Record storico per il rigassificatore di Rovigo: nel primo semestre 2024 consegnate 4,5 milioni di tonnellate di GNL alla rete nazionale
- piscitellidaniel
- 15 lug
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Il rigassificatore Adriatic LNG, situato al largo di Porto Viro in provincia di Rovigo, ha registrato un risultato storico nel primo semestre del 2024. Secondo i dati diffusi dalla società che gestisce l’impianto, nei primi sei mesi dell’anno sono state consegnate alla rete nazionale 4,5 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL), pari a circa 6,5 miliardi di metri cubi. Si tratta del volume più elevato mai registrato in un semestre dalla sua entrata in esercizio nel 2009, a testimonianza del ruolo sempre più centrale che questo terminale riveste nella sicurezza energetica del paese.
Il risultato rappresenta un incremento significativo rispetto allo stesso periodo del 2023, durante il quale erano state consegnate circa 3,9 milioni di tonnellate. L’aumento del 15% è stato reso possibile grazie a un utilizzo quasi costante della capacità disponibile dell’impianto, che si attesta intorno agli 8 miliardi di metri cubi annui. Il rigassificatore, infatti, ha operato a pieno regime per quasi tutto il periodo, con una media di circa tre scarichi settimanali da navi metaniere provenienti da diverse aree del mondo, tra cui Stati Uniti, Qatar e Africa Occidentale.
La performance dell’Adriatic LNG è particolarmente rilevante in un contesto in cui l’Unione Europea e l’Italia stanno puntando con decisione sulla diversificazione delle fonti energetiche e sulla riduzione della dipendenza dal gas russo. Dopo la crisi energetica seguita all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022, il governo ha accelerato il ricorso a terminali di rigassificazione e contratti con nuovi fornitori. L’impianto di Rovigo, unico rigassificatore offshore d’Italia, è diventato uno dei principali poli strategici per la ricezione e distribuzione del GNL, contribuendo da solo a coprire oltre il 10% del fabbisogno nazionale.
Dal punto di vista tecnico, l’impianto opera grazie a una piattaforma ancorata a circa 15 chilometri dalla costa, collegata alla terraferma tramite un metanodotto sottomarino di circa 40 km. La nave metaniera attracca alla piattaforma, dove il gas liquido viene trasformato in forma gassosa attraverso un processo di riscaldamento e successivamente immesso nella rete nazionale di distribuzione. Le infrastrutture sono gestite da Adriatic LNG, una società partecipata da ExxonMobil, QatarEnergy e Snam.
Il primo semestre del 2024 è stato anche caratterizzato da un aumento della frequenza degli arrivi delle metaniere, che hanno toccato quota 67. Si tratta del numero più alto mai registrato in sei mesi di operatività e rappresenta un ulteriore indicatore della crescente domanda e dell’efficienza logistica del terminale. Ogni scarico ha mediamente riguardato volumi compresi tra 60.000 e 170.000 metri cubi di GNL, a seconda delle dimensioni delle navi e delle rotte percorse.
Dal punto di vista ambientale, Adriatic LNG ha sottolineato l’impegno per la sostenibilità delle operazioni, dichiarando di aver investito nel corso dell’ultimo anno in sistemi di recupero energetico e ottimizzazione dei consumi. La rigassificazione del GNL, pur richiedendo energia per riportare il gas allo stato gassoso, risulta comunque meno impattante rispetto alla combustione di fonti fossili più inquinanti come il carbone. L’azienda ha inoltre dichiarato di monitorare costantemente le emissioni e l’impatto sull’ambiente marino attraverso sistemi integrati di sorveglianza ambientale.
L’incremento delle attività del rigassificatore ha avuto effetti positivi anche sull’occupazione e sull’indotto. Nel primo semestre, l’azienda ha aumentato i contratti con fornitori locali e ha attivato nuovi percorsi di formazione per personale specializzato. Le attività di logistica, sorveglianza tecnica e manutenzione hanno coinvolto decine di imprese del territorio, con ricadute significative sull’economia locale.
La performance record dell’impianto di Rovigo si inserisce in un quadro più ampio che vede l’Italia rafforzare la propria capacità di importazione di gas liquefatto. Oltre al terminale di Adriatic LNG, sono oggi operativi anche i rigassificatori di Livorno e Panigaglia (La Spezia), mentre a Piombino è attivo un impianto galleggiante. Ulteriori progetti sono in corso a Ravenna e Porto Empedocle, nell’ottica di portare la capacità nazionale complessiva a oltre 25 miliardi di metri cubi annui entro il 2026.
Il record conseguito nel primo semestre 2024 ha confermato la centralità del GNL nel nuovo mix energetico italiano. A fronte di una crescente elettrificazione dei consumi e della necessità di ridurre le emissioni di CO₂, il gas naturale liquefatto rappresenta una soluzione di transizione meno impattante e più flessibile rispetto ad altre fonti. Il fatto che l’Italia possa contare su terminali efficienti come quello di Rovigo consente di affrontare in modo più efficace eventuali crisi di approvvigionamento, come dimostrato durante i mesi più critici dell’inverno 2022-2023.
Il settore del GNL in Italia ha mostrato un’evoluzione significativa anche sotto il profilo contrattuale. Negli ultimi due anni, diversi operatori italiani hanno firmato accordi a lungo termine con fornitori americani, qatarini e africani, assicurandosi volumi costanti di gas liquido a condizioni più stabili rispetto a quelle del mercato spot. Questo approccio ha permesso di contenere gli effetti della volatilità dei prezzi internazionali e di garantire continuità nei flussi di approvvigionamento.
La performance del rigassificatore di Rovigo è stata inoltre favorita da una serie di condizioni favorevoli a livello internazionale. Il calo dei prezzi del GNL registrato tra marzo e giugno, insieme a una riduzione della domanda asiatica legata alla bassa crescita industriale in Cina e Giappone, ha reso disponibili maggiori volumi per il mercato europeo. L’Italia, grazie alla presenza dell’infrastruttura di Porto Viro e alla rapidità nelle operazioni di scarico, ha potuto intercettare buona parte di questi flussi, rafforzando il proprio ruolo di hub mediterraneo per il gas naturale.

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