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L’Eos Show cambia casa: dal 2026 la fiera della caccia e del tiro a volo si trasferisce da Verona a Parma con l’obiettivo di crescere ancora

Dopo quattro edizioni a Verona, l’Eos Show – la principale fiera italiana dedicata a caccia, tiro sportivo, difesa personale, pesca, nautica e outdoor – cambia sede. A partire dal 2026 l’evento si svolgerà nei padiglioni di Fiere di Parma. La notizia è stata ufficializzata durante una conferenza stampa che ha coinvolto i principali promotori della manifestazione, tra cui ANPAM (Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni), Conarmi (Consorzio Armaioli Italiani), CNCN (Comitato Nazionale Caccia e Natura) e gli organizzatori operativi di Eos. La scelta del nuovo polo fieristico è motivata da ragioni logistiche, espansive e strategiche, con l’obiettivo dichiarato di rendere la manifestazione ancora più internazionale, efficiente e attrattiva per aziende e visitatori.


L’Eos Show ha registrato negli ultimi anni una crescita costante. L’edizione del 2025, la quarta tenutasi a Verona, ha contato oltre 40.000 visitatori e 400 aziende espositrici su 60.000 metri quadri di superficie, con circa 700 marchi rappresentati. Risultati che hanno consolidato il ruolo dell’evento come punto di riferimento per i settori delle armi sportive, della caccia, dell’abbigliamento tecnico, della pesca e della vita all’aria aperta. Ma è proprio questo successo, secondo gli organizzatori, ad aver reso necessaria una revisione del format e un ampliamento della struttura di accoglienza, per offrire servizi logistici e tecnologici più evoluti.


Fiere di Parma ha convinto i promotori di Eos grazie a un’infrastruttura ritenuta più moderna e versatile, con ampi spazi modulabili, un parcheggio da oltre 9.000 posti auto, collegamenti autostradali diretti e una crescente vocazione per gli eventi specializzati. Inoltre, la collocazione geografica al centro del Nord Italia – in una zona facilmente raggiungibile da Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Veneto – garantisce un bacino d’utenza ampio e facilmente servito dai principali snodi ferroviari e aeroportuali. L’edizione 2026 si terrà nei primi mesi dell’anno, come da tradizione, con una programmazione che sarà resa nota in dettaglio dopo l’estate.


Il nuovo progetto prevede un rafforzamento del profilo internazionale della fiera. Secondo quanto dichiarato da Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, l’obiettivo è attirare un numero crescente di espositori esteri, soprattutto dall’area mitteleuropea e dai paesi balcanici, dove la caccia e il tiro sportivo sono settori in espansione. L’idea è anche quella di consolidare il dialogo con i grandi gruppi europei dell’industria armiera, aprendo a collaborazioni con fiere partner in Germania, Austria e Repubblica Ceca. Eos punta così a diventare una vetrina continentale non solo per le armi da caccia, ma anche per l’outdoor di alta gamma e l’equipaggiamento tecnico professionale.


Non meno centrale sarà l’aspetto della formazione e del dibattito normativo. Le passate edizioni dell’Eos hanno ospitato convegni tematici su legislazione europea, sicurezza, sostenibilità ambientale, gestione faunistica e diritti dei cacciatori. A Parma sarà ulteriormente potenziata l’area convegni, con sale attrezzate per ospitare workshop, incontri tecnici, tavole rotonde tra operatori del settore e rappresentanti istituzionali. Si confermerà anche la presenza di stand istituzionali come quelli delle forze dell’ordine, delle scuole venatorie e delle federazioni sportive.


La decisione di spostare l’Eos Show non è stata accolta con favore da tutti. Verona, che aveva accolto la manifestazione nel 2022 in seguito allo stop pandemico, aveva investito nel progetto offrendo spazi e supporto logistico. Alcuni osservatori hanno espresso perplessità sul trasferimento, interpretandolo come una rottura con un’esperienza positiva. Tuttavia, gli organizzatori hanno sottolineato che si è trattato di una scelta dettata esclusivamente da ragioni strutturali e strategiche, con l’ambizione di far crescere ancora la manifestazione e di migliorarne il profilo internazionale.


Non mancano critiche sul piano più generale. Alcune associazioni ambientaliste e movimenti contro la diffusione delle armi hanno già espresso contrarietà al rilievo dato a un evento che promuove – seppure in ambito regolamentato – la cultura armiera. In particolare, le associazioni che si occupano di controllo della fauna urbana e gestione non cruenta della biodiversità contestano l’idea di una fiera che, pur rivolta a un pubblico specializzato, legittimerebbe il ruolo della caccia come pratica ricreativa. I promotori rispondono sottolineando che Eos si muove entro un perimetro pienamente legale e normato, e che l’evento rappresenta anche un’opportunità per diffondere cultura della sicurezza, consapevolezza normativa e rispetto ambientale.


L’edizione 2026 a Parma sarà un banco di prova decisivo per il nuovo corso dell’Eos Show. Le aspettative sono alte, sia sul fronte dei numeri sia su quello della qualità dell’esperienza espositiva. Con il cambio di sede, l’organizzazione punta anche a ripensare la disposizione degli spazi, a migliorare la comunicazione digitale e a offrire servizi personalizzati per espositori e visitatori, compresi pacchetti business-to-business e spazi dimostrativi per le prove pratiche. L’obiettivo dichiarato è superare i risultati del 2025 e consolidare il posizionamento dell’Eos come manifestazione di riferimento per tutta la filiera della caccia, del tiro, della pesca e dell’outdoor a livello europeo.

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