Riforma degli interporti: verso una nuova legge quadro per la logistica italiana
- piscitellidaniel
- 23 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Il 23 maggio 2025, il Senato si appresta a esaminare il disegno di legge quadro sugli interporti, già approvato dalla Camera dei Deputati. Questa riforma mira a modernizzare il settore della logistica intermodale in Italia, aggiornando una normativa ferma al 1990.
Obiettivi della riforma
La proposta di legge, presentata da Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, intende riconoscere agli interporti un ruolo strategico nel sistema dei trasporti nazionale. La riforma prevede la creazione di una rete di interporti efficienti, sicuri e sostenibili, con un massimo di 30 strutture, rispetto alle 24 attualmente operative.
Principali novità
Tra le principali innovazioni introdotte dalla riforma vi è l'istituzione del Comitato nazionale per l’intermodalità e la logistica, che avrà il compito di coordinare le attività degli interporti in collaborazione con le Autorità di sistema portuale. Il comitato sarà composto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, dai presidenti delle Regioni interessate, dal presidente dell’Unione interporti e dai rappresentanti degli interporti stessi.
La legge promuove inoltre la digitalizzazione e la sostenibilità degli interporti, prevedendo l'adozione di impianti di energia rinnovabile e sistemi di risparmio energetico certificati. Viene anche introdotta la possibilità per i gestori degli interporti di riscattare le aree su cui operano, previa perizia giurata, trasformando il diritto di superficie in diritto di proprietà.
Reazioni politiche
La riforma ha suscitato reazioni contrastanti tra le forze politiche. Mentre Fratelli d'Italia, promotore della legge, sottolinea l'importanza di aggiornare una normativa obsoleta per rilanciare la logistica italiana, il Partito Democratico esprime preoccupazione per la possibilità di privatizzazioni eccessive e la mancanza di meccanismi di controllo pubblico adeguati.
Prospettive future
Con l'approvazione definitiva della legge quadro sugli interporti, l'Italia si doterebbe di uno strumento normativo moderno per affrontare le sfide della logistica intermodale, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e delle reti transeuropee di trasporto (TEN-T).

Commenti