Sanremo 2026: la Rai unica candidata per l'organizzazione del Festival
- piscitellidaniel
- 19 mag
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Il 19 maggio 2025, la Rai ha ufficialmente presentato la propria candidatura per l'organizzazione del Festival di Sanremo 2026, risultando l'unica emittente a partecipare al bando indetto dal Comune di Sanremo. Questa decisione segue una serie di sviluppi giuridici e amministrativi che hanno messo in discussione l'affidamento diretto della kermesse alla televisione pubblica.
Contesto giuridico e amministrativo
Nel dicembre 2024, il Tar della Liguria ha dichiarato illegittimo l'affidamento diretto del Festival alla Rai, imponendo al Comune di Sanremo di indire una gara pubblica per le edizioni successive al 2025. La sentenza ha stabilito che, pur mantenendo valida la convenzione per l'edizione 2025, dal 2026 l'organizzazione del Festival dovrà essere assegnata attraverso una procedura ad evidenza pubblica, in conformità con le normative vigenti.
In risposta, il Comune ha pubblicato un bando per l'organizzazione delle edizioni 2026, 2027 e 2028 del Festival, con possibilità di proroga per ulteriori due anni. La Rai, dopo una riunione del Consiglio di Amministrazione, ha deciso di partecipare al bando, presentando la propria candidatura entro la scadenza del 19 maggio 2025.
La posizione della Rai
La Rai ha sempre sostenuto la propria titolarità sul format televisivo del Festival di Sanremo, affermando che esso è inscindibilmente legato alla propria produzione e realizzazione. In una nota, l'emittente ha precisato che "i giudici amministrativi hanno confermato l'efficacia della convenzione stipulata tra Rai e il Comune di Sanremo per l'edizione 2025, nonché la titolarità in capo a Rai del format televisivo da anni adottato per l'organizzazione del Festival".
Inoltre, la Rai ha diffidato il Comune di Sanremo dal concedere in licenza i marchi del Festival a beneficio di altre emittenti, sostenendo che tali marchi sono legati inscindibilmente al format Rai e che l'utilizzo da parte di terzi costituirebbe una violazione dei diritti d'autore.
La gara pubblica e le prospettive future
Nonostante la partecipazione della Rai al bando, il futuro dell'organizzazione del Festival rimane incerto. Il 22 maggio 2025 è attesa la decisione del Consiglio di Stato in merito al ricorso presentato dalla Rai contro la sentenza del Tar della Liguria. L'esito di questa pronuncia potrebbe influenzare significativamente le modalità di assegnazione dell'organizzazione del Festival per le edizioni future.
Nel frattempo, il Comune di Sanremo ha fissato requisiti stringenti nel bando di gara, tra cui un aumento del canone di concessione di un milione e mezzo di euro rispetto agli anni precedenti. Queste condizioni potrebbero aver dissuaso altri potenziali concorrenti dal partecipare alla gara, lasciando la Rai come unica candidata.
Implicazioni per il Festival
La situazione attuale solleva interrogativi sul futuro del Festival di Sanremo e sulla sua organizzazione. La Rai ha espresso preoccupazione per la possibilità che il Festival venga affidato a terzi, sottolineando l'importanza della propria esperienza e competenza nella realizzazione dell'evento. D'altro canto, il Comune di Sanremo, forte della sentenza del Tar, sembra determinato a procedere con una gara pubblica per garantire trasparenza e concorrenza nell'assegnazione dell'organizzazione del Festival.
In attesa della decisione del Consiglio di Stato, prevista per il 22 maggio 2025, la Rai rimane l'unica candidata per l'organizzazione del Festival di Sanremo 2026. L'esito di questa vicenda avrà ripercussioni significative sul futuro della kermesse canora più famosa d'Italia e sul ruolo della televisione pubblica nella sua realizzazione.

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