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Saldi estivi 2025: partenza positiva trainata dal turismo straniero e dal rilancio dei consumi

L’avvio della stagione dei saldi estivi 2025 segna un risultato incoraggiante per il commercio al dettaglio italiano. Nei primi dieci giorni dall’inizio ufficiale delle svendite, le vendite hanno registrato un incremento a doppia cifra rispetto allo stesso periodo del 2024. A sostenere questo risultato non è stato soltanto il ritorno dell’interesse per l’acquisto di capi e accessori di moda, ma soprattutto l’effetto propulsivo determinato dall’afflusso di turisti stranieri, in particolare provenienti da Stati Uniti, Germania, Francia e Paesi Bassi. Le città d’arte, le mete balneari e le località di alta gamma hanno fatto registrare picchi di presenze che hanno inciso direttamente sulle vendite nei negozi fisici.


Secondo le rilevazioni di Confcommercio e Federmoda, la prima settimana di saldi ha visto un aumento delle vendite tra il 10% e il 15% rispetto all’anno precedente. Le performance migliori sono state registrate a Milano, Roma e Firenze, dove le vie del centro storico, frequentate da un turismo alto-spendente, hanno fatto segnare un aumento medio degli scontrini compresi tra i 120 e i 200 euro. In località come Capri, Forte dei Marmi e Taormina, il valore medio dell’acquisto è stato anche superiore, grazie alla presenza di clientela internazionale alla ricerca di prodotti di lusso a prezzo scontato.


Ad attirare l’interesse degli acquirenti, oltre ai ribassi fino al 50% praticati sin dall’avvio, è stata l’ampia disponibilità di assortimento. Diversamente da quanto avvenuto in passato, i negozianti hanno preferito non aspettare le settimane centrali di luglio per praticare gli sconti maggiori, ma hanno puntato da subito su promozioni aggressive per intercettare il flusso turistico al suo picco massimo. Il segmento dell’abbigliamento femminile, in particolare quello legato al beachwear e alla moda mare, ha registrato le migliori performance, seguito da accessori e calzature. Cresce anche il peso degli acquisti realizzati da giovani adulti under 35, soprattutto nelle catene di fast fashion e nei concept store indipendenti.


Un ulteriore elemento che ha contribuito al buon andamento della stagione è stato l’utilizzo massiccio di strumenti digitali da parte dei commercianti per promuovere le offerte. L’uso mirato di social media, newsletter e piattaforme di e-commerce ha consentito di anticipare le vendite online già nei giorni precedenti all’apertura dei saldi nei punti fisici. I negozianti hanno utilizzato sistemi integrati per gestire promozioni personalizzate e fidelizzare i clienti con formule di cashback o accessi prioritari agli sconti, aumentando così la conversione tra visualizzazioni digitali e vendite effettive.


La componente tax free si è confermata centrale nel determinare l’attrattività dei saldi per i turisti internazionali. Nelle vie commerciali di Roma, Milano e Venezia, le boutique che offrono assistenza immediata per il rimborso IVA hanno registrato un netto aumento degli acquisti da parte di visitatori extra UE, in particolare cinesi e americani. Anche l’andamento favorevole del cambio euro-dollaro ha favorito gli acquisti da parte dei turisti statunitensi, la cui spesa media si è attestata intorno ai 500 euro per transazione nei negozi di fascia alta.


Nonostante i risultati positivi, i commercianti rimangono prudenti rispetto all’intera stagione estiva. Le incognite legate al clima, con ondate di calore che potrebbero influenzare l’afflusso nelle città d’arte, e l’eventuale incremento dell’inflazione nei mesi successivi, restano elementi da monitorare con attenzione. Tuttavia, l’effetto combinato tra turismo internazionale, programmazione commerciale aggressiva e innovazione nei canali di vendita sembra offrire al comparto moda e accessori una spinta significativa rispetto alla stagione estiva dello scorso anno.


Le stime complessive per l’intero periodo dei saldi, che proseguirà in molte regioni fino alla fine di agosto, indicano un volume di affari atteso tra i 3,5 e i 4 miliardi di euro. Di questi, si prevede che almeno il 25% sarà generato dai consumi dei turisti stranieri. In alcune città come Firenze e Napoli, il contributo del turismo estero potrebbe superare anche il 35%. In parallelo, si sta assistendo a un rinnovato interesse anche da parte dei consumatori italiani, più inclini rispetto al passato a sfruttare le occasioni di acquisto in saldo dopo mesi di contenimento della spesa.


Il ritorno alla normalità post-pandemica e il progressivo miglioramento dei dati macroeconomici hanno infatti sostenuto un parziale recupero della fiducia dei consumatori. L’ultimo indice ISTAT sulla fiducia delle famiglie mostra un moderato ottimismo, soprattutto tra le fasce di età tra i 25 e i 44 anni, che rappresentano anche il target principale dei saldi di metà anno. Le famiglie con reddito medio, secondo le analisi di settore, hanno aumentato le spese legate all’abbigliamento stagionale, anche grazie al ritorno degli eventi sociali, delle cerimonie e delle vacanze estive.

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