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Genova Voltri, nasce il nuovo polo merci del freddo: logistica integrata e intermodale per rilanciare l’export agroalimentare

Nella zona retroportuale di Genova Voltri è in fase di realizzazione un nuovo e strategico polo per la logistica del freddo, destinato a trasformarsi in uno snodo intermodale di rilevanza nazionale per il trasporto e lo stoccaggio di prodotti agroalimentari freschi e congelati. Il progetto, promosso da Frigo Genova Logistics e sostenuto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, rappresenta un investimento da circa 15 milioni di euro e mira a rispondere alla crescente domanda di infrastrutture refrigerate moderne, in grado di servire il mercato italiano ed europeo attraverso una logistica green, rapida ed efficiente.


La nuova struttura sorgerà all’interno di un’area di 24.000 metri quadrati e si articolerà in quattro celle frigorifere modulabili da 3.000 posti pallet ciascuna, per un totale di oltre 12.000 stalli disponibili a regime. Il polo sarà dotato di banchine per il carico e scarico merci, di un centro servizi doganali interno e sarà pienamente interconnesso con la rete ferroviaria e autostradale. L’obiettivo è di creare un hub ad alta specializzazione nella catena del freddo che possa integrarsi con i traffici marittimi in ingresso e uscita dal terminal PSA Genova Pra’, il più grande scalo container del Nord Italia.


Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il progetto si inserisce nel più ampio piano di rilancio dell’infrastruttura logistica ligure, che punta a migliorare l’efficienza e la sostenibilità del sistema portuale nazionale. Il nodo di Genova, già oggi uno dei più attivi d’Europa per movimentazione container, soffriva da tempo la mancanza di un’infrastruttura specializzata per il trattamento delle merci deperibili. L’avvio di questo nuovo centro refrigerato colma una lacuna storica e permette di attirare nuove rotte commerciali, in particolare per l’import-export ortofrutticolo con il Nord Africa, il Medio Oriente e l’Asia.


Il presidente dell’Autorità Portuale, Paolo Emilio Signorini, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa, dichiarando che “il futuro della logistica passa dalla capacità di integrare porto, retroporto e ferrovia in un sistema fluido e tecnologicamente avanzato”. Il polo del freddo nasce infatti con un’impostazione intermodale: le merci potranno essere trasportate via treno fino ai mercati del Nord Italia, Svizzera, Austria e Germania, riducendo l’impatto ambientale rispetto al trasporto su gomma. Le nuove connessioni ferroviarie, potenziate grazie ai fondi PNRR e al Terzo Valico, renderanno il sito ancora più competitivo nei prossimi anni.


A sostenere il progetto c’è anche il gruppo MSC tramite la controllata Medlog, leader mondiale nella logistica portuale, che parteciperà alla gestione dei flussi e allo sviluppo delle tecnologie digitali di monitoraggio e tracciabilità. Le celle frigorifere saranno dotate di sensori intelligenti per il controllo in tempo reale di temperatura e umidità, garantendo il rispetto delle normative sanitarie europee e riducendo gli sprechi lungo la catena logistica. Le applicazioni di blockchain e IoT permetteranno inoltre di fornire certificazioni in tempo reale sull’integrità della catena del freddo, elemento sempre più richiesto dai clienti internazionali.


Il nuovo polo punterà in particolare su due macrosegmenti: da un lato i prodotti agroalimentari freschi, come frutta e verdura destinati alla grande distribuzione, dall’altro i surgelati e le carni per l’export extra-UE. L’infrastruttura potrà gestire contemporaneamente l’importazione e l’esportazione di merci, favorendo l’ottimizzazione dei carichi e riducendo i viaggi a vuoto, con evidenti benefici ambientali. In prospettiva, il centro potrà servire anche come base logistica per prodotti farmaceutici e biomedicali a temperatura controllata, un segmento in forte espansione nel commercio globale.


Il valore aggiunto dell’operazione è anche occupazionale. Sono previste oltre 100 assunzioni dirette tra operatori logistici, tecnici frigoristi, addetti al controllo qualità e personale amministrativo, con un indotto stimato di altre 200 unità nei settori del trasporto, della manutenzione e dei servizi accessori. Le istituzioni locali, in collaborazione con le associazioni di categoria e le agenzie formative, stanno lavorando per attivare corsi professionalizzanti specifici e favorire l’inserimento dei giovani nei nuovi profili richiesti.


Sul piano normativo, l’avvio del progetto è stato reso possibile dalla sinergia tra pubblico e privato, con il supporto della Regione Liguria, dell’Agenzia delle Dogane e dell’Agenzia del Demanio. Il sito è stato classificato come area logistica integrata ad alto valore aggiunto e potrà beneficiare di agevolazioni fiscali e procedurali per l’avvio delle attività. Un ruolo chiave è stato svolto anche da Liguria International, che ha promosso il progetto presso investitori esteri e ha accompagnato le fasi preliminari di autorizzazione e bonifica del sito.


Il polo refrigerato di Genova Voltri si pone come modello replicabile anche in altri scali italiani. In un contesto globale in cui la logistica del freddo assume un’importanza crescente – sia per l’incremento dei flussi agroalimentari, sia per la richiesta di trasporti termicamente controllati legati alla sanità – la creazione di centri specializzati integrati con la rete portuale e ferroviaria diventa essenziale per la competitività del sistema Paese. L’Italia, con la sua posizione geografica centrale nel Mediterraneo, può giocare un ruolo di hub naturale, ma deve dotarsi di infrastrutture all’altezza degli standard europei.


Il progetto avrà inoltre un impatto ambientale positivo grazie alla scelta di alimentare l’intero sito con energia proveniente da fonti rinnovabili, in parte autoprodotta grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle celle frigorifere. È previsto anche un sistema di recupero del calore prodotto dagli impianti di refrigerazione, utilizzato per riscaldare gli ambienti di servizio e gli uffici. Una scelta che punta a coniugare competitività industriale e sostenibilità, in linea con le direttive del Green Deal europeo e con gli obiettivi di decarbonizzazione della logistica fissati per il 2030.

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