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RC Auto, premio medio a 423 euro: aumenti più marcati a Roma, Milano e Vercelli

Il costo delle polizze RC Auto continua a crescere, anche se con un ritmo più contenuto rispetto agli anni precedenti. Secondo gli ultimi dati diffusi dall'IVASS, nel primo trimestre del 2026 il premio medio effettivamente pagato dagli automobilisti italiani si è attestato a 423 euro, con un incremento del 3,2% su base annua in termini nominali. Al netto dell'inflazione, l'aumento si riduce all'1,5%, confermando un progressivo rallentamento della dinamica dei prezzi dopo i forti rincari registrati tra il 2023 e il 2025.


L'analisi evidenzia tuttavia significative differenze territoriali. Gli incrementi più consistenti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sono stati registrati nelle province di Roma (+5,4%), Milano (+5,6%) e Vercelli (+5,8%), territori nei quali la crescita dei premi ha superato sensibilmente la media nazionale. Più in generale, circa la metà delle province italiane presenta un premio medio superiore ai 395 euro, mentre nel quartile delle aree più costose il costo della polizza supera i 427 euro. Persistono inoltre marcate differenze tra le diverse zone del Paese: il divario tra la provincia con i premi più elevati, Napoli, e quella con i prezzi più contenuti, Aosta, rimane pari a 257 euro, pur mostrando una lieve riduzione rispetto all'anno precedente.


Secondo l'IVASS, il rallentamento degli aumenti rappresenta un segnale positivo, ma non modifica il quadro di fondo di un mercato che negli ultimi anni ha visto un progressivo incremento del costo delle coperture assicurative. Dopo la forte accelerazione registrata nel 2024, quando i premi erano aumentati di oltre il 7% su base annua, la crescita si è progressivamente attenuata grazie alla minore pressione inflazionistica e a un'evoluzione più favorevole del costo medio dei sinistri. Nonostante ciò, il livello dei premi resta superiore rispetto a quello osservato solo pochi anni fa, incidendo in misura significativa sul bilancio delle famiglie e sui costi complessivi della mobilità privata.


Diversi fattori continuano infatti a influenzare il prezzo delle polizze. Tra questi figurano l'aumento dei costi di riparazione dei veicoli, il rincaro dei ricambi, il maggiore valore medio delle automobili di nuova generazione e l'incremento delle spese sanitarie e risarcitorie connesse agli incidenti stradali. Anche la crescente diffusione di sistemi elettronici di assistenza alla guida comporta costi di manutenzione più elevati, che si riflettono sui risarcimenti liquidati dalle compagnie. A ciò si aggiungono le differenze territoriali nella frequenza e nella gravità dei sinistri, elementi che continuano a incidere sulla determinazione dei premi nelle diverse province italiane.


L'Autorità di vigilanza sottolinea comunque che il mercato presenta ancora ampi margini di concorrenza, grazie alla possibilità per gli automobilisti di confrontare le offerte delle diverse compagnie e beneficiare degli sconti applicati rispetto alle tariffe di listino. Nel primo trimestre del 2026 lo sconto medio riconosciuto agli assicurati ha raggiunto circa 209 euro, pari a oltre il 38% del premio teorico di tariffa, un dato che conferma l'importanza della comparazione tra le diverse proposte assicurative. Per gli automobilisti, soprattutto in un contesto di costi della mobilità ancora elevati, confrontare periodicamente le offerte disponibili e valutare le condizioni contrattuali rimane uno degli strumenti più efficaci per contenere la spesa destinata alla copertura RC Auto.

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