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Host 2025 raddoppia: la fiera internazionale dell’ospitalità si sdoppia tra Milano e Riyadh e lancia Host Arabia nel cuore del piano saudita Vision 2030

Host, il più importante evento internazionale dedicato all’ospitalità professionale, si prepara nel 2025 a un’edizione storica che segnerà un vero e proprio cambio di scala. Per la prima volta, la manifestazione si sdoppierà in due sedi e due date: Milano, come da tradizione, ospiterà l’edizione europea dal 17 al 21 ottobre nei padiglioni di Fiera Milano Rho, mentre Riyadh sarà teatro della nuova Host Arabia dal 15 al 17 dicembre. La scelta non è solo simbolica, ma riflette l’ambizione di Fiera Milano di espandere in modo strategico il format vincente anche nei mercati emergenti ad altissimo potenziale, in particolare quello dell’Arabia Saudita, al centro della trasformazione economica lanciata con il piano Vision 2030.


L’iniziativa nasce in partnership con Dhahran Expo, uno dei principali operatori fieristici sauditi, e con il supporto del Ministero dell’Investimento saudita. Host Arabia si svolgerà al Riyadh Front Exhibition & Conference Center e sarà una fiera indipendente e complementare, pensata per offrire alle imprese internazionali, in primis italiane, un accesso diretto al mercato del Golfo. Il format replicato prevede le stesse macroaree di Host Milano: ristorazione professionale, panificazione e pasticceria, macchine per il caffè, food service equipment, arredo e tavola. L’Arabia Saudita, con una popolazione in crescita, una domanda interna sempre più sofisticata e una politica di liberalizzazione dell’economia, rappresenta oggi uno dei principali hub di investimento nel food service e nel turismo di lusso.


Il progetto saudita Vision 2030 prevede un’espansione esponenziale del comparto hospitality, con investimenti diretti e infrastrutture di nuova generazione, dalla catena alberghiera alle città modello come Neom. Solo nel segmento turistico, si parla di 100 milioni di visitatori l’anno entro la fine del decennio, di cui oltre 50 milioni internazionali. In questo scenario, Host Arabia si propone come punto d’incontro tra offerta italiana ed europea e domanda saudita in rapida evoluzione. Non è un caso che la componente export del settore Ho.Re.Ca. Made in Italy sia in forte crescita nell’area MENA, con dati che vedono già oggi le esportazioni italiane di macchine da caffè, cucine professionali, arredo per ristoranti e tecnologie per la refrigerazione superare il mezzo miliardo di euro annui nell’area del Golfo.


Nel frattempo, Host Milano 2025 si conferma nella sua forma originale come la vetrina principale per la tecnologia e l’innovazione del settore. L’ultima edizione pre-Covid aveva registrato oltre 2.200 espositori provenienti da 55 paesi e più di 150.000 visitatori professionali da tutto il mondo. Per il 2025 si prevede una ripresa completa dei numeri internazionali, con una presenza significativa di operatori dagli Stati Uniti, dalla Cina, dai paesi ASEAN e naturalmente dal Medio Oriente. L’organizzazione prevede un incremento dei buyer accreditati – più di 700 selezionati in collaborazione con ICE Agenzia – e un calendario di eventi formativi, workshop e cooking show incentrati su sostenibilità, intelligenza artificiale applicata alla ristorazione, food design e nuove frontiere del servizio.


A fare da filo conduttore alle due fiere sarà il concetto di ospitalità intelligente, cioè la capacità di integrare tecnologia, sostenibilità e design in un modello di servizio adattabile a contesti culturali e climatici differenti. Mentre Milano offrirà il quadro europeo di riferimento per il mondo Ho.Re.Ca., Riyadh proporrà una visione più orientata al futuro, con un focus sulle grandi catene, sull’ospitalità esperienziale e sull’uso massivo della tecnologia nel food retail. È previsto anche un programma di gemellaggi tra aziende italiane e distributori sauditi, oltre a sessioni B2B per facilitare l’ingresso delle PMI nei mercati arabi.


L’operazione Host Arabia non è solo una scelta fieristica ma una strategia geopolitica ed economica. In un contesto globale in cui gli eventi fisici riprendono centralità come motore di connessioni commerciali, Fiera Milano intende posizionarsi come soggetto attivo dell’internazionalizzazione delle imprese italiane, sfruttando al massimo le sinergie tra industria manifatturiera, export, turismo e food culture. L’accordo con Dhahran Expo rappresenta un modello replicabile: un marchio forte, un format di successo, una piattaforma logistica locale, e un partner istituzionale che garantisce l’accesso al mercato saudita, ancora regolato da normative complesse ma in rapido processo di apertura.


Un altro aspetto rilevante è la capacità dell’evento di attrarre nuovi investimenti. Già diverse multinazionali italiane del settore – tra cui costruttori di forni industriali, impianti per la catena del freddo, produttori di arredi per l’hôtellerie – hanno manifestato interesse a partecipare a Host Arabia, con l’obiettivo di aprire showroom o centri di distribuzione permanenti nella penisola araba. Il settore saudita della ristorazione, finora dominato da grandi catene americane, è in fase di ridefinizione e si sta aprendo a nuovi brand, specialmente europei, che coniughino qualità, estetica e storytelling territoriale.


In definitiva, Host 2025 si configura come un punto di svolta per il comparto fieristico italiano e per l’export dell’ospitalità professionale. L’integrazione tra le due tappe Milano e Riyadh rappresenta un’operazione ambiziosa che guarda a nuovi mercati, nuove dinamiche geopolitiche e nuove esigenze del consumatore globale. Con questa mossa, Fiera Milano non solo consolida la propria posizione sul piano europeo ma si candida a diventare protagonista nella ridefinizione delle mappe globali del food service e dell’hospitality del prossimo decennio.

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