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Infrastrutture in Sicilia: completato il maxi viadotto in acciaio da 10 milioni realizzato da Maeg sulla Strada degli Scrittori

Un’opera ingegneristica di grande rilievo è stata completata in Sicilia da Maeg Costruzioni, azienda veneta specializzata nella progettazione e realizzazione di grandi infrastrutture in acciaio. Si tratta di un maxi viadotto ad arco lungo 180 metri, realizzato sulla Strada Statale 640 “degli Scrittori”, nel tratto che collega Agrigento a Caltanissetta e che si innesta con l’autostrada A19 Palermo-Catania. L’opera è parte del secondo maxi lotto dei lavori di ammodernamento della SS640, commissionato da Anas e realizzato dal consorzio Italia – guidato da Webuild – con Maeg incaricata della realizzazione di uno dei manufatti più complessi dal punto di vista tecnico e strutturale.


Il viadotto è stato progettato per attraversare una zona particolarmente complessa sotto il profilo geologico e morfologico, caratterizzata da forti dislivelli, instabilità dei terreni e vincoli ambientali. Proprio queste condizioni hanno reso necessario l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia e una pianificazione accurata delle fasi costruttive. La struttura, interamente in acciaio, è sostenuta da un sistema di palificazioni profonde fino a 30 metri e si sviluppa con un impalcato sorretto da un arco portante alto 36 metri, assemblato in opera per mezzo di una delicata operazione di varo con martinetti idraulici.


Il progetto, del valore di circa 10 milioni di euro, ha richiesto oltre un anno di lavorazioni, con fasi di montaggio complesse sia in stabilimento che in cantiere. Maeg ha curato ogni fase della realizzazione, dalla produzione delle carpenterie metalliche fino all’assemblaggio in sito, eseguito con estrema precisione utilizzando sistemi strand-jack da 200 tonnellate. L’arco portante è stato trasportato in conci modulari, preassemblati nel centro produttivo dell’azienda e poi sollevati, accoppiati e varati in quota con spinta controllata.


Il viadotto appena completato rappresenta uno dei punti chiave del tracciato in fase di ammodernamento. La SS640 è una delle arterie strategiche per la mobilità nell’entroterra siciliano, in quanto collega le due province di Agrigento e Caltanissetta, offrendo un collegamento diretto e veloce con l’autostrada A19, principale direttrice per Palermo e Catania. Il lotto di cui fa parte il nuovo viadotto rientra in un progetto più ampio, che punta a trasformare la vecchia statale in una moderna superstrada a carreggiate separate, migliorando sicurezza e tempi di percorrenza.


Maeg, con sede a Vazzola (Treviso), è già nota per aver preso parte a numerosi progetti infrastrutturali di rilievo sia in Italia che all’estero, tra cui ponti sospesi, viadotti ferroviari, torri d’osservazione e strutture per impianti energetici. Il successo del progetto in Sicilia conferma la capacità dell’impresa di operare in contesti complessi e di fornire soluzioni tecniche avanzate anche in territori che richiedono attenzione particolare per l’ambiente, la logistica e la sicurezza.


L’intervento si inserisce inoltre in una fase cruciale per il rilancio delle infrastrutture meridionali, nel quadro dei finanziamenti PNRR e dei fondi FSC destinati al completamento della rete viaria e ferroviaria dell’isola. L’efficienza e i tempi di realizzazione rispettati nella consegna del viadotto dimostrano che anche nel Mezzogiorno è possibile coniugare qualità ingegneristica, sostenibilità e rispetto delle tempistiche progettuali.


Uno degli aspetti più significativi del progetto è rappresentato dalla scelta costruttiva dell’arco in acciaio, una soluzione che ha permesso di ridurre l’impatto ambientale, minimizzare l’ingombro a terra e assicurare una maggiore durabilità nel tempo. Inoltre, l’impiego dell’acciaio ha favorito una significativa riduzione dei tempi di cantiere, grazie alla prefabbricazione delle parti strutturali e all’efficace logistica del trasporto e montaggio in sito.


Dal punto di vista ingegneristico, il viadotto è un esempio di integrazione tra competenze multidisciplinari: progettazione strutturale, geotecnica, ingegneria dei trasporti, tecnologie di montaggio e logistica di cantiere. La zona attraversata è stata oggetto di interventi di stabilizzazione del suolo, consolidamenti profondi e drenaggi, tutti effettuati prima dell’avvio del montaggio dell’arco principale. Anche la scelta delle fondazioni è stata guidata dalla necessità di garantire sicurezza e durabilità in un’area soggetta a movimenti franosi e subsidenza.


Con l’apertura al traffico del nuovo viadotto, prevista entro l’estate, il tratto centrale della SS640 vedrà un sensibile miglioramento della circolazione, con la possibilità di bypassare le attuali deviazioni che ancora interessano il cantiere. La nuova infrastruttura consentirà inoltre di ridurre i tempi di percorrenza e aumentare la sicurezza stradale, grazie a una sede viaria moderna, standard europei e barriere di ultima generazione.


Il completamento di quest’opera assume un valore simbolico anche per il territorio siciliano, spesso penalizzato da ritardi infrastrutturali e carenze croniche nella mobilità. Il viadotto rappresenta una testimonianza concreta di come la collaborazione tra pubblico e privato possa portare a risultati tangibili, soprattutto quando supportata da competenze tecniche di alto livello e da una filiera costruttiva efficiente.


Maeg, attraverso questo intervento, rafforza il proprio ruolo nel panorama delle grandi opere italiane, confermandosi come un partner affidabile in grado di affrontare sfide complesse con soluzioni innovative, rispetto dei tempi e qualità costruttiva. L’esperienza maturata in Sicilia potrebbe costituire un punto di riferimento per altri progetti infrastrutturali attualmente in fase di progettazione o avvio in diverse regioni italiane.

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