Reway Group entra nel settore portuale: aggiudicate due commesse strategiche alla Spezia per oltre 9 milioni di euro
- piscitellidaniel
- 20 giu
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Reway Group compie un passo significativo nel percorso di diversificazione delle proprie attività, entrando ufficialmente nel settore delle infrastrutture portuali. Il gruppo, già attivo nel campo della manutenzione e riqualificazione di ponti, gallerie, viadotti e infrastrutture ferroviarie, si è aggiudicato due importanti appalti pubblici banditi dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. Gli interventi, localizzati nell’area del porto della Spezia e nel vicino nodo retroportuale di Santo Stefano di Magra, valgono complessivamente oltre 9 milioni di euro e rappresentano per Reway l’esordio operativo in un comparto con forti prospettive di sviluppo.
Il primo dei due contratti, del valore di 4 milioni di euro, è stato assegnato alla controllata Gema, società specializzata nelle opere civili in ambito ferroviario. Il progetto riguarda la riqualificazione delle aree ferroviarie del terminal La Spezia Marittima. Gli interventi prevedono il ripristino e la modernizzazione delle infrastrutture di binario, delle banchine di carico e delle opere accessorie connesse al traffico merci su rotaia. L’obiettivo è aumentare l’efficienza dei collegamenti intermodali porto-ferrovia, in un contesto in cui l’integrazione modale è strategica per la sostenibilità dei trasporti e per il decongestionamento del traffico su gomma.
Il secondo appalto, del valore di circa 5,2 milioni di euro, è stato affidato a TLS, altra società del gruppo Reway, e riguarda la manutenzione straordinaria e l’adeguamento funzionale di due ponti stradali situati nel comune di Santo Stefano di Magra. Le due infrastrutture rappresentano nodi fondamentali per l’accesso al retroporto spezzino e per la viabilità ordinaria in direzione della rete autostradale. I lavori prevedono operazioni complesse di consolidamento statico, sostituzione degli apparecchi di appoggio, adeguamento sismico e miglioramento delle barriere di sicurezza. L’intervento è destinato a garantire un innalzamento degli standard prestazionali e di sicurezza, coerentemente con le più recenti normative tecniche in materia di infrastrutture viarie.
Con queste due acquisizioni Reway Group rafforza il proprio posizionamento nel mercato delle grandi opere infrastrutturali, aggiungendo al portafoglio un comparto – quello portuale – che negli ultimi anni ha registrato un rinnovato interesse da parte del Governo e delle autorità locali, anche alla luce delle risorse rese disponibili attraverso i fondi del PNRR e della strategia nazionale della logistica integrata. L’ingresso nel settore portuale consente al gruppo di allargare ulteriormente la propria base di competenze, abilitando sinergie operative tra i vari rami specializzati e costruendo un’offerta tecnica più articolata e trasversale.
Le attività di Reway si concentrano oggi su tre principali segmenti: la manutenzione stradale e autostradale, il comparto ferroviario e – da ora – il comparto portuale. Il gruppo ha recentemente confermato l’obiettivo di diversificare la propria offerta, puntando a diventare un player integrato nell’ingegneria delle infrastrutture pubbliche. In questo contesto, la capacità di intervenire in ambiti complessi e ad alta densità normativa – come quello dei porti – rappresenta un vantaggio competitivo significativo, destinato ad attrarre ulteriori investimenti e commesse nel breve-medio termine.
Il rafforzamento sul fronte portuale assume ulteriore rilevanza alla luce del crescente fabbisogno infrastrutturale delle autorità di sistema portuale italiane. La crescente movimentazione delle merci via mare, l’incremento dei traffici intermodali e l’obbligo di adeguare le infrastrutture alle nuove esigenze di sostenibilità e digitalizzazione stanno spingendo verso una stagione di lavori pubblici senza precedenti nei porti nazionali. Il ruolo delle imprese capaci di operare contemporaneamente su strutture ferroviarie, stradali e marittime diventa quindi centrale per assicurare efficienza nella spesa e qualità nella realizzazione degli interventi.
Reway, che ha debuttato in Borsa nel 2023 con una quotazione all’Euronext Growth Milan, ha già dimostrato una solida capacità di crescita e una visione industriale fondata sull’espansione settoriale e territoriale. Il portafoglio ordini aggiornato riflette un’espansione geografica che interessa tutte le principali regioni italiane, con punte di operatività in Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Lazio e Campania. L’ingresso nel comparto portuale – destinato a incidere anche sui risultati di bilancio del secondo semestre – viene letto dagli analisti come un’ulteriore conferma della capacità del gruppo di intercettare le dinamiche del mercato e di posizionarsi in anticipo sui trend emergenti della domanda pubblica.
L’area della Spezia, in particolare, si configura come un banco di prova interessante per testare la capacità del gruppo di intervenire in ambiti a elevata complessità logistica e istituzionale. La coesistenza di infrastrutture ferroviarie, stradali e marittime, la presenza di un porto commerciale in espansione, il ruolo del retroporto come hub di smistamento rendono l’intervento particolarmente rilevante. La gestione integrata dei cantieri, la necessità di coordinamento con enti locali, soggetti concessionari, operatori privati e Autorità portuali richiede un livello di competenza tecnica, flessibilità operativa e governance progettuale che solo gruppi strutturati possono garantire.

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