Il piano Ferrero per l’America: il gruppo da 25 miliardi accelera sull’espansione globale da Alba agli USA
- piscitellidaniel
- 14 lug
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Il gruppo Ferrero, colosso dolciario nato ad Alba e oggi una delle più grandi multinazionali alimentari al mondo, ha superato la soglia dei 25 miliardi di euro di fatturato consolidato, rafforzando la propria posizione nel mercato globale e lanciando una strategia espansiva che punta in modo deciso al continente americano. Sotto la guida di Giovanni Ferrero, il gruppo ha intrapreso una trasformazione profonda, pur mantenendo saldi i legami con la tradizione familiare e l’eccellenza produttiva italiana.
Il cuore pulsante dell’impero resta Alba, in Piemonte, dove si trovano gli stabilimenti storici e il centro nevralgico dell’innovazione. Ma da tempo Ferrero ha assunto una dimensione pienamente internazionale: oltre 100 sedi nel mondo, 36 siti produttivi e più di 47.000 dipendenti. Il successo dell’azienda, fondata nel 1946, non si misura solo nei volumi di Nutella o negli ovetti Kinder distribuiti a miliardi, ma nella capacità di evolversi da realtà locale a conglomerato alimentare globale, mantenendo intatta la qualità del prodotto e la reputazione di affidabilità.
Negli ultimi dieci anni, Ferrero ha portato avanti un’intensa attività di acquisizioni, soprattutto nel mercato statunitense. L’acquisto delle attività dolciarie di Nestlé USA nel 2018, per oltre 2,5 miliardi di dollari, ha rappresentato una svolta storica. Marchi iconici come Butterfinger, Crunch, Baby Ruth e Raisinets sono così entrati nel portafoglio Ferrero, aprendo la strada a una nuova strategia di presidio diretto della GDO americana. Parallelamente, sono state rilevate altre aziende chiave come Fannie May, Ferrara Candy Company e, più di recente, Kelsen Group.
Secondo gli analisti del settore alimentare, la presenza diretta negli Stati Uniti è oggi uno dei pilastri centrali della crescita di Ferrero. Il mercato americano rappresenta circa il 20% del fatturato complessivo del gruppo e continua a offrire ampi margini di sviluppo, grazie alla crescente domanda di snack premium, prodotti senza glutine, alternative vegetali e brand riconoscibili. Giovanni Ferrero ha voluto rafforzare la struttura dirigenziale locale, con la creazione di un quartier generale nordamericano a Parsippany, nel New Jersey, e investimenti in nuovi impianti produttivi e logistici.
Un altro tassello strategico fondamentale è l’integrazione verticale e l’innovazione di prodotto. A differenza di molti concorrenti, Ferrero controlla buona parte della filiera delle materie prime, in particolare nocciole e cacao, con coltivazioni dirette e filiere certificate. L’attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale è diventata parte integrante della visione d’impresa, con l’obiettivo di rendere l’intero ciclo produttivo carbon neutral entro il 2030. Progetti come Ferrero Farming Values, Cocoa & Forest Initiative e partnership con ONG locali testimoniano l’impegno dell’azienda nel rispetto dei diritti dei lavoratori e nella tutela delle risorse naturali.
Ma l’innovazione non si ferma al prodotto: la digitalizzazione, la logistica avanzata e il marketing esperienziale sono sempre più centrali nel modello Ferrero. Le nuove generazioni di consumatori, abituate a esperienze digitali immersive e alla personalizzazione, chiedono non solo qualità e gusto, ma anche valori, narrazioni e interazione. Il gruppo ha quindi intensificato gli investimenti in e-commerce, canali diretti, piattaforme social e comunicazione omnicanale, mantenendo però intatta l’identità affettiva dei marchi storici.
Il ruolo di Giovanni Ferrero in questo processo è stato decisivo. Dopo la scomparsa del padre Michele nel 2015, Giovanni ha assunto il pieno controllo operativo del gruppo, diventando l’uomo più ricco d’Italia e uno degli imprenditori più influenti d’Europa. A differenza di altri grandi gruppi familiari italiani che hanno ceduto il controllo a investitori esterni, Ferrero ha mantenuto la proprietà privata, evitando la quotazione in Borsa e concentrandosi su una crescita equilibrata, autonoma e coerente con i valori fondativi.
La visione strategica di Giovanni Ferrero si basa su tre pilastri: consolidamento dei mercati core, espansione nei mercati emergenti e diversificazione del portafoglio. Mentre l’Europa continua a rappresentare il perno commerciale del gruppo, l’Asia e il Medio Oriente sono visti come bacini di crescita futura. In India e in Cina, dove il consumo di cioccolato pro capite è ancora molto inferiore a quello occidentale, Ferrero ha già avviato operazioni significative con impianti produttivi e campagne di marketing su misura.
In parallelo, il gruppo sta investendo in segmenti adiacenti: biscotti, gelati, cereali, bevande funzionali. Il recente lancio della linea Nutella Biscuits, che ha riscosso enorme successo in Italia e in Francia, è un esempio della capacità di estendere un brand consolidato in categorie nuove. Lo stesso vale per i Kinder Ice Cream, sviluppati in collaborazione con Unilever, e per i nuovi prodotti a base vegetale destinati ai mercati nordici.
Il grande piano industriale presentato da Ferrero prevede nei prossimi cinque anni un rafforzamento degli asset produttivi in Italia, con particolare attenzione all’innovazione e all’export. Lo stabilimento di Alba continuerà a essere il cuore pulsante della Ricerca & Sviluppo, ma nuovi impianti in Campania, Veneto e Lombardia garantiranno una maggiore flessibilità nella risposta alla domanda globale.
L’espansione internazionale non comporta, secondo Ferrero, una “fuga” dall’Italia, bensì la valorizzazione di un know-how industriale che resta profondamente radicato nel territorio. Il gruppo ha siglato accordi con istituti tecnici e università italiane per formare la nuova generazione di tecnologi alimentari, ingegneri e professionisti della filiera agroindustriale, con percorsi di apprendistato duale e mobilità internazionale.
Nel suo insieme, la strategia di Giovanni Ferrero rappresenta un caso esemplare di internazionalizzazione riuscita: un’azienda nata da un laboratorio artigiano piemontese che ha saputo diventare un gigante globale, restando fedele ai suoi valori fondativi e proiettandosi nel futuro con visione, metodo e determinazione. Ferrero è oggi un modello per molte altre imprese familiari italiane che guardano al mondo senza rinunciare alla propria identità.

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