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L’Agenzia delle Entrate lancia un maxi concorso per 2.700 funzionari: i profili richiesti e come partecipare

L’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente bandito un concorso pubblico per l’assunzione di 2.700 nuovi funzionari amministrativi, avviando una delle più imponenti campagne di reclutamento della pubblica amministrazione degli ultimi anni. L’iniziativa rientra nel più ampio piano di rafforzamento della macchina fiscale nazionale, con l’obiettivo di colmare il vuoto generazionale lasciato da pensionamenti e uscite volontarie, ma anche di introdurre nuove competenze per affrontare le sfide della digitalizzazione, dell’analisi dei dati e del contrasto all’evasione fiscale.


Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e i posti messi a concorso sono suddivisi in vari profili tecnici e amministrativi, con prevalenza per quelli ad alta qualificazione. In particolare, il concorso mira a selezionare funzionari tributari, analisti economico-statistici, esperti in fiscalità internazionale, revisori contabili, specialisti informatici, funzionari per l’attività legale, e profili da impiegare nei processi di accertamento e riscossione. Si tratta di figure fondamentali per il buon funzionamento dell’ente, soprattutto alla luce dei nuovi compiti attribuiti all’Agenzia nel quadro del PNRR e dei fondi europei.


L’inquadramento previsto per i vincitori è quello dell’Area Funzionari, con contratto a tempo indeterminato. La sede di assegnazione sarà stabilita in base alla graduatoria e alle esigenze territoriali degli uffici dell’Agenzia sparsi su tutto il territorio nazionale. In particolare, si prevede un rafforzamento degli organici nelle regioni del Centro-Sud, dove le carenze strutturali sono più marcate, ma anche nelle grandi città del Nord, dove è crescente il bisogno di supporto nelle attività di controllo dei contribuenti di grandi dimensioni.


Per accedere al concorso è richiesto il possesso di una laurea triennale o magistrale in discipline giuridiche, economiche o scientifiche, a seconda del profilo per il quale si intende concorrere. Non è previsto alcun limite di età. La domanda dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite il portale inPA, utilizzando SPID, CIE o CNS come strumenti di accesso. Il termine per l’invio delle candidature è fissato a 30 giorni dalla pubblicazione del bando.


La procedura concorsuale sarà articolata in due fasi principali: una prova scritta e una prova orale. La prova scritta consisterà in un test a risposta multipla su materie specifiche del profilo scelto, tra cui diritto tributario, contabilità pubblica, normativa fiscale nazionale e internazionale, elementi di diritto civile e penale, oltre a domande situazionali che mirano a valutare le soft skills. La prova orale, invece, approfondirà le competenze tecnico-professionali e sarà finalizzata anche a verificare la conoscenza di una lingua straniera (preferibilmente l’inglese) e l’uso degli strumenti informatici.


Per alcuni profili specialistici, come quelli legati all’analisi dei dati e all’informatica, sono previste prove pratiche su software dedicati o simulazioni di attività di data management. L’Agenzia ha dichiarato di voler introdurre anche elementi innovativi nella selezione, come l’uso dell’intelligenza artificiale per la correzione automatica dei test e l’analisi semantica delle risposte, in un’ottica di maggiore trasparenza ed efficienza del processo di valutazione.


La pubblicazione del maxi concorso è stata accolta positivamente dai sindacati del pubblico impiego e dalle organizzazioni di categoria, che da tempo sollecitavano un intervento strutturale per far fronte alla cronica carenza di personale. Secondo i dati forniti dal ministero dell’Economia, negli ultimi dieci anni l’Agenzia delle Entrate ha perso oltre 10.000 unità di personale, con un’età media che ha superato i 55 anni. Le nuove assunzioni serviranno non solo a compensare le uscite, ma anche a dare impulso all’innovazione interna e alla digitalizzazione dei servizi.


Un altro aspetto fondamentale del bando riguarda la mobilità interna e le opportunità di carriera. I funzionari assunti avranno accesso a percorsi formativi continui, sia in aula che attraverso piattaforme e-learning, con la possibilità di specializzarsi in ambiti specifici e di partecipare a successivi concorsi interni per la progressione di carriera. L’Agenzia punta infatti a creare una nuova classe dirigente tecnica, in grado di affrontare con competenza i temi complessi della fiscalità moderna, tra cui i controlli automatizzati, le nuove forme di evasione internazionale, la tassazione delle multinazionali digitali e l’utilizzo dei big data nella profilazione dei contribuenti.


La retribuzione iniziale per i neo-assunti si attesta intorno ai 2.100 euro netti mensili, a cui si aggiungono indennità di sede, premi di risultato e buoni pasto. Per le sedi considerate “disagiate” sono previste ulteriori indennità e corsie preferenziali per il trasferimento, dopo un certo numero di anni di permanenza. L’Agenzia ha anche annunciato che intende migliorare le condizioni di welfare aziendale, con flessibilità oraria, smart working fino a tre giorni a settimana e accesso agevolato ai fondi per la formazione continua.


Secondo le stime del MEF, il maxi concorso contribuirà a migliorare l’efficacia dell’amministrazione fiscale, riducendo i tempi di gestione delle pratiche, aumentando la capacità di recupero dell’evasione e migliorando la qualità dei controlli. La nuova forza lavoro sarà anche coinvolta nei progetti di digitalizzazione dei servizi ai cittadini, con particolare attenzione all’assistenza online, alla semplificazione delle procedure e all’interoperabilità tra enti.


Il concorso rappresenta, quindi, una delle principali porte d’ingresso alla pubblica amministrazione per migliaia di giovani laureati, in un momento storico in cui il ricambio generazionale si configura come una priorità imprescindibile per il funzionamento dello Stato. Con la pubblicazione del bando, si apre una nuova stagione di concorsi pubblici, destinata a ridisegnare il volto dell’amministrazione fiscale italiana nei prossimi anni.

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