Moroso, Valcucine e la nuova governance targata Italian Design Brands: Fabrizio Truchet alla guida operativa, Sara Eskerica nuova CEO di Valcucine
- piscitellidaniel
- 11 lug
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Rivoluzione nella governance delle controllate di Italian Design Brands, con una riorganizzazione che punta a rafforzare la leadership operativa del gruppo e a valorizzare le identità delle singole aziende. Il gruppo fondato nel 2015, oggi tra i principali poli aggregatori dell’arredo e del design di alta gamma, annuncia la nomina di Fabrizio Truchet come nuovo direttore generale di Moroso e di Sara Eskerica come amministratore delegato di Valcucine. Le due nomine si inseriscono all’interno di una strategia più ampia con cui IDB intende consolidare il presidio sui suoi marchi di punta e affermare un modello manageriale sempre più strutturato, capace di accompagnare le aziende acquisite verso una crescita scalabile e coordinata.
Una figura strategica per Moroso
Moroso, storico brand friulano dell’arredamento di design fondato nel 1952 e oggi riferimento mondiale nel segmento delle sedute e degli imbottiti, entra in una nuova fase operativa con l’ingresso di Fabrizio Truchet come direttore generale. Truchet porta con sé un’esperienza decennale nei settori del design e del fashion, avendo ricoperto incarichi rilevanti in aziende come B&B Italia e Max Mara. La sua nomina rappresenta un passaggio cruciale per Moroso, che dopo l’ingresso in IDB nel 2023 ha iniziato un percorso di rafforzamento industriale e commerciale volto a espandere il brand sui mercati internazionali, mantenendo però intatti il valore artistico e la vocazione artigianale che da sempre lo contraddistinguono.
Truchet lavorerà in stretto coordinamento con la presidente Patrizia Moroso, figura emblematica del marchio e direttrice artistica di lungo corso. La coesistenza di una direzione operativa manageriale e di una guida creativa consolidata conferma la volontà di IDB di preservare la continuità del brand nella sua espressione identitaria, valorizzando però al contempo la capacità di esecuzione manageriale. Il nuovo direttore generale avrà il compito di ottimizzare i processi industriali, rafforzare la rete commerciale e contribuire alla definizione di nuove strategie di sviluppo, con un focus particolare sull’internazionalizzazione e sull’efficienza produttiva.
Sara Eskerica alla guida di Valcucine
In parallelo alla nomina di Truchet, IDB ha ufficializzato l’ingresso di Sara Eskerica nel ruolo di amministratore delegato di Valcucine, marchio iconico delle cucine di design fondato a Pordenone nel 1980. L’azienda, nota per il suo approccio eco-sostenibile e l’innovazione tecnologica applicata alla cucina, è entrata nel perimetro IDB nel 2023 e rappresenta una delle punte di diamante del gruppo nel comparto kitchen design. Eskerica arriva da una lunga carriera in aziende di respiro internazionale, con un profilo fortemente orientato al management strategico, all’innovazione di prodotto e alla gestione della complessità organizzativa.
La nomina di Eskerica segna l’inizio di una nuova stagione per Valcucine, che punta ad accelerare i processi di trasformazione digitale, a rafforzare la brand equity e a consolidare il posizionamento nel segmento luxury a livello globale. Uno degli obiettivi principali della nuova CEO sarà la valorizzazione delle linee di prodotto a maggiore contenuto innovativo, mantenendo il tratto distintivo di sostenibilità ambientale che ha reso celebre il marchio sin dalle sue origini. La sfida sarà anche quella di mantenere l’equilibrio tra industrializzazione e sartorialità, tra estetica minimale e prestazione tecnica, elementi che fanno di Valcucine un unicum nel panorama delle cucine di alta gamma.
Un nuovo modello di governance per IDB
Le nomine di Truchet e Eskerica sono coerenti con la strategia di governance delineata da IDB negli ultimi anni, che mira a dotare ciascuna azienda del gruppo di una struttura manageriale autonoma e competente, in grado di coniugare la tradizione imprenditoriale con le esigenze di un mercato globale sempre più competitivo. Con oltre 15 aziende all’attivo, tra cui Gervasoni, Davide Groppi, Axolight, Saba e Flexalighting, IDB sta costruendo una rete di eccellenze che unisce la cultura artigianale italiana con una visione internazionale.
Il gruppo, quotato su Euronext Milan dal 2023, ha chiuso il 2024 con un fatturato aggregato in forte crescita, trainato in parte proprio dalla capacità di valorizzare le sinergie tra le aziende partecipate, pur mantenendo le singole identità operative. La logica è quella del “multi-brand integrato”: ogni marchio mantiene la propria autonomia creativa e commerciale, ma può contare su servizi condivisi in ambiti come supply chain, IT, marketing strategico e sviluppo internazionale. Questa impostazione permette di massimizzare le economie di scala senza sacrificare l’unicità dei brand.
Il ruolo del capitale umano e dell’innovazione
Un elemento chiave nella strategia di IDB è l’investimento sul capitale umano. Le nomine annunciate oggi confermano la centralità della leadership come leva competitiva. Truchet ed Eskerica incarnano profili manageriali complementari ma accomunati da una forte capacità di execution, una profonda conoscenza dei mercati internazionali e una visione orientata all’innovazione. In un contesto in cui il settore dell’arredo vive una profonda trasformazione, legata tanto alle nuove abitudini dell’abitare quanto alla digitalizzazione dei processi, IDB scommette su figure capaci di guidare il cambiamento, senza rinunciare ai valori di qualità, bellezza e sostenibilità propri del made in Italy.
L’innovazione resta uno dei pilastri della crescita. IDB sta investendo in digitalizzazione dei processi produttivi, piattaforme B2B e B2C, e sviluppo di nuovi materiali. Allo stesso tempo, non vengono trascurate le componenti più legate alla ricerca estetica e alla collaborazione con designer internazionali. Moroso, ad esempio, è da sempre un laboratorio creativo in cui convergono nomi come Patricia Urquiola, Ron Arad e Doshi Levien. Valcucine, dal canto suo, ha introdotto brevetti tecnologici e sistemi modulari che hanno cambiato il modo di concepire la cucina contemporanea.
Prospettive di medio termine e prossime sfide
Il rafforzamento delle prime linee manageriali anticipa ulteriori mosse strategiche. Tra le priorità di IDB vi è l’espansione in mercati come Stati Uniti, Medio Oriente e Asia, dove le aziende del gruppo sono già presenti ma con margini di penetrazione ancora ampi. Le nuove figure apicali dovranno contribuire a implementare piani di sviluppo commerciale mirati, adattando i modelli distributivi alle peculiarità locali e rafforzando le collaborazioni con architetti, interior designer e contractor.
Parallelamente, cresce l’attenzione alla sostenibilità. IDB ha avviato un percorso per la definizione di obiettivi ESG misurabili, che coinvolge anche i fornitori e l’intera filiera produttiva. La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche sociale e culturale: tutelare il know-how artigianale, promuovere la parità di genere nelle posizioni apicali, valorizzare la filiera corta sono obiettivi che si traducono in vantaggi competitivi concreti. Le nomine di oggi rappresentano anche un segnale in questa direzione, premiando competenze e visione strategica al di là delle logiche tradizionali di governance familiare.
Con queste scelte, Italian Design Brands conferma il suo approccio imprenditoriale innovativo, in grado di fondere la solidità finanziaria con una gestione manageriale dinamica e una cultura aziendale inclusiva e orientata al futuro.

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