di Punta Molentis è soggetta a un tetto massimo di 600 persone al giorno fino al 31 ottobre, con un ticket di 1 euro a persona e parcheggi a pagamento. A Tuerredda, nel comune di Teulada, l'accesso è limitato a 1.100 persone al giorno, suddivise tra spiaggia libera e stabilimenti balneari, con prenotazioni consigliate per garantire la disponibilità. Queste misure sono state adottate per proteggere gli ecosistemi locali e garantire una fruizione responsabile delle spiagge.


Oasi Biderosa e Cala Coticcio: accessi regolamentati per la conservazione ambientale

L'Oasi Biderosa, situata nel comune di Orosei, prevede un accesso a pagamento e contingentato dal mese di maggio, con un massimo di 100 auto, 30 moto e 100 biciclette al giorno. Le tariffe variano in base al mezzo di trasporto e alla residenza, con agevolazioni per i residenti e i bambini sotto i 3 anni. A Cala Coticcio, nell'arcipelago di La Maddalena, l'accesso è consentito solo con guide autorizzate del Parco, con un massimo di 60 persone al giorno e un contributo di 3 euro a persona, garantendo così la tutela di queste aree di elevato valore naturalistico


Educazione ambientale e sensibilizzazione dei visitatori

Oltre alle misure restrittive, le amministrazioni locali stanno promuovendo campagne di sensibilizzazione per educare i visitatori al rispetto dell'ambiente. Divieti di fumo, uso di plastica monouso, abbandono di rifiuti e raccolta di sabbia o conchiglie sono stati introdotti in molte spiagge per preservare l'ecosistema e garantire la sostenibilità delle risorse naturali. Iniziative come l'obbligo di utilizzare stuoie per evitare l'asportazione di sabbia e la promozione di materiali compostabili contribuiscono a diffondere una cultura del turismo responsabile.


Le misure adottate in Sardegna rappresentano un esempio di gestione sostenibile del turismo balneare, mirato a preservare la bellezza e l'integrità delle spiagge per le generazioni future.

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