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Mediobanca rilancia con un piano da 4,9 miliardi per respingere l'OPS di MPS

Mediobanca ha annunciato un nuovo piano strategico al 2028, con l'obiettivo di rafforzare la propria posizione e contrastare l'offerta pubblica di scambio (OPS) lanciata da Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS). Il piano prevede la distribuzione di 4,9 miliardi di euro agli azionisti nei prossimi tre anni, attraverso dividendi e riacquisti di azioni proprie. Questa mossa mira a dimostrare la solidità finanziaria di Mediobanca e a offrire un'alternativa più vantaggiosa rispetto all'OPS di MPS.


L'OPS di MPS, approvata dalla Banca Centrale Europea, è stata criticata da Mediobanca per la mancanza di una logica industriale e finanziaria, oltre che per i rischi esecutivi associati. Mediobanca ritiene che l'offerta non valorizzi adeguatamente le sue attività e possa comportare una perdita di valore per gli azionisti. Per rafforzare la propria posizione, Mediobanca ha anche annunciato l'intenzione di acquisire Banca Generali, considerata una mossa strategica per espandere il business nel wealth management. Tuttavia, la votazione degli azionisti su questa acquisizione è stata posticipata a settembre, a causa delle crescenti opposizioni.


Il nuovo piano strategico di Mediobanca si concentra sull'espansione dei servizi di wealth management, supportati dalle attività di corporate e investment banking e dal consumer finance come strumento di diversificazione del rischio. La banca prevede un aumento del 45% dell'utile netto, raggiungendo 1,9 miliardi di euro entro il 2028, e una crescita media annua dei ricavi del 6%, superando i 4,4 miliardi di euro. Inoltre, è prevista l'emissione di obbligazioni Additional Tier 1 fino a 750 milioni di euro.


L'OPS di MPS, del valore di 13,3 miliardi di euro, rappresenta un tentativo di consolidamento nel settore bancario italiano. Tuttavia, Mediobanca ha espresso preoccupazioni riguardo alla mancanza di sinergie e ai potenziali rischi derivanti dall'integrazione con MPS. La banca ha sottolineato che una fusione con MPS potrebbe comportare una riduzione dei multipli di valutazione e una significativa perdita di ricavi.


La situazione è ulteriormente complicata dalla presenza di azionisti comuni tra le due banche, come le famiglie Del Vecchio e Caltagirone, che detengono una quota significativa in Mediobanca e supportano l'OPS di MPS. La Commissione Europea sta esaminando la vendita di una quota del 15% di MPS da parte del governo italiano, avvenuta nel novembre 2024, a causa di presunte irregolarità nel processo di vendita. Questo scrutinio potrebbe influenzare l'esito dell'OPS e aggiungere ulteriori incertezze al panorama bancario italiano.


In questo contesto, Mediobanca si impegna a rafforzare la propria posizione attraverso il nuovo piano strategico, puntando su una crescita sostenibile e sulla creazione di valore per gli azionisti, al fine di respingere l'offerta di MPS e mantenere la propria indipendenza.

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