Logistica, il recupero delle aree dismesse passa da hub sostenibili
- piscitellidaniel
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Il MilEast Logistics Park di Covo mostra come rigenerazione industriale, efficienza energetica e flessibilità degli spazi guidino la nuova logistica immobiliare.
L’inaugurazione del MilEast Logistics Park a Covo conferma la centralità della logistica nella trasformazione del patrimonio industriale dismesso. Il progetto nasce su un’ex area produttiva e si inserisce lungo un asse territoriale strategico tra Bergamo, Brescia e Milano, dove domanda distributiva, accessibilità infrastrutturale e disponibilità di superfici continuano a sostenere l’interesse degli operatori.
Il valore dell’operazione non risiede soltanto nella realizzazione di un nuovo polo da circa 22mila metri quadrati. L’elemento qualificante è la rigenerazione urbana di un sito industriale non più produttivo, bonificato e reimmesso nel circuito economico con una funzione coerente con le esigenze attuali della supply chain. In un contesto in cui il consumo di suolo è sempre più scrutinato da investitori, amministrazioni e comunità locali, il recupero di aree già compromesse assume rilievo anche sotto il profilo autorizzativo e reputazionale.
La struttura del complesso, con comparti indipendenti, uffici direzionali, baie di carico, dotazioni tecniche e layout modulabile, risponde alla necessità di offrire spazi utilizzabili sia in configurazione monotenant sia in configurazione multitenant. Questa flessibilità riduce il rischio locativo e amplia la platea dei potenziali utilizzatori, rendendo l’asset più resiliente rispetto ai mutamenti della domanda.
La presenza di investitori internazionali e di una SGR nella gestione del fondo conferma inoltre la natura finanziaria della logistica moderna. L’immobile non è più solo infrastruttura operativa, ma bene produttivo inserito in una strategia di investimento. Perché il valore sia sostenibile, tuttavia, occorre che il progetto combini localizzazione, qualità tecnica, efficienza energetica e capacità di assorbimento del mercato. Il caso di Covo mostra come la logistica di nuova generazione si giochi sempre più sul terreno della sostenibilità funzionale.





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