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Linate, sequestrati orologi e carte da collezione per 95 mila euro

5 ott
Tempo di lettura: 2 min
Controlli doganali e Guardia di finanza

All’aeroporto di Milano Linate sono stati sequestrati 15 orologi di lusso e 325 carte da collezione importati in contrabbando, per un valore complessivo stimato in circa 95 mila euro. L’intervento è stato eseguito congiuntamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di finanza.

La merce è stata trovata nei bagagli di una passeggera proveniente dalla Cina. Gli orologi, appartenenti a marchi noti, sono stati valutati complessivamente circa 68 mila euro; le carte da collezione, alcune particolarmente ricercate dagli appassionati, superavano i 27 mila euro.

Alla viaggiatrice è stata contestata l’importazione in contrabbando. La sanzione amministrativa applicata è superiore a 26 mila euro e comprende l’Iva e i dazi evasi. L’importo è stato pagato immediatamente attraverso l’istituto del ravvedimento operoso.

Il valore doganale non coincide necessariamente con il prezzo indicato su una ricevuta. La determinazione può tenere conto della natura dei beni, del valore di transazione e degli elementi richiesti dalla normativa. Per oggetti di lusso e prodotti da collezione la corretta documentazione assume un peso particolare.

L’ingresso nell’Unione europea di beni acquistati fuori dal territorio doganale è soggetto a franchigie e obblighi dichiarativi. Quando valore o quantità superano i limiti consentiti, il viaggiatore deve presentare la merce e versare i tributi dovuti, senza confondere l’uso personale con un’esenzione generalizzata.

Le carte da collezione mostrano come i controlli non riguardino soltanto gioielli, contanti o prodotti tradizionali. Beni facilmente trasportabili, con mercati internazionali e quotazioni elevate, possono rappresentare un rilevante valore economico e generare obblighi fiscali e doganali.

La regolarizzazione successiva riduce le conseguenze amministrative solo nei limiti previsti dalla legge. La corretta dichiarazione resta il passaggio essenziale per chi viaggia con oggetti di valore, mentre il pagamento della sanzione non modifica i fatti accertati né elimina la necessità di documentare provenienza e acquisto dei beni.

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