L’Italia supera la Germania nella produzione di vetro: un primato europeo tra innovazione e sostenibilità
- piscitellidaniel
- 4 lug
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L’Italia ha conquistato nel 2025 il primato europeo nella produzione di vetro, superando la Germania e affermandosi come leader del settore nel continente. Questo risultato è stato annunciato durante l’assemblea annuale di Assovetro, tenutasi il 4 luglio a Baveno, e rappresenta un traguardo significativo per l’industria italiana del vetro, che ha dimostrato resilienza e capacità di innovazione in un contesto economico complesso.
Crescita occupazionale e capacità produttiva
Nonostante le sfide legate all’aumento dei costi energetici e alle tensioni geopolitiche, l’industria italiana del vetro ha registrato una crescita dell’occupazione del 3,2%, raggiungendo oltre 16.500 addetti diretti distribuiti in 111 stabilimenti su tutto il territorio nazionale. Il valore aggiunto generato dal settore ammonta a 3,2 miliardi di euro, evidenziando l’importanza economica e sociale di questa filiera produttiva. Il presidente di Assovetro, Marco Ravasi, ha sottolineato come il vetro italiano sia presente in numerosi ambiti, dai contenitori per alimenti e bevande ai componenti per l’industria automobilistica e l’architettura moderna.
Sfide energetiche e misure di sostegno
Il costo dell’energia rappresenta una delle principali criticità per l’industria del vetro. In Italia, il prezzo dell’elettricità ha raggiunto i 109 euro per megawattora, superando significativamente i 78 euro della Germania e i 58 euro della Francia. L’energia elettrica incide per il 20% sui costi di produzione del vetro, di cui solo l’11% è coperto da fonti rinnovabili. Per affrontare questa sfida, l’Unione Europea ha approvato l’“energy release”, una misura che consente alle industrie ad alto consumo energetico di accedere a tariffe più competitive, offrendo un primo spiraglio di sollievo per il settore.
Export stabile e bilancia commerciale positiva
Sul fronte commerciale, l’interscambio con i Paesi dell’Unione Europea è rimasto stabile, con Francia, Germania e Spagna tra i principali partner. Il saldo commerciale del settore è salito a 75 milioni di euro, raddoppiando rispetto al 2023. Sebbene le esportazioni abbiano registrato una lieve flessione del 3%, l’import è cresciuto dell’1,3%, indicando una domanda ancora dinamica e una buona tenuta complessiva del comparto.
Innovazione e sostenibilità ambientale
L’industria italiana del vetro ha intrapreso un percorso di innovazione e sostenibilità, con il 68% delle aziende che ha già definito una roadmap per la decarbonizzazione al 2030 e al 2050. Le strategie adottate includono l’aumento dell’utilizzo di rottame di vetro, l’elettrificazione dei forni, l’impiego di carburanti alternativi e l’adozione di tecnologie di cattura e stoccaggio della CO₂. Ad esempio, l’uso del rottame di vetro ha permesso di risparmiare oltre un milione di tonnellate di emissioni dirette nel 2022. Inoltre, l’industria ha ridotto il peso delle bottiglie di vino del 12% negli ultimi dieci anni, contribuendo a diminuire il consumo di materie prime e le emissioni di CO₂.
Riciclo del vetro: un’eccellenza italiana
L’Italia si distingue anche nel riciclo del vetro, superando per il quinto anno consecutivo il target europeo del 75%. Nel 2023, il tasso di riciclo ha raggiunto il 77,4%, nonostante un lieve calo rispetto all’anno precedente dovuto all’aumento dei costi del rottame. Questo risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra cittadini, imprese e istituzioni, nonché a una rete efficiente di raccolta differenziata che coinvolge oltre il 90% della popolazione italiana. Il Consorzio Recupero Vetro (CoReVe) ha gestito direttamente circa 1.660.000 tonnellate di rifiuti d’imballaggio in vetro, sostenendo numerosi progetti per migliorare la raccolta e il riciclo in tutto il Paese.
Prospettive future e investimenti
Guardando al futuro, l’industria italiana del vetro prevede un raddoppio della produzione entro il 2050, sostenuto da investimenti significativi in innovazione e sostenibilità. Il settore mira a consolidare la propria leadership europea, affrontando le sfide legate alla transizione energetica e alla competitività globale. Con una strategia orientata alla decarbonizzazione e al riciclo, l’Italia si posiziona come un modello di riferimento per un’industria del vetro moderna, efficiente e rispettosa dell’ambiente.

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