L’Unione Europea approva il regolamento per il rifornimento di GNL nei porti: un passo decisivo verso la decarbonizzazione marittima
- piscitellidaniel
- 28 mag
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Il 28 maggio 2025, l’Unione Europea ha ufficialmente adottato il nuovo regolamento che disciplina il rifornimento di gas naturale liquefatto (GNL) alle navi nei porti europei. Questa misura rappresenta un tassello fondamentale nella strategia comunitaria per ridurre le emissioni del settore marittimo e promuovere l’uso di combustibili più sostenibili.
Un quadro normativo armonizzato per il bunkeraggio di GNL
Il regolamento stabilisce linee guida chiare per il rifornimento di GNL, sia attraverso operazioni nave-nave (bunkering ship-to-ship) che tramite infrastrutture a terra. L’obiettivo è garantire procedure sicure e standardizzate in tutti i porti dell’UE, facilitando l’adozione del GNL come combustibile alternativo. Le nuove norme entreranno in vigore il 1° gennaio 2026, concedendo agli Stati membri il tempo necessario per adeguare le proprie infrastrutture portuali.
Genova e il caso del traghetto GNV Virgo
Il porto di Genova si trova al centro di questa transizione. La compagnia di navigazione GNV, parte del gruppo MSC, ha annunciato l’arrivo del traghetto GNV Virgo, alimentato a GNL, previsto per settembre 2025. Tuttavia, attualmente, il porto non dispone delle infrastrutture necessarie per il rifornimento di GNL. Matteo Catani, amministratore delegato di GNV, ha espresso preoccupazione riguardo alla possibilità di operare la nave a Genova senza adeguate strutture di bunkeraggio. La situazione evidenzia l’urgenza di implementare le nuove linee guida per evitare che investimenti in navi più sostenibili non trovino corrispondenza a terra.
Obiettivi di riduzione delle emissioni e sostenibilità
Il regolamento si inserisce nel più ampio pacchetto “Fit for 55” dell’UE, che mira a ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030. In particolare, il settore marittimo dovrà diminuire l’intensità delle emissioni dei carburanti utilizzati del 2% a partire dal 2025, con obiettivi progressivi fino all’80% entro il 2050. Il GNL è considerato una soluzione di transizione, in attesa dello sviluppo e della diffusione di carburanti a zero emissioni come l’idrogeno verde.
Sfide e opportunità per i porti europei
L’adeguamento delle infrastrutture portuali rappresenta una sfida significativa. Molti porti, soprattutto nel Mediterraneo, necessitano di investimenti per installare impianti di rifornimento di GNL e sistemi di cold ironing, che permettono alle navi di spegnere i motori durante la sosta, riducendo le emissioni in porto. Secondo uno studio dell’International Council on Clean Transportation, l’implementazione delle attuali normative europee potrebbe ridurre le emissioni di CO₂ delle navi in sosta solo del 24%, evidenziando la necessità di ulteriori interventi.
Collaborazione tra istituzioni e industria
Il successo del nuovo regolamento dipenderà dalla collaborazione tra istituzioni europee, governi nazionali, autorità portuali e operatori del settore marittimo. Iniziative congiunte, come la roadmap al 2050 per la decarbonizzazione del trasporto marittimo presentata da Fincantieri, Eni e Rina, sottolineano l’importanza di un approccio integrato per affrontare le sfide della transizione energetica nel settore.

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