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Missione delle PMI italiane nella Silicon Valley: formazione, networking, internazionalizzazione e accesso al capitale

Intesa Sanpaolo ha inaugurato un’iniziativa senza precedenti nel mondo delle piccole e medie imprese italiane: una missione d’alto profilo nella Silicon Valley, con partenza da San Francisco, rivolta a dodici realtà rappresentative del Made in Italy. Queste imprese, selezionate attraverso il programma “Imprese Vincenti” avviato nel 2019, hanno una dimensione media di circa 150 dipendenti e un fatturato annuo attorno ai 40 milioni di euro. Operano in settori strategici come food, software, meccanica, arredo, mobilità e ingegneria, offrendo un ritratto efficace della media impresa italiana.


La missione è stata organizzata in sinergia con INNOVIT, l’hub statunitense dell’innovazione promosso dal Ministero degli Affari Esteri con sede a San Francisco, e rappresenta una tappa decisiva per rafforzare il legame tra le PMI italiane e il più dinamico ecosistema tecnologico mondiale. Il programma ha offerto alle imprese partecipanti una serie di opportunità preziose, tra cui circa settanta incontri B2B, sessioni formative con università locali, confronti con grandi aziende tecnologiche, attività di mentoring e approfondimenti sull’intelligenza artificiale e sull’innovazione dei processi produttivi.


La missione ha un chiaro obiettivo: ampliare il legame delle PMI italiane con il mercato statunitense, facilitando l’accesso al capitale, promuovendo l’internazionalizzazione e stimolando la crescita attraverso relazioni industriali e tecnologiche avanzate. Dietro questa iniziativa c'è una strategia articolata, in cui Intesa Sanpaolo ha erogato, a partire dal 2020, oltre undici miliardi di euro per sostenere export e internazionalizzazione delle PMI italiane, oltre a più di otto miliardi in finanza strutturata e trenta-cinque operazioni di finanza straordinaria, tra fusioni, acquisizioni e IPO.


Le dodici aziende coinvolte provengono da regioni diverse e testimoniano la varietà e la solidità del tessuto produttivo italiano. Si tratta di Aton e Galdi, entrambe con sede a Treviso; I.CO.P di Udine; Las Mobili di Teramo; Mac&Nil di Bari; Malvestio di Padova; Manta Group di Foggia; Martinorossi di Cremona; Move di Lucca; Podium Engineering di Aosta; Rain di Milano e Santini di Bergamo. Selezionate tra oltre 650 partecipanti alle edizioni del programma “Imprese Vincenti”, queste realtà si sono distinte per il loro potenziale innovativo e la capacità di proiettarsi verso mercati internazionali ad alta competitività.


L’evento, primo in assoluto ad essere dedicato alle PMI italiane nella Silicon Valley, è il risultato della sinergia tra più attori: le divisioni della banca, come Territori e Corporate & Investment Banking, l’hub governativo Innovit e la rete diplomatico-consolare italiana, che include ICE, Ambasciata e Consolato di San Francisco. La missione ha previsto incontri istituzionali e imprenditoriali, con formazione e confronto con esperti mondiali, nell’ambito di un ecosistema che pone l’innovazione tecnologica al centro delle strategie di crescita.


Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato il ruolo di accompagnamento continuo della banca nei confronti delle PMI italiane, valorizzando la Silicon Valley come spazio privilegiato per innescare nuove relazioni e ampliare le traiettorie internazionali. Dal 2020, secondo quanto evidenziato, la banca ha garantito supporto concreto attraverso una gamma di strumenti finanziari e operazioni strategiche mirate a sostenere la competitività delle imprese.


Il supporto istituzionale della missione si inserisce nel quadro della diplomazia economica innovativa, con il coinvolgimento attivo del Consolato Generale d’Italia a San Francisco e dell’ICE, nell’ambito di quella che viene definita “diplomazia della crescita e dell’innovazione”. Si tratta di una visione che coniuga promozione economica e cooperazione internazionale, con l’obiettivo di sostenere le imprese italiane più promettenti sui mercati globali.


Alberto Acito, direttore del Centro Italiano di Innovazione presso Innovit, ha rimarcato la funzione strategica dell’hub come ponte stabile tra l’ecosistema dell’innovazione italiana e la Silicon Valley, grazie a una rete di relazioni, competenze e strumenti messi in campo per accelerare la crescita delle imprese. Secondo Acito, l’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per le PMI italiane di misurarsi con l’innovazione globale, rafforzando la competitività del Made in Italy.


Anche la direzione ICE di Los Angeles, attraverso il suo rappresentante Giosafat Riganò, ha evidenziato come la missione rifletta la volontà dell’Italia di promuovere l’innovazione quale motore della crescita globale. In particolare, è stato sottolineato il ruolo delle PMI come soggetti fondamentali di un’alleanza con gli investitori internazionali, capace di generare un modello di sviluppo sostenibile e tecnologicamente avanzato.


Il quadro che emerge è quello di un’azione concertata, articolata e innovativa, volta a valorizzare il tessuto produttivo italiano attraverso formazione, accesso al capitale, apertura strategica verso i mercati globali e allineamento con le tecnologie emergenti. Le imprese coinvolte hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con l’avanguardia mondiale dell’innovazione e di raccogliere spunti utili per rafforzare i propri modelli di business, aprendo la strada a nuove partnership e a future possibilità di crescita.

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