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Jamie Dimon lancia l’allarme: i dazi non hanno ancora mostrato tutto il loro impatto, mercati troppo ottimisti

Jamie Dimon, CEO di JPMorgan Chase, ha recentemente espresso preoccupazioni riguardo all'impatto dei dazi imposti dagli Stati Uniti, sottolineando che gli effetti completi di tali misure non si sono ancora manifestati e che i mercati finanziari potrebbero sottovalutare i rischi associati. Durante l'annuale Investor Day della banca, Dimon ha evidenziato come le tensioni commerciali e le politiche protezionistiche possano avere conseguenze più profonde sull'economia globale di quanto attualmente percepito dagli investitori. 


Preoccupazioni per l'economia globale

Dimon ha sottolineato che, nonostante una temporanea tregua nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, le incertezze rimangono elevate. Ha avvertito che i dazi potrebbero portare a un aumento dell'inflazione e a una diminuzione della fiducia degli investitori, con potenziali ripercussioni negative sulla crescita economica. Secondo Dimon, l'adozione di misure protezionistiche potrebbe innescare una frammentazione delle alleanze economiche a lungo termine degli Stati Uniti, con effetti potenzialmente disastrosi. 


Impatto sui mercati finanziari

Le dichiarazioni di Dimon arrivano in un momento in cui i mercati finanziari mostrano segnali di volatilità. Recentemente, Moody's ha declassato il rating del credito sovrano degli Stati Uniti, citando preoccupazioni per l'aumento del debito nazionale, che ha raggiunto i 36 trilioni di dollari. Questa decisione ha portato a un aumento dei rendimenti dei Treasury a lungo termine e a una flessione del dollaro rispetto a un paniere di valute.


Reazioni degli investitori

Nonostante le preoccupazioni espresse da Dimon, molti investitori sembrano mantenere un atteggiamento ottimistico. Tuttavia, alcuni analisti avvertono che questo ottimismo potrebbe essere infondato, soprattutto se le tensioni commerciali dovessero intensificarsi ulteriormente. Un recente sondaggio condotto da Allianz Trade ha rivelato che il 42% delle aziende prevede una significativa diminuzione dei ricavi delle esportazioni a causa dei nuovi dazi statunitensi, con perdite globali stimate in 305 miliardi di dollari nel 2025. 


Prospettive future

Dimon ha ribadito la necessità di una risoluzione rapida delle incertezze legate ai dazi, sottolineando che i ritardi potrebbero amplificare gli effetti negativi sull'economia. Ha inoltre evidenziato l'importanza di una leadership forte e di una cooperazione internazionale per affrontare le sfide economiche globali. In questo contesto, JPMorgan Chase continua a monitorare attentamente l'evoluzione delle politiche commerciali e le loro implicazioni sui mercati finanziari.

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