Mediaset scavalca Rai: Canale 5 domina l’estate, rivoluzione silenziosa negli ascolti estivi e strategie vincenti in prima serata
- piscitellidaniel
- 16 set
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Durante l’estate 2025 si sta assistendo a un ribaltamento significativo nel panorama televisivo italiano: Mediaset si afferma chiaramente come regina delle reti generaliste nel periodo estivo, e Canale 5, la sua ammiraglia, supera Rai1 in più fasce orarie chiave. I dati sugli ascolti estivi mostrano che la strategia messa in campo da Mediaset ha funzionato ed ha prodotto scelte di palinsesto che sembrano aver intercettato i gusti del pubblico in un momento solitamente critico per le reti mainstream.
Canale 5 nella fascia “24 ore”: la rete generale di Mediaset registra una media share nella fascia estiva che raggiunge circa il 17,8%, cifra che la porta a superare Rai1, la quale si attesta attorno al 15,5% in generale, con alcune oscillazioni a seconda delle fasce orarie. Di più: Canale 5 primeggia anche in prime time estivo, con share che salgono vicino al 19,7%, valore che evidenzia il successo delle sue offerte serali rispetto a quelle di Rai1, meno performanti nello stesso slot.
Nel dettaglio delle fasce orarie, la rete Mediaset guadagna terreno in quelle del pomeriggio, mentre la mattina e la fascia del Tg delle 20 mostrano incrementi rispetto allo scorso anno. Il pomeriggio su Canale 5 vede un aumento dello share, seppure modesto, che contribuisce però al quadro complessivo della supremazia estiva. Via via che il giorno avanza, la rete si conferma attrattiva anche nel preserale grazie alla performance dei programmi più consolidati.
Rai1, al contrario, registra trend contrastanti: pur aumentando leggermente in alcune fasce come la mattina e nella fascia generale del giorno rispetto al 2024, non riesce a contrastare l’avanzata di Canale 5 in prime time. Il declino è più evidente nella seconda rete Rai, Rai2, che soffre un calo forte rispetto allo scorso anno estivo, mentre Rai3 mantiene una stabilità apparente ma non riesce a insidiare i numeri delle ammiraglie.
Elementi che spiegano il successo di Canale 5:
I programmi “forti” attivati da Mediaset includono intrattenimento leggero, show consolidati, format popolari, repliche o titoli nazionali e internazionali che colpiscono subito. La Ruota della Fortuna, programmi di infotainment e soap/telenovelas turche (filone ormai consolidato) hanno un loro peso non marginale.
La scelta di puntare su contenuti riconoscibili, facilmente fruibili, con un mix di novità e conferme, ha pagato, soprattutto in un periodo in cui il pubblico tende a preferire relax, leggerezza e familiarità.
Anche l’access prime time ha giocato un ruolo: il traino dei programmi precedenti al prime time e la capacità di costruire attesa sono elementi che sembrano aver aiutato Canale 5 a guadagnare spettatori nel momento clou della giornata. Mediaset ha sfruttato bene le fasce che precedono lo spettacolo serale, consolidando un “effetto traino” che Rai1 fatica a replicare con la stessa efficacia.
Effetti e implicazioni:
Per Mediaset si tratta non solo di un successo tattico per l’estate, ma di una dimostrazione pratica che le strategie editoriali e di palinsesto funzionano bene anche al netto delle stagioni più difficili, quando il pubblico è più variabile.
Per Rai, la sfida è quella di rilanciare con idee che rompano l’immobilità estiva percepita dal pubblico: servono innovazione nei format, maggiore rischio nella scelta dei titoli, miglioramento del contesto di access prime time come anticamera del prime time.
Gli inserzionisti pubblicitari guardano con attenzione: i numeri di Mediaset portano a una maggiore appetibilità in estate, solitamente considerata una stagione “più debole” per la raccolta. Canale 5, con percentuali così alte, può rivendicare quota maggiore e percepita come più produttiva.
Criticità rilevate:
Il consenso nei contenuti più leggeri o seriali può non essere sufficiente a coprire il fabbisogno di “identità forte” che una rete nazionale come Rai deve mantenere: culturale, informativa, educativa. La sfida per Rai è mantenere questo ruolo anche quando perde punti sul terreno degli ascolti.
Il rischio per Mediaset è legato alla saturazione: se le stesse formule vengono utilizzate per lungo tempo, il pubblico può stancarsi, soprattutto se non c’è innovazione reale. Bisogna fare attenzione a non dipendere troppo da contenuti estivi replicati o da format che richiedono meno investimento ma offrono anche minor differenziazione.
La rilevanza del “momento estivo” non va sottovalutata: se è vero che le condizioni esterne (vacanze, abitudini diverse, assenza di eventi speciali) possono favorire alcuni tipi di palinsesto su altri, la capacità di emergere ora può costruire slancio verso l’autunno, condizionando le percezioni del pubblico e influenzando la linea editoriale. Se Canale 5 conferma questa posizione dominante anche nei mesi successivi o riuscirà a mantenerla, il segnale sarà forte per il mercato televisivo tutto, inclusi concorrenti emergenti, piattaforme digitali e servizi streaming.

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