Porto di Pozzallo, 15 milioni per elettrificare le banchine: il Sud investe nella sostenibilità portuale
- piscitellidaniel
- 15 lug
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Con una gara d’appalto da 15 milioni di euro, lanciata il 15 luglio, il porto di Pozzallo avvia la sua trasformazione energetica puntando sull’elettrificazione delle banchine. L’obiettivo è chiaro: ridurre le emissioni inquinanti e il rumore generato dalle navi durante la sosta, sostituendo l’alimentazione a motori ausiliari diesel con energia elettrica fornita da terra. Si tratta di un progetto finanziato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell’ambito del programma di decarbonizzazione dei porti italiani promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’intervento previsto rientra nel più ampio piano di modernizzazione infrastrutturale della Sicilia orientale portato avanti dall’Autorità di sistema portuale che comprende anche gli scali di Augusta, Catania e Siracusa. Con questo bando, Pozzallo si unisce agli altri scali regionali nel processo di transizione ecologica, posizionandosi tra i porti medio-piccoli più attivi nella riconversione energetica. Il progetto prevede la realizzazione di impianti di cold ironing, ovvero sistemi di alimentazione elettrica da terra per le navi ormeggiate, riducendo sensibilmente le emissioni di anidride carbonica, ossidi di azoto, particolato fine e inquinanti acustici.
La gara, il cui termine per la presentazione delle offerte è fissato per il 1° settembre 2025, comprende la realizzazione dell’intera infrastruttura necessaria: cabine elettriche, sistemi di trasformazione e distribuzione dell’energia, connessioni alle banchine e dispositivi di interfaccia per consentire alle navi di ricevere l’alimentazione da terra in modo efficiente e sicuro. È prevista inoltre l’integrazione con la rete elettrica nazionale e la predisposizione di un sistema di gestione intelligente dei carichi per ottimizzare i consumi in funzione delle esigenze operative del porto.
L’elettrificazione delle banchine è uno dei pilastri della strategia europea di decarbonizzazione del trasporto marittimo, che prevede, tra gli obiettivi fissati dal Green Deal, la significativa riduzione dell’impronta ecologica delle attività portuali entro il 2030. In questo contesto, il porto di Pozzallo assume un ruolo rilevante, non solo per il suo posizionamento strategico nei traffici del Mediterraneo, ma anche per la capacità dimostrata di intercettare risorse e tradurle in opere concrete in tempi rapidi. La progettazione dell’intervento è già stata completata, con la definizione di tutti gli aspetti tecnico-economici, e la gara rappresenta il passaggio decisivo verso l’avvio dei lavori.
L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo anche dalle istituzioni locali. Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, ha sottolineato come il progetto rappresenti un’opportunità unica per rafforzare la centralità dello scalo nell’economia del territorio, coniugando sviluppo industriale e salvaguardia ambientale. Secondo Ammatuna, l’elettrificazione delle banchine porterà benefici tangibili alla cittadinanza, migliorando la qualità dell’aria e abbattendo l’inquinamento acustico, soprattutto nelle aree urbane prossime alle strutture portuali.
Il presidente dell’Autorità portuale, Francesco Di Sarcina, ha evidenziato che l’investimento da 15 milioni per Pozzallo è tra i più significativi in rapporto alla dimensione del porto, e si inserisce in un piano strategico di ampio respiro che coinvolge l’intero sistema portuale della Sicilia orientale. La scelta di promuovere soluzioni tecnologiche innovative è motivata non solo da esigenze ambientali, ma anche da obiettivi di competitività economica: sempre più operatori logistici e compagnie di navigazione privilegiano porti capaci di offrire infrastrutture moderne e sostenibili, anche in funzione delle future normative europee che imporranno limiti stringenti alle emissioni navali.
Dal punto di vista industriale, l’elettrificazione comporta ricadute rilevanti anche sul fronte occupazionale e dell’innovazione. Le imprese che si aggiudicheranno la gara saranno chiamate a realizzare impianti ad alta complessità tecnica, con necessità di personale specializzato, progettisti, tecnici e installatori. Si prevede inoltre la creazione di una filiera locale per la manutenzione, la gestione e l’aggiornamento tecnologico dei sistemi installati. A beneficiarne sarà anche l’indotto del territorio, con un possibile effetto volano sull’economia locale.
Un ulteriore vantaggio del progetto riguarda l’attrattività dello scalo per i traffici futuri. Le compagnie armatoriali, specialmente nel settore del trasporto container, dei traghetti passeggeri e delle navi da crociera, mostrano un interesse crescente per i porti dotati di cold ironing, che consente di risparmiare carburante e di rispettare le più recenti direttive ambientali, soprattutto nei porti europei. La possibilità di approdare a Pozzallo usufruendo di un servizio di alimentazione elettrica da terra potrebbe favorire l’aumento del traffico, consolidare i flussi commerciali esistenti e attrarre nuove rotte.
Il contesto territoriale e ambientale di Pozzallo, città da sempre sensibile alle tematiche legate alla sostenibilità e alla tutela del mare, rende l’intervento ancora più significativo. La riduzione delle emissioni in porto è particolarmente rilevante in uno scenario urbano che vive a strettissimo contatto con le attività marittime. Nei mesi estivi, inoltre, la presenza turistica acuisce le esigenze di compatibilità tra traffico navale e qualità della vita urbana, motivo per cui l’introduzione del cold ironing può rappresentare un punto di svolta anche in termini di accettabilità sociale e valorizzazione dell’area costiera.
Nel medio termine, l’iniziativa potrebbe aprire la strada a ulteriori investimenti infrastrutturali nel porto, orientati all’efficientamento energetico, all’integrazione con impianti fotovoltaici e alla costruzione di smart grid in grado di gestire in modo dinamico le esigenze di consumo e produzione locale. Il potenziamento dell’intermodalità, con l’ammodernamento dei collegamenti ferroviari e viari, completerebbe il disegno di un hub portuale moderno, sostenibile e interconnesso con le grandi direttrici logistiche del bacino euromediterraneo.

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