Labomar acquisisce Pharmia e rafforza la sua presenza nei mercati nordici
- piscitellidaniel
- 2 ott
- Tempo di lettura: 3 min
Labomar ha annunciato l’acquisizione del 97,85% della società finlandese Pharmia Holding Oy, consolidando così la propria strategia di crescita internazionale e ampliando la presenza nei mercati del Nord Europa. L’operazione rappresenta la quinta acquisizione in sei anni e conferma il percorso intrapreso dal gruppo italiano per rafforzare la propria posizione nel settore nutraceutico e dei dispositivi medici, con un modello che unisce sviluppo organico e crescita per linee esterne. Pharmia, con sede a Tuusula vicino a Helsinki, dispone di uno stabilimento produttivo di circa 5.000 metri quadrati, una capacità annuale di circa 485 milioni di compresse e capsule e 37.000 litri di formulazioni liquide, impiegando 85 dipendenti. Nel 2024 l’azienda ha registrato un fatturato di 20 milioni di euro, mostrando dinamiche di crescita e solidità che hanno reso l’operazione particolarmente attrattiva.
Con questa acquisizione, Labomar non ottiene soltanto un sito produttivo moderno e performante, ma anche un know-how di rilievo nei probiotici e nei dispositivi medici, aree in cui Pharmia ha costruito una reputazione significativa. L’investimento consente al gruppo di entrare in modo diretto e stabile in Finlandia, Svezia, Danimarca e Norvegia, mercati caratterizzati da un’elevata sensibilità verso il benessere e l’innovazione, elementi che si inseriscono perfettamente nella strategia di Labomar. L’azienda finlandese destina circa il 5% del proprio fatturato alla ricerca e sviluppo, un elemento in linea con la politica di innovazione che Labomar considera imprescindibile per mantenere competitività e attrattività sui mercati internazionali.
Un aspetto rilevante dell’operazione riguarda la gestione dell’integrazione: il management locale di Pharmia resterà operativo e manterrà una piccola partecipazione azionaria, pari a circa il 2,15%, garantendo così continuità nella gestione e una transizione più fluida. Questo approccio mira a preservare le competenze specifiche già presenti e a favorire un percorso di integrazione armonioso, evitando rotture con la cultura aziendale e con i rapporti commerciali già consolidati.
L’acquisizione di Pharmia si inserisce in una strategia di lungo periodo che ha già portato Labomar ad acquisire altre realtà in Europa, come Welcare e Labiotre, e ad ampliare il raggio d’azione in Spagna e in America Latina. Nel 2024 il gruppo ha registrato ricavi consolidati per 101 milioni di euro, con circa il 60% del fatturato generato all’estero. L’integrazione delle diverse competenze acquisite negli anni ha consentito a Labomar di presentarsi come un partner completo nel settore nutraceutico e della produzione conto terzi, capace di offrire una gamma diversificata di soluzioni che spaziano dai dispositivi medici ai cosmetici funzionali.
Il rafforzamento nei mercati nordici rappresenta anche una risposta alla crescente concorrenza globale nel settore della salute e del benessere. La capacità di presidiare in modo diretto aree strategiche come quella scandinava consente di ampliare il portafoglio clienti, rafforzare la brand awareness e sfruttare sinergie industriali. L’operazione, inoltre, contribuisce a diversificare ulteriormente la presenza geografica del gruppo, riducendo la dipendenza dai mercati tradizionali e aprendo nuove prospettive di sviluppo.
Dal punto di vista finanziario e industriale, l’acquisizione di Pharmia offre opportunità significative, ma anche alcune sfide. L’integrazione richiede infatti un allineamento dei processi produttivi, dei sistemi di qualità e delle normative locali, particolarmente stringenti nei paesi nordici. La capacità di gestire queste complessità sarà fondamentale per trasformare l’operazione in un vantaggio competitivo duraturo. L’esperienza maturata da Labomar nelle precedenti acquisizioni rappresenta però un fattore di fiducia nella riuscita del progetto.
L’azienda italiana conferma così la propria vocazione internazionale, unendo radici solide nel territorio di origine con una visione che guarda a una presenza sempre più capillare nei mercati globali. L’acquisizione di Pharmia non è solo una crescita dimensionale, ma un tassello nella costruzione di un modello di CDMO globale, in grado di integrare tecnologie, capacità produttive e competenze locali in un ecosistema capace di rispondere alle nuove esigenze del settore salute e benessere.

Commenti