La Sicilia cambia proprietà dopo 80 anni: Palella Holdings acquisisce il quotidiano catanese
- piscitellidaniel
- 27 mag
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Dopo oltre ottant’anni di gestione da parte della famiglia Ciancio Sanfilippo, il quotidiano “La Sicilia” passa di mano. La storica testata di Catania, fondata nel 1945 e diventata uno dei principali riferimenti dell’informazione nell’isola, è stata acquisita da Palella Holdings, il family office guidato dall’imprenditore italo-americano Salvatore Palella. L’operazione segna una svolta epocale per il panorama editoriale siciliano, che si confronta oggi con l’esigenza di rinnovare le sue strutture, adattandosi alle logiche della comunicazione digitale.
L’acquisizione include il 100% della società Domenico Sanfilippo Editore Spa, editrice del quotidiano, e le partecipazioni detenute nella storica agenzia Ansa. L’operazione è stata perfezionata attraverso il “Sicily Investment Fund”, veicolo finanziario creato ad hoc dalla holding per puntare su progetti di rilancio imprenditoriale nel Sud Italia. A guidare il quotidiano nella nuova fase sarà Gianluca Spriano, manager con lunga esperienza nel settore della comunicazione, nominato Amministratore Delegato.
Mario Ciancio Sanfilippo, classe 1932, è stato per oltre mezzo secolo l’editore e direttore de “La Sicilia”. Nipote del fondatore Domenico Sanfilippo, ha rappresentato una delle figure più influenti dell’editoria del Mezzogiorno, rivestendo anche il ruolo di presidente della Federazione Italiana Editori Giornali e vicepresidente dell’Ansa. Durante la sua lunga gestione, il giornale ha mantenuto una posizione di rilievo nel mercato regionale, contribuendo attivamente al dibattito politico, culturale ed economico della Sicilia. La sua uscita di scena, per quanto annunciata da tempo, chiude un’era editoriale che ha segnato la storia del giornalismo locale.
Salvatore Palella, imprenditore originario di Acireale e attualmente residente a New York, è noto per essere il fondatore di Helbiz, la società americana attiva nella micro-mobilità urbana, e per aver recentemente acquisito la piattaforma e-commerce Everli. Con l’ingresso nell’editoria, Palella intende rilanciare “La Sicilia” puntando sull’innovazione tecnologica e sulla transizione digitale, senza però rinunciare al radicamento territoriale che ha caratterizzato il quotidiano sin dalle origini.
Tra gli obiettivi dichiarati della nuova proprietà c’è quello di rafforzare la presenza online del giornale, investendo su piattaforme digitali, contenuti multimediali e nuove forme di narrazione. Il progetto include anche l’apertura a collaborazioni editoriali con altre testate e media partner, con l’intento di ampliare l’audience e migliorare la sostenibilità economica. Allo stesso tempo, si guarda al futuro delle edicole e della stampa su carta, in un’ottica di ibridazione e coesistenza dei canali.
Nel contesto di una crisi generalizzata del settore editoriale, l’acquisizione de “La Sicilia” da parte di un imprenditore giovane e visionario come Palella è letta da molti come un segnale di fiducia nelle potenzialità del giornalismo locale. Il nuovo corso dovrà ora misurarsi con una doppia sfida: da un lato la modernizzazione tecnologica, dall’altro il mantenimento della credibilità e dell’autorevolezza costruite nel tempo.
L’operazione potrebbe infine rappresentare un modello replicabile per altre realtà editoriali locali, molte delle quali soffrono oggi una mancanza di risorse, visione industriale e strumenti per affrontare il cambiamento. In questo senso, l’ingresso di nuovi soggetti imprenditoriali nel mondo dell’informazione potrebbe favorire una rigenerazione profonda dell’ecosistema mediatico, a partire proprio da territori storicamente marginalizzati nei processi di innovazione.

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