Milano: 24 manifestazioni di interesse per il Piano Casa, nuova spinta all’edilizia sociale
- piscitellidaniel
- 29 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Il Piano Casa del Comune di Milano ha ricevuto 24 manifestazioni di interesse da parte di operatori privati e cooperative per la realizzazione di alloggi a canone calmierato. Questo segna un passo significativo nella seconda fase del progetto avviato nell’ottobre 2024, che mira a costruire 10.000 abitazioni accessibili entro il 2034.NT+ Condominio+3la Repubblica+3ANSA.it+3
Obiettivi e modalità del Piano
Il Piano Casa prevede la concessione gratuita di aree comunali in diritto di superficie per un massimo di 90 anni, con l'obiettivo di sviluppare edilizia residenziale sociale calmierata (Ersc). Gli alloggi saranno destinati alla locazione permanente, con un canone annuo non superiore a 80 euro al metro quadrato. Le manifestazioni di interesse dovevano essere presentate entro il 28 maggio 2025.
Aree coinvolte nella seconda fase
Le nuove aree messe a disposizione includono via Bovisasca, via Pitagora, via Pompeo Leoni e via Medici del Vascello. Queste si aggiungono alle precedenti aree individuate nella prima fase del Piano, come l’ex Palasharp, via Sant’Elia, via San Romanello e via Demostene. In totale, il Comune ha già destinato oltre 200.000 metri quadrati di superficie per il progetto, coprendo circa il 70% delle aree previste.
Coinvolgimento dei giovani e criteri di selezione
Un elemento distintivo del bando è l'incentivo al coinvolgimento di giovani under 35 nella definizione dei progetti. Le proposte devono prevedere la realizzazione di appartamenti in regime di Ersc, con possibilità di includere funzioni urbane libere per garantire la sostenibilità economica degli interventi. Il Comune valuterà le proposte in base alla qualità progettuale, all'accessibilità economica e al contributo alla coesione sociale.
Risposta alla crisi abitativa e contrasto alla gentrificazione
L'assessore alla Casa, Guido Bardelli, ha sottolineato l'importanza del Piano Casa come strumento per contrastare la gentrificazione e garantire l'accesso all'abitazione a fasce di popolazione con redditi medio-bassi. Il progetto mira a offrire soluzioni abitative che non superino un terzo del reddito delle famiglie, rispondendo così alle esigenze di chi ha redditi compresi tra i 1.500 e i 2.500 euro mensili.
Prospettive future e impatto sul tessuto urbano
Con l'ampia partecipazione di operatori privati e cooperative, il Piano Casa si avvia verso una fase di attuazione concreta. Le proposte selezionate contribuiranno a ridisegnare il tessuto urbano di Milano, promuovendo un modello di sviluppo inclusivo e sostenibile. Il successo dell'iniziativa potrebbe servire da modello per altre città italiane alle prese con emergenze abitative simili.

Commenti