Marelli avvia il Chapter 11 negli Stati Uniti: ristrutturazione del debito e nuovi finanziamenti per 1,1 miliardi di dollari
- piscitellidaniel
- 11 giu
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L'11 giugno 2025, Marelli Holdings Co., Ltd., multinazionale italo-giapponese specializzata nella produzione di componenti per l'industria automobilistica, ha annunciato l'avvio di una procedura volontaria di Chapter 11 presso il Tribunale Fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto del Delaware. Questa decisione mira a ristrutturare il debito dell'azienda e a rafforzare la sua posizione finanziaria, garantendo al contempo la continuità operativa.
Contesto e motivazioni della decisione
Marelli, nata nel 2019 dalla fusione tra l'italiana Magneti Marelli e la giapponese Calsonic Kansei, è controllata dal fondo di private equity statunitense KKR. Negli ultimi anni, l'azienda ha affrontato crescenti difficoltà finanziarie, aggravate dalla crisi del settore automobilistico, dalla pandemia di COVID-19 e dalla carenza globale di semiconduttori. Questi fattori hanno portato a una significativa riduzione dei volumi di produzione e a un indebitamento stimato in circa 4 miliardi di euro. La decisione di ricorrere al Chapter 11 è stata presa per consentire una ristrutturazione ordinata del debito, proteggendo al contempo le attività operative dell'azienda.
Dettagli del piano di ristrutturazione
Nell'ambito della procedura di Chapter 11, Marelli ha ottenuto un finanziamento "debtor-in-possession" (DIP) di 1,1 miliardi di dollari, destinato a sostenere le operazioni durante il processo di ristrutturazione. Circa l'80% dei creditori ha già firmato un accordo di supporto alla ristrutturazione, che prevede la conversione del debito in capitale e la possibilità per i finanziatori di assumere la proprietà dell'azienda al termine della procedura, subordinatamente a un periodo di 45 giorni durante il quale potranno essere presentate offerte alternative.
Impatto sui dipendenti e sulle operazioni
Marelli ha assicurato che la procedura di Chapter 11 non avrà conseguenze immediate sulle attività operative e sui rapporti con clienti, fornitori e partner. Tuttavia, la situazione ha sollevato preoccupazioni per i circa 6.000 dipendenti degli stabilimenti italiani, il cui futuro potrebbe essere influenzato dalle decisioni che verranno prese nell'ambito della ristrutturazione.
Reazioni dei principali clienti e stakeholder
I principali clienti di Marelli, tra cui Nissan e Stellantis, hanno espresso il loro supporto all'azienda durante questo periodo di transizione. Nissan ha dichiarato di apprezzare gli sforzi di Marelli per minimizzare le interruzioni operative e ha confermato l'impegno a collaborare per garantire la stabilità della catena di approvvigionamento. Stellantis, dal canto suo, ha accelerato i pagamenti nelle transazioni commerciali con Marelli, contribuendo a migliorare il flusso di cassa dell'azienda.
Prospettive future e potenziali acquirenti
Durante il periodo di 45 giorni previsto per la presentazione di offerte alternative, l'indiana Samvardhana Motherson Group potrebbe rinnovare il proprio interesse per l'acquisizione di Marelli. In precedenza, un'offerta di Motherson non aveva ottenuto il consenso unanime dei creditori, ma l'attuale situazione potrebbe riaprire le trattative.

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