Il supercomputer italiano Cresco8 entra nella Top500 mondiale: Enea tra i protagonisti dell’high performance computing
- piscitellidaniel
- 2 lug
- Tempo di lettura: 3 min
Il supercomputer Cresco8, sviluppato dall’Enea e installato presso il Centro Ricerche di Portici, entra ufficialmente nella Top500 dei supercomputer più potenti al mondo, posizionandosi al 433esimo posto dell’edizione di giugno 2025. Si tratta di un risultato di rilievo per la comunità scientifica e tecnologica italiana, che conferma l’eccellenza del nostro Paese nel settore dell’high performance computing (HPC), strumento sempre più cruciale per la ricerca scientifica, la transizione ecologica e la sicurezza energetica.
Cresco8 rappresenta l’ultima evoluzione della piattaforma di calcolo Cresco (Computational Research Center), che da anni costituisce il cuore del sistema di supercalcolo di Enea. L’infrastruttura è concepita per supportare simulazioni e modelli numerici avanzati in settori strategici come la fusione nucleare, la modellazione climatica, le energie rinnovabili, la genomica, l’intelligenza artificiale e la gestione di rischi ambientali. Dotato di una potenza di picco superiore a 2 petaflop, Cresco8 è composto da oltre 56.000 core di calcolo distribuiti su migliaia di nodi e sfrutta un’infrastruttura interamente ridondante per garantire affidabilità e continuità operativa.
Il risultato ottenuto nella classifica Top500 assume un significato ancora maggiore considerando che Cresco8 è frutto di una progettazione interamente nazionale, senza il supporto diretto di grandi player industriali internazionali. Questo evidenzia non solo le competenze tecniche sviluppate all’interno di Enea, ma anche la capacità del sistema pubblico di investire in infrastrutture tecnologiche all’avanguardia capaci di competere su scala globale. L’inserimento nella prestigiosa lista, compilata semestralmente dal consorzio tedesco-americano che valuta le prestazioni dei supercomputer in base al benchmark Linpack, rappresenta il riconoscimento di una capacità concreta di elaborazione al servizio della comunità scientifica e industriale.
Le potenzialità di Cresco8 sono messe a disposizione di numerosi enti di ricerca, università e industrie attraverso la rete HPC dell’Enea. I progetti attivi spaziano dalla previsione dei cambiamenti climatici alla simulazione di reazioni chimiche per la produzione di idrogeno verde, fino alla sicurezza delle infrastrutture critiche e alla gestione del rischio sismico. La struttura di Portici, in particolare, rappresenta un esempio di integrazione tra ricerca pubblica e innovazione industriale, in cui il supercalcolo diventa un acceleratore di processi tecnologici e decisionali.
Una delle peculiarità di Cresco8 è il suo approccio green. Il sistema è stato progettato per massimizzare l’efficienza energetica, grazie a un’architettura che sfrutta sistemi di raffreddamento ad alta efficienza e algoritmi di bilanciamento dinamico del carico. Questo consente non solo di contenere i costi operativi, ma anche di minimizzare l’impatto ambientale, rendendo Cresco8 una delle infrastrutture di supercalcolo più sostenibili in Europa. L’energia utilizzata proviene in gran parte da fonti rinnovabili, e il sistema è in grado di adattare dinamicamente il consumo sulla base della richiesta computazionale effettiva.
L’ingresso nella Top500 arriva in un momento in cui l’Europa sta potenziando la propria rete di supercalcolo attraverso il programma EuroHPC, che mira a creare un’infrastruttura di classe mondiale in grado di sostenere la competitività del continente nell’era dei big data e dell’intelligenza artificiale. In questo contesto, il contributo italiano attraverso progetti come Cresco8 diventa fondamentale per rafforzare la sovranità tecnologica europea e garantire l’accesso a capacità di calcolo avanzate anche a soggetti pubblici e privati di piccole e medie dimensioni.
L’evoluzione del supercalcolo in Italia non si ferma con Cresco8. Enea ha già annunciato l’intenzione di proseguire nel potenziamento dell’infrastruttura, integrando nuove architetture GPU-oriented per l’elaborazione parallela massiva e ampliando le collaborazioni internazionali con altri centri di calcolo europei. Inoltre, l’istituto sta sviluppando piattaforme dedicate a specifiche applicazioni, come Cresco-Health per la simulazione biomolecolare e Cresco-AI per l’addestramento di reti neurali profonde.
Nel panorama globale, l’Italia si conferma dunque un attore credibile nel campo dell’HPC, capace di abbinare competenza scientifica, visione strategica e capacità di implementazione tecnica. Cresco8 è il simbolo di questa traiettoria, un esempio concreto di come l’investimento pubblico in infrastrutture avanzate possa generare un impatto positivo sulla ricerca, sull’industria e sulla società nel suo complesso. La sua presenza nella Top500 non è solo un dato tecnico, ma un riconoscimento della capacità del nostro Paese di essere protagonista in un ambito cruciale per il futuro dell’innovazione scientifica e tecnologica.

Commenti