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Salerno punta sul turismo per il rilancio del territorio: il piano strategico della Camera di commercio prevede una crescita del 5% annuo

La Camera di commercio di Salerno ha presentato un ambizioso piano strategico per il rilancio del comparto turistico provinciale, fissando un obiettivo chiaro e misurabile: una crescita annua del 5% per il settore nei prossimi cinque anni. Si tratta di un programma strutturato, frutto di una collaborazione tra istituzioni, operatori privati, enti del terzo settore e università, pensato per valorizzare in modo integrato le risorse naturali, culturali, gastronomiche e infrastrutturali dell’intero territorio salernitano, dalle aree costiere fino alle zone interne.


Il piano si basa su un’analisi approfondita dell’andamento turistico degli ultimi anni, con particolare attenzione ai cambiamenti indotti dalla pandemia e alle nuove tendenze della domanda. Nonostante la forte ripresa del 2023, i numeri del turismo in provincia di Salerno sono ancora al di sotto dei livelli potenziali. Secondo i dati elaborati dalla Camera di commercio, la permanenza media dei visitatori si ferma a 2,9 giorni, e il tasso di ritorno resta contenuto rispetto ad altre destinazioni italiane ad alta intensità turistica.


Il progetto mira a superare questi limiti attraverso una strategia articolata in quattro assi principali: destagionalizzazione, digitalizzazione, sostenibilità e formazione. La destagionalizzazione è considerata il primo pilastro per stabilizzare l’occupazione e sostenere le attività turistiche anche nei mesi meno affollati. Per questo, il piano prevede un’offerta differenziata per i diversi periodi dell’anno, con eventi culturali, festival gastronomici e itinerari religiosi in bassa stagione, e una maggiore promozione delle aree montane e rurali nei mesi estivi.


Sul fronte della digitalizzazione, la Camera di commercio intende promuovere la creazione di una piattaforma integrata per la prenotazione e la promozione turistica, che raccolga tutte le esperienze offerte sul territorio, dalle visite guidate ai laboratori artigianali, dalle strutture ricettive ai pacchetti enogastronomici. L’obiettivo è aumentare la visibilità online dell’offerta turistica salernitana, migliorare la qualità dell’informazione disponibile per i viaggiatori e favorire un sistema di prenotazione trasparente e tracciabile.


La sostenibilità rappresenta un’altra leva centrale del piano. Il territorio di Salerno è caratterizzato da un elevato valore ambientale e paesaggistico, ma anche da un’elevata fragilità idrogeologica e urbanistica. Per questo, il piano strategico prevede investimenti in mobilità dolce, percorsi ciclabili, recupero di borghi abbandonati e valorizzazione delle risorse naturali come il Parco Nazionale del Cilento, il Vallo di Diano e le aree montane dell’entroterra. Il turismo sostenibile è visto come un’opportunità non solo economica, ma anche sociale e culturale, in grado di generare coesione territoriale e rigenerazione urbana.


Un ulteriore elemento qualificante del piano è l’accento posto sulla formazione. La Camera di commercio prevede l’attivazione di percorsi professionalizzanti rivolti a giovani, operatori del settore e amministratori locali, in collaborazione con università, ITS e enti di formazione accreditati. L’idea è creare una nuova generazione di professionisti del turismo, dotati di competenze digitali, linguistiche e gestionali, capaci di promuovere un’offerta turistica moderna, inclusiva e competitiva.


A livello operativo, il piano individua alcune aree prioritarie su cui concentrare gli investimenti. Tra queste, la Costiera Amalfitana – già attrattore turistico di rilevanza mondiale – ma anche l’area archeologica di Paestum e Velia, la Certosa di Padula, il borgo medievale di Teggiano, il mare del Cilento e i centri termali dell’alto Sele. Ogni area sarà interessata da un’azione coordinata di promozione, miglioramento dei servizi, riqualificazione dell’accessibilità e supporto alle imprese.


Il piano include anche l’attivazione di bandi per il sostegno a progetti innovativi nel turismo, con particolare attenzione alle startup, alle imprese giovanili e alle reti di imprese. Saranno previsti incentivi per la creazione di itinerari tematici, pacchetti esperienziali, festival culturali e strumenti di promozione digitale. Un focus sarà inoltre dedicato al turismo accessibile e inclusivo, con la creazione di servizi e percorsi adatti a persone con disabilità o esigenze particolari.


Un ruolo fondamentale sarà svolto dal monitoraggio dei risultati. Il piano prevede l’istituzione di un osservatorio permanente sul turismo, con il compito di raccogliere dati, valutare le performance e fornire indicazioni per eventuali rimodulazioni. Tra gli indicatori di riferimento: tasso di occupazione delle strutture ricettive, permanenza media, numero di eventi organizzati, volume di spesa dei visitatori e impatto occupazionale.


La presentazione del piano strategico è stata accompagnata da una forte mobilitazione del tessuto economico locale. Ristoratori, albergatori, guide turistiche, consorzi e operatori culturali hanno accolto con favore l’iniziativa, chiedendo però che il percorso sia accompagnato da azioni concrete e da un coordinamento efficace tra i diversi livelli istituzionali. La Camera di commercio ha già annunciato un primo pacchetto di risorse da 2,5 milioni di euro per l’attuazione delle misure previste nel 2024, con l’intento di attivare ulteriori finanziamenti attraverso fondi regionali, nazionali ed europei.


Il piano di Salerno si inserisce nel più ampio contesto della strategia turistica nazionale e mira a diventare un modello replicabile in altre province italiane che, come quella salernitana, dispongono di un patrimonio culturale e naturale vasto ma spesso sottoutilizzato o frammentato. L’obiettivo della crescita annua del 5% viene quindi accompagnato da un’idea di sviluppo qualitativo e duraturo, capace di generare valore diffuso e nuove opportunità per i territori.

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