Radia sceglie Grottaglie per costruire il WindRunner: l’Italia ospiterà il più grande aereo cargo del mondo, primo volo previsto nel 2029
- piscitellidaniel
- 16 lug
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Il colosso americano Radia ha scelto lo stabilimento di Grottaglie, in provincia di Taranto, come sede per la produzione del WindRunner, un velivolo cargo dalle dimensioni record destinato a diventare l’aereo più grande al mondo. Il progetto è destinato a rivoluzionare il trasporto aeronautico di componenti industriali di grande dimensione, con particolare riferimento al settore dell’energia eolica. Il primo volo è previsto per il 2029, ma i lavori per l’adattamento del sito produttivo e per l’avvio della catena di montaggio sono già in corso.
Il WindRunner sarà lungo 108 metri, con un’apertura alare di oltre 80 metri e una capacità di carico progettata per trasportare pale eoliche intere, lunghe fino a 100 metri. Nessun altro velivolo esistente è in grado di gestire carichi simili in termini di dimensioni, e la sfida ingegneristica affrontata da Radia ha pochi precedenti nella storia dell’aviazione. Il progetto ha ricevuto ampio sostegno da parte delle autorità italiane e pugliesi, con il coinvolgimento attivo di Leonardo, del Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) e dell’Enac.
La scelta di Grottaglie non è casuale. L’aeroporto “Marcello Arlotta” è uno dei pochi in Europa con una pista lunga oltre 3.200 metri, ideale per accogliere operazioni di volo di grandi velivoli cargo. Inoltre, l’infrastruttura è già predisposta per la logistica industriale su larga scala, grazie alla vicinanza con il porto di Taranto e all’accesso diretto alle reti ferroviarie e autostradali. La Puglia, che vanta una lunga tradizione nella manifattura aerospaziale, è stata ritenuta il luogo più idoneo per avviare un progetto che richiede competenze altamente specializzate, spazi estesi e una filiera industriale collaudata.
L’accordo siglato tra Radia e le istituzioni italiane prevede un investimento iniziale di circa 300 milioni di euro, con un impatto occupazionale stimato in 700 posti di lavoro diretti entro il 2027, e almeno il doppio nell’indotto tra subfornitura, logistica e servizi avanzati. La produzione sarà realizzata in una nuova area dedicata adiacente allo stabilimento Leonardo, con l’obiettivo di avviare i primi test strutturali già entro la fine del 2026. A partire dal 2028, lo stabilimento entrerà nella fase pre-serie, con la costruzione dei primi prototipi certificati.
Il WindRunner è concepito per servire un mercato in rapida espansione: quello delle pale eoliche terrestri di nuova generazione, che raggiungono ormai dimensioni tali da rendere proibitivo il trasporto via terra o via mare. Radia ha sviluppato una soluzione che consente il trasferimento diretto delle pale dalle fabbriche ai siti di installazione, abbattendo i costi logistici e riducendo i tempi di consegna. Il nuovo aereo permetterà di superare le attuali limitazioni di trasporto, che rappresentano uno dei principali ostacoli alla diffusione su larga scala degli impianti eolici di nuova generazione.
La fusoliera del WindRunner sarà composta da materiali compositi ultra-leggeri, mentre i motori saranno derivati da quelli utilizzati nei velivoli cargo di ultima generazione, con soluzioni ibride a basso impatto ambientale. Nonostante le dimensioni monumentali, il velivolo sarà progettato per operare su piste convenzionali senza la necessità di infrastrutture speciali, grazie a un sistema di carrello d’atterraggio innovativo e a tecnologie di movimentazione del carico automatizzate. Il carico e scarico avverrà tramite un portellone anteriore sollevabile che consentirà di inserire oggetti lunghi senza necessità di smontaggio.
L’operazione rappresenta un passaggio strategico anche per il sistema industriale italiano. Il coinvolgimento di Leonardo e di altre aziende dell’aerospazio pugliese apre nuovi spazi per l’export di tecnologie e competenze, con la possibilità di rendere l’Italia uno dei poli europei della logistica aeronautica heavy cargo. Inoltre, l’accordo potrebbe costituire un precedente per attrarre altri investimenti internazionali nel settore, soprattutto in ambito green economy e infrastrutture per la transizione energetica.
Il piano industriale prevede che entro il 2030 siano in funzione almeno 20 esemplari di WindRunner in grado di operare su scala globale, con una rete logistica che coprirà Nord America, Europa e Asia. Le prime consegne di pale eoliche saranno effettuate verso nuovi impianti in costruzione negli Stati Uniti centrali, nelle pianure della Germania e nei deserti del Medio Oriente. Il progetto è supportato anche da fondi di venture capital specializzati in tecnologie per l’energia pulita, e ha ottenuto il riconoscimento di “progetto strategico” da parte della Commissione Europea nell’ambito della strategia Net-Zero Industry Act.
L’intero processo di produzione sarà accompagnato da un programma di formazione professionale rivolto a giovani tecnici e ingegneri, con corsi specifici su materiali compositi, progettazione CAD aeronautica, logistica avanzata e gestione dei sistemi di volo automatizzati. Le università di Bari e Lecce, insieme al Politecnico di Torino, sono già coinvolte nella definizione dei percorsi formativi, che partiranno nel 2025. Inoltre, verranno attivati tirocini formativi presso il sito di Grottaglie e presso il centro di ricerca Radia negli Stati Uniti.
L’inizio delle attività produttive a Grottaglie rappresenta una delle più importanti operazioni di reshoring tecnologico verso il Mezzogiorno d’Italia degli ultimi anni, e potrà contribuire significativamente alla riqualificazione industriale dell’area ionica. Per la Puglia e per il Sud si tratta di un’opportunità concreta di inserirsi nella filiera globale dell’energia rinnovabile e dell’aerospazio di nuova generazione, con prospettive occupazionali e industriali che vanno ben oltre il progetto WindRunner stesso.

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