L’Arena di Verona e l’Art Bonus: oltre 14 milioni di euro raccolti in cinque anni per la valorizzazione del patrimonio culturale
- piscitellidaniel
- 5 giu
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L’Arena di Verona, simbolo della città scaligera e uno dei più celebri anfiteatri romani ancora in uso, ha beneficiato negli ultimi anni di un significativo sostegno finanziario grazie all’Art Bonus, il credito d’imposta introdotto nel 2014 per incentivare le erogazioni liberali a favore della cultura. In un arco temporale di cinque anni, la Fondazione Arena di Verona ha raccolto oltre 14 milioni di euro attraverso questo strumento, destinati a interventi di restauro, manutenzione e valorizzazione del monumento e delle attività artistiche ad esso collegate.
Un meccanismo virtuoso di mecenatismo culturale
L’Art Bonus, introdotto con il Decreto Legge n. 83 del 2014, consente a cittadini e imprese di ottenere un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni liberali effettuate per il sostegno del patrimonio culturale pubblico. Questo strumento ha rappresentato una svolta nel rapporto tra pubblico e privato nel settore culturale, stimolando una nuova forma di mecenatismo diffuso e partecipato.
Nel caso dell’Arena di Verona, l’Art Bonus ha permesso di coinvolgere una pluralità di soggetti, dalle grandi aziende alle piccole imprese locali, fino ai singoli cittadini, creando una rete di sostenitori accomunati dalla volontà di contribuire alla conservazione e alla valorizzazione di un bene culturale di rilevanza internazionale.
Interventi finanziati e impatto sul territorio
I fondi raccolti attraverso l’Art Bonus sono stati impiegati per una serie di interventi mirati a garantire la sicurezza, la funzionalità e l’attrattività dell’Arena. Tra questi, si segnalano lavori di consolidamento strutturale, il restauro di parti danneggiate, l’ammodernamento degli impianti tecnologici e la realizzazione di progetti per migliorare l’accessibilità e l’accoglienza del pubblico.
Questi interventi non solo hanno preservato l’integrità del monumento, ma hanno anche avuto ricadute positive sull’economia locale. L’Arena di Verona è infatti un motore fondamentale per il turismo e l’indotto culturale della città, attirando ogni anno centinaia di migliaia di visitatori e generando un significativo impatto economico in termini di occupazione e sviluppo del territorio.
Un modello replicabile per la valorizzazione del patrimonio culturale
L’esperienza dell’Arena di Verona dimostra come l’Art Bonus possa rappresentare un efficace strumento per mobilitare risorse private a favore della cultura, in un’ottica di collaborazione tra pubblico e privato. Il successo dell’iniziativa suggerisce la possibilità di replicare questo modello in altri contesti, promuovendo una maggiore partecipazione della società civile alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale nazionale.
In un periodo in cui le risorse pubbliche destinate alla cultura sono spesso limitate, strumenti come l’Art Bonus si rivelano fondamentali per garantire la sostenibilità e la crescita del settore culturale, favorendo al contempo un senso di appartenenza e responsabilità condivisa nei confronti dei beni comuni.

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