Recurrent Energy ottiene 61 milioni per espandere il fotovoltaico in Italia: impianti da 124 MW e battery storage per accelerare la transizione energetica
- piscitellidaniel
- 23 giu
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Recurrent Energy, controllata di Canadian Solar e tra i principali sviluppatori globali di energia rinnovabile, ha annunciato la chiusura di un finanziamento da 61 milioni di euro dedicato al mercato italiano. Il prestito, concesso da Banco Santander, è finalizzato a sostenere un portafoglio composto da impianti fotovoltaici già operativi e nuovi progetti dotati di sistemi di accumulo a batteria (BESS), per una capacità totale installata pari a 124 megawatt. Questa operazione rappresenta un passo strategico nel piano di espansione dell’azienda nel contesto europeo, con l’Italia sempre più centrale nelle strategie del gruppo per la transizione energetica.
Il finanziamento è strutturato secondo la formula “project finance non-recourse”, ovvero senza diritto di rivalsa sul patrimonio del promotore, e rientra nel più ampio piano di investimenti lanciato da Recurrent Energy per sviluppare una pipeline complessiva in Italia che superi i 2 gigawatt nei prossimi anni. Il portafoglio finanziato da Santander comprende asset situati in diverse regioni italiane, tra cui Lazio, Sicilia e Sardegna, in una distribuzione geografica che consente di ottimizzare la produzione in base alla radiazione solare. In particolare, il progetto include impianti di varia scala, tra cui uno di 50 MW, uno da 3 MW e un progetto in costruzione da 8 MW nel Piemonte, segnando anche l’ingresso nel Nord Italia.
Oltre agli impianti fotovoltaici, l’iniziativa comprende anche un sistema di stoccaggio energetico a batteria, che consente di accumulare l’energia prodotta in eccesso durante le ore di maggiore irradiazione solare per poi rilasciarla nelle ore di picco della domanda. Questa tecnologia permette una maggiore flessibilità nella gestione della rete elettrica e contribuisce a ridurre la dipendenza da fonti fossili, migliorando al contempo la stabilità del sistema energetico nazionale.
Secondo quanto dichiarato da Filippo Ricci, general manager per l’Italia di Recurrent Energy, l’obiettivo dell’azienda è quello di raggiungere i 500 MW di capacità fotovoltaica operativa e altri 500 MWh di storage entro il 2027. Una parte rilevante di questa crescita passerà anche per collaborazioni con enti locali, università e comunità, con l’intento di promuovere modelli di sviluppo inclusivi, sostenibili e capaci di generare occupazione specializzata.
Il progetto beneficia anche dell’interesse degli investitori istituzionali. Recurrent Energy è partecipata per il 20% da BlackRock, entrata nel capitale della società con un investimento da 500 milioni di dollari nel 2024. Il coinvolgimento di uno dei maggiori asset manager globali testimonia la solidità finanziaria e la credibilità industriale dell’iniziativa, oltre a rafforzarne la dimensione ESG. La società ha infatti annunciato l’integrazione di criteri ambientali, sociali e di governance in tutti i processi decisionali, con l’obiettivo di realizzare impianti che rispettino il territorio e garantiscano ritorni economici e ambientali nel lungo periodo.
Il finanziamento da 61 milioni fa parte di un programma più ampio da 1,3 miliardi di euro lanciato nel primo semestre del 2024 da Recurrent Energy in Europa. Questo piano coinvolge un pool di dieci banche europee e internazionali, con l’obiettivo di sviluppare e finanziare fino a 2 GW di capacità rinnovabile distribuita tra Italia, Spagna, Germania, Regno Unito e altri mercati emergenti. Banco Santander ha assunto un ruolo di primo piano anche in altri progetti del gruppo, dimostrando un impegno crescente verso la transizione energetica.
Nel contesto italiano, l’operazione si inserisce in un quadro di forte accelerazione delle energie rinnovabili. Secondo i dati forniti dal GSE e dal MASE, il Paese ha registrato un forte incremento delle installazioni fotovoltaiche nel 2023 e nel primo trimestre 2024. Tuttavia, restano ancora numerosi ostacoli, tra cui lungaggini autorizzative, difficoltà di accesso alla rete e congestione nei nodi di trasmissione. Per affrontare queste sfide, Recurrent Energy ha avviato interlocuzioni stabili con i principali enti regolatori e con le Regioni, al fine di semplificare i procedimenti e garantire una pianificazione efficiente.
La strategia dell’azienda non si limita alla costruzione di nuovi impianti, ma prevede anche l’ottimizzazione di quelli esistenti attraverso l’integrazione di sistemi di accumulo e l’utilizzo di piattaforme digitali per la gestione intelligente dell’energia. L’approccio è orientato a massimizzare l’efficienza e la redditività degli asset, con un’attenzione particolare alla generazione distribuita e all’autoconsumo, due segmenti in rapida crescita nel panorama energetico italiano.
Il portafoglio italiano rappresenta per Recurrent Energy una piattaforma strategica per consolidare la propria leadership in Europa. L’obiettivo è quello di trasformare l’Italia in un hub centrale della produzione rinnovabile del Mediterraneo, anche grazie alla possibilità di esportare energia in eccesso verso i Paesi confinanti attraverso nuove interconnessioni. La società sta inoltre valutando progetti di idrogeno verde e agrivoltaico, con l’intento di diversificare ulteriormente la propria offerta e contribuire alla sicurezza energetica nazionale.
Questo nuovo investimento rafforza il ruolo dell’Italia come punto di riferimento per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Europa. In un contesto globale sempre più segnato dall’urgenza climatica e dalla volatilità geopolitica, operazioni come quella di Recurrent Energy rappresentano un tassello importante nella costruzione di un sistema energetico più resiliente, sostenibile e indipendente dalle fonti fossili.

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