top of page

Prezzi del burro alle stelle in Europa: scorte in calo e preoccupazioni anche in Italia

Il mercato europeo del burro sta attraversando una fase critica, con prezzi che hanno raggiunto livelli record e scorte in diminuzione. Questa situazione sta generando preoccupazioni anche in Italia, dove il settore lattiero-caseario e l'industria dolciaria risentono degli aumenti dei costi delle materie prime.


Aumenti dei prezzi e riduzione delle scorte

Negli ultimi mesi, il prezzo del burro ha subito un'impennata significativa in tutta Europa. Secondo i dati forniti da Assoutenti, il valore sugli scaffali ha registrato un aumento del 48,8% rispetto al 2021, toccando i 13,35 euro medi al chilogrammo a fine 2024. Questa crescita è attribuibile alla riduzione della produzione di latte, determinata sia dalle condizioni climatiche sfavorevoli nei Paesi produttori che da una minore disponibilità di pascoli a fronte di una domanda crescente. 


La situazione è aggravata dalla diminuzione delle scorte di burro, che mette a rischio la disponibilità del prodotto sul mercato. Le imprese dolciarie, in particolare, segnalano difficoltà nell'approvvigionamento, con conseguenti ritardi nella produzione e aumenti dei prezzi dei prodotti finiti.


Impatto sull'industria dolciaria italiana

In Italia, l'aumento dei prezzi del burro ha avuto ripercussioni significative sull'industria dolciaria. Durante il periodo di Carnevale, ad esempio, i prezzi delle uova sono saliti del 25% rispetto allo scorso anno, mentre quelli del burro hanno registrato un incremento del 48%. Questo ha comportato un aumento dei costi di produzione per dolci tipici come le frappe e le castagnole, con rincari medi tra il 6% e l'8% al dettaglio. 


Anche durante le festività pasquali, il caro-prezzi non ha risparmiato i dolci tradizionali. Le uova di cioccolato hanno subito aumenti di prezzo fino al 30%, mentre le colombe farcite al cioccolato hanno registrato rincari tra il 18% e il 36%. Alla base di questi aumenti vi è la crisi delle materie prime, con il burro che ha visto un incremento dell'83% su base annua secondo i dati della Commissione Europea. 


Fattori climatici e regolamentazioni europee

Le condizioni climatiche estreme hanno avuto un impatto significativo sulla produzione di latte, con ondate di calore che hanno causato un calo della produzione del 10% in regioni come la Lombardia. Questo ha comportato una perdita di oltre 2 milioni di euro al giorno per gli allevatori. 


Inoltre, il nuovo regolamento dell'Unione Europea sulla deforestazione ha imposto vincoli ambientali più stringenti, rendendo più difficile per i Paesi in via di sviluppo garantire le certificazioni richieste. Questo ha avuto un impatto diretto sull'importazione di materie prime come il burro, contribuendo all'aumento dei prezzi. 


Prospettive future e strategie di mitigazione

Gli analisti prevedono che il mercato del burro crescerà di 10,3 milioni di dollari nel periodo 2023-2028, trainato dalla crescente consapevolezza dei consumatori sui benefici del burro per la salute e dalla domanda di prodotti lattiero-caseari naturali e biologici. 


Tuttavia, per affrontare la crisi attuale, è necessario adottare strategie di mitigazione che includano l'aumento della produzione di latte, l'ottimizzazione della catena di approvvigionamento e la diversificazione delle fonti di importazione. Le imprese devono inoltre investire in innovazione e sostenibilità per garantire la resilienza del settore a lungo termine.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page