Nice Footwear rileva il tomaificio Emmepierre e integra la produzione: nuovo passo nella filiera verticale del made in Italy
- piscitellidaniel
- 13 giu
- Tempo di lettura: 3 min
Nice Footwear, azienda italiana specializzata nello sviluppo, produzione e distribuzione di calzature sportive e lifestyle, ha ufficializzato l’acquisizione del tomaificio Emmepierre Srl, realtà artigianale veneta attiva da decenni nella produzione di tomaie di alta gamma per il comparto calzaturiero. L’operazione, che si inserisce nel percorso di integrazione verticale già avviato dal gruppo, rafforza la capacità industriale e la competitività di Nice Footwear, consolidando una strategia orientata alla piena internalizzazione dei processi e al presidio della qualità lungo tutta la filiera.
L’acquisizione è stata formalizzata con l’acquisto del 100% del capitale sociale di Emmepierre da parte della controllata Favaro Manifattura Calzature, già parte del perimetro operativo di Nice Footwear. Il valore complessivo dell’operazione non è stato reso noto, ma la società ha precisato che essa rientra in un piano industriale triennale volto a rafforzare l’area produttiva interna attraverso investimenti mirati su artigianalità, automazione e sostenibilità. Emmepierre è un’azienda con sede a Vigonza (Padova), specializzata nella lavorazione di tomaie per calzature di fascia medio-alta e alto di gamma, sia per marchi propri sia per terzi.
Questa mossa consente a Nice Footwear di completare una parte critica del processo produttivo, quella legata alla realizzazione delle tomaie, segmento fondamentale nella qualità finale del prodotto calzaturiero. La tomaia, infatti, non è solo l’elemento estetico più visibile della scarpa, ma anche quello che incide maggiormente sul comfort, sulla vestibilità e sulla durata. Integrare questa fase all’interno della catena aziendale significa poter controllare meglio i materiali, la modellistica, la tracciabilità e i tempi di produzione, con ricadute positive sia sulla personalizzazione che sull’efficienza complessiva del ciclo industriale.
L’operazione assume anche una forte valenza strategica rispetto alle dinamiche del mercato globale. In un contesto in cui la delocalizzazione ha mostrato i suoi limiti – soprattutto per la perdita di controllo sulla qualità e la vulnerabilità delle catene logistiche internazionali – la scelta di investire nella filiera corta e nel made in Italy appare sempre più premiante. Nice Footwear, attraverso questa acquisizione, rafforza il suo posizionamento come produttore integrato e affidabile, capace di garantire ai clienti – in particolare ai brand del lusso e dello sportswear di alta gamma – una produzione italiana certificata, trasparente e sostenibile.
Il piano industriale prevede la modernizzazione dei macchinari di Emmepierre, l’integrazione digitale dei flussi informativi con gli altri poli produttivi del gruppo e la formazione continua delle maestranze. Sarà implementato un sistema di gestione ERP unificato per migliorare la pianificazione e la condivisione dei dati in tempo reale. Inoltre, verranno potenziati gli standard di qualità ISO e saranno introdotti indicatori ESG per misurare le performance ambientali e sociali. L’azienda punta anche a ottenere certificazioni green sui materiali impiegati, come le pelli provenienti da concerie LWG Gold Rated e tessuti riciclati GRS.
L’integrazione verticale voluta da Nice Footwear è già iniziata con acquisizioni precedenti nel comparto produttivo e logistico. L’ingresso di Emmepierre completa un tassello cruciale che consentirà all’azienda di migliorare i margini industriali e di ridurre la dipendenza da fornitori esterni, spesso soggetti a rincari, ritardi o cali di qualità. Questo rafforza anche la capacità di Nice Footwear di lanciare capsule collection in tempi rapidi, intercettare trend stagionali e rispondere con flessibilità alla domanda variabile del mercato.
Secondo il CEO di Nice Footwear, Bruno Conterno, “questa acquisizione rappresenta la naturale evoluzione di un progetto industriale iniziato anni fa con l’obiettivo di valorizzare la manifattura italiana nel mondo della calzatura. Integrare un’eccellenza artigianale come Emmepierre ci permette di consolidare il nostro presidio sul segmento premium e di offrire ai nostri partner internazionali un prodotto 100% made in Italy con tracciabilità completa”.
L’operazione rafforza anche il legame tra Nice Footwear e il territorio veneto, uno dei distretti calzaturieri più importanti d’Europa. Il gruppo continua a investire nella valorizzazione delle competenze locali e nella trasmissione intergenerazionale del know-how manifatturiero. A questo proposito, l’azienda ha annunciato la creazione di un’accademia interna dedicata alla formazione di giovani modellisti e tecnici, in collaborazione con istituti professionali e ITS regionali. L’obiettivo è colmare il gap tra domanda e offerta di figure professionali qualificate nel settore moda e calzatura.
Sul fronte occupazionale, l’acquisizione di Emmepierre non prevede tagli ma un rafforzamento degli organici. Il personale attualmente impiegato nel tomaificio sarà confermato, con la prospettiva di nuove assunzioni nei prossimi 18 mesi legate all’incremento dei volumi produttivi. Un segnale positivo che si inserisce in un momento congiunturale ancora incerto, ma che vede nel comparto moda-calzatura uno dei pochi settori a registrare una buona tenuta, anche grazie alla spinta dell’export verso Nord America e Asia.
Nice Footwear, quotata su Euronext Growth Milan dal 2021, ha chiuso il 2024 con ricavi in crescita a doppia cifra e margini in consolidamento, grazie a un mix di diversificazione dei clienti, ampliamento del portafoglio marchi e rafforzamento della rete distributiva. L’ingresso di Emmepierre nella galassia aziendale consolida un modello di business che punta a un equilibrio tra creatività, tecnologia e sostenibilità, con l’obiettivo di fare del made in Italy non solo un’etichetta di qualità ma una strategia industriale a lungo termine.

Commenti