Piaggio Aerospace, Tomassini nominato nuovo amministratore delegato: il rilancio passa da tecnologia, difesa e continuità industriale
- piscitellidaniel
- 3 lug
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Cambio al vertice per Piaggio Aerospace. L’azienda aeronautica ligure, uno dei principali asset industriali italiani nel settore dell’aerospazio e della difesa, ha annunciato la nomina di Paolo Tomassini come nuovo amministratore delegato. L’incarico arriva in un momento cruciale per la società, attualmente sotto la gestione del commissario straordinario Vincenzo Nicastro, e coinvolta in un articolato processo di rilancio industriale dopo anni di difficoltà economiche e tentativi di vendita andati a vuoto. La scelta di Tomassini, manager con lunga esperienza nella gestione di imprese industriali ad alta tecnologia e già attivo all’interno della struttura commissariale, punta a garantire continuità operativa e rafforzare la traiettoria di rilancio avviata nel corso degli ultimi anni.
Tomassini assume il ruolo in un contesto ancora segnato dalle incertezze sul futuro societario, ma in cui emergono segnali positivi. L’azienda è impegnata nell’esecuzione di contratti con il Ministero della Difesa italiano, ha in corso la produzione del velivolo P.180 Avanti EVO e la manutenzione di motori aeronautici, ed è inserita in diversi programmi europei di difesa. La presenza di un amministratore delegato operativo risponde all’esigenza di rafforzare la governance aziendale e preparare Piaggio Aerospace a una nuova fase, nella quale si auspica un ritorno a condizioni di stabilità e crescita sostenibile.
Una leadership interna per garantire stabilità e competenza
La nomina di Paolo Tomassini rappresenta una scelta interna, coerente con l’obiettivo di assicurare continuità al percorso già tracciato dal commissario straordinario. Tomassini era entrato in Piaggio Aerospace nel 2019 come direttore Operations, assumendo successivamente incarichi di crescente responsabilità nella struttura commissariale. In questi anni ha seguito da vicino i principali dossier industriali e ha coordinato l’implementazione di soluzioni organizzative per il rafforzamento della produttività e il miglioramento dei processi tecnici.
La sua conoscenza approfondita dell’azienda, unita alla capacità di dialogo con le istituzioni e con il mondo della difesa, è considerata un punto di forza per affrontare le sfide future. Tomassini sarà chiamato a guidare una realtà complessa, con circa 1.000 dipendenti, due stabilimenti principali (Villanova d’Albenga per la produzione dei velivoli e Genova per la motoristica) e un portafoglio di attività che spazia dalla progettazione aeronautica alla manutenzione di motori civili e militari.
L’incarico di amministratore delegato viene conferito all’interno della struttura commissariale, in una fase in cui la società non ha ancora completato il percorso di privatizzazione. Questo aspetto rende il ruolo particolarmente delicato, perché legato alla gestione industriale quotidiana ma anche al posizionamento dell’azienda sul mercato, in vista di una possibile futura cessione.
Il rilancio industriale tra continuità e innovazione
Piaggio Aerospace si trova in un passaggio strategico della propria storia. Dopo il fallimento della procedura di vendita avviata tra il 2020 e il 2022 – che non ha portato ad alcuna offerta vincolante in linea con le aspettative del Ministero dello Sviluppo Economico e del commissario Nicastro – l’attenzione si è spostata sul consolidamento delle attività esistenti e sull’ampliamento del portafoglio ordini. Attualmente l’azienda lavora su una serie di commesse legate all’aeronautica militare italiana, tra cui la produzione di nuovi P.180 per uso istituzionale e la manutenzione dei velivoli già in flotta. A questi si aggiungono le attività legate al programma europeo MALE RPAS (Medium Altitude Long Endurance Remotely Piloted Aircraft System), che rappresentano una delle direttrici di sviluppo a lungo termine.
Il P.180 Avanti EVO, unico jet turboelica di produzione italiana, resta al centro della proposta commerciale dell’azienda. Nonostante la concorrenza agguerrita nel segmento dei velivoli executive leggeri, il velivolo si distingue per efficienza aerodinamica, consumi ridotti e velocità superiori a quelle di molti jet della stessa categoria. L’obiettivo della nuova dirigenza è rilanciarne la commercializzazione anche sul mercato internazionale, consolidando il posizionamento dell’azienda nel comparto civile oltre che in quello militare.
Nel settore motoristico, Piaggio Aerospace continua a essere un riferimento per la manutenzione dei motori Viper, impiegati su diversi tipi di velivoli militari, e lavora con clienti sia italiani che stranieri. L’azienda è inoltre parte del consorzio europeo che sviluppa nuove tecnologie per la propulsione ibrida, aprendo scenari di lungo periodo in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale dell’industria aerospaziale.
Il futuro dell’azienda e il ruolo del Governo
Il rilancio di Piaggio Aerospace si intreccia strettamente con le scelte del Governo, che resta il principale cliente e interlocutore strategico dell’azienda. Il Ministero della Difesa ha confermato il proprio impegno attraverso il rinnovo di contratti per la fornitura e la manutenzione dei P.180, oltre alla partecipazione a programmi congiunti europei. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, da parte sua, è coinvolto nella valutazione delle possibili opzioni per il futuro societario, inclusa l’ipotesi di una nuova procedura di cessione.
Al momento, tuttavia, non è stato ancora avviato formalmente un nuovo bando per la vendita, anche se lo stesso commissario Nicastro ha dichiarato di voler mantenere aperta la possibilità di individuare un soggetto industriale in grado di garantire un piano credibile di sviluppo. La presenza di un amministratore delegato operativo come Tomassini potrebbe contribuire a rafforzare l’attrattività della società agli occhi di potenziali investitori, dimostrando la capacità di garantire stabilità e crescita in autonomia.
L’azienda, pur in amministrazione straordinaria, ha continuato a mantenere un profilo tecnico e produttivo di rilievo, investendo in formazione, qualità e integrazione nei programmi europei. La nomina del nuovo AD segna un ulteriore passo in avanti verso il consolidamento di una governance forte, in grado di affrontare la complessità dei mercati globali e di valorizzare un patrimonio industriale strategico per l’Italia.

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