Friulia rilancia il tessuto produttivo regionale con minibond e investimenti sostenibili: 241 milioni mobilitati e focus ESG per le PMI del Friuli Venezia Giulia
- piscitellidaniel
- 18 giu
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Friulia, la finanziaria della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, conferma il proprio ruolo chiave nel sostenere le imprese del territorio, con un bilancio 2024 che evidenzia una crescita degli investimenti, un consolidamento del portafoglio partecipazioni e un’accelerazione sulla finanza sostenibile. Con un capitale investito pari a 241 milioni di euro, l’istituzione ha rafforzato le sue linee di intervento a sostegno di piccole e medie imprese, promuovendo la competitività del sistema economico locale con strumenti innovativi e sempre più orientati ai criteri ESG.
Nel corso del 2024, Friulia ha approvato 17 nuovi interventi finanziari, per un controvalore complessivo di 51,1 milioni di euro, destinati a operazioni di investimento diretto e sottoscrizione di minibond. Questo segna un incremento significativo rispetto agli anni precedenti, confermando la capacità della finanziaria di intercettare le esigenze delle aziende in una fase economica ancora condizionata dall’instabilità dei mercati e dai rincari energetici. Il portafoglio complessivo della holding regionale si compone ora di 85 partecipazioni attive in imprese regionali, con una prevalenza netta di PMI. Queste aziende generano un fatturato aggregato di oltre 3,3 miliardi di euro e danno lavoro a circa 11.800 persone.
Un dato particolarmente rilevante è la crescita del capitale investito rispetto al 2023, che era pari a 212 milioni di euro. L’incremento del 13,7% testimonia non solo l’ampliamento della capacità operativa di Friulia, ma anche l’impatto delle politiche regionali di sostegno allo sviluppo industriale, commerciale e tecnologico. L’utile netto dell’esercizio 2024 si attesta a 11,2 milioni di euro. Anche se inferiore rispetto al 2023, influenzato da importanti plusvalenze una tantum, in particolare dalla dismissione di Autovie Venete, il risultato è giudicato solido e in linea con gli obiettivi di piano.
Uno degli strumenti più significativi nella strategia di Friulia è rappresentato dai minibond. Nel 2024 sono stati sottoscritti titoli di debito per un controvalore di 11,5 milioni di euro, registrando una crescita del 35,3% rispetto all’anno precedente. I minibond si sono dimostrati particolarmente efficaci per accompagnare i progetti di sviluppo di piccole e medie imprese che intendono diversificare le fonti di finanziamento rispetto al credito bancario tradizionale. Friulia non si limita alla sottoscrizione, ma svolge un ruolo attivo nella strutturazione dell’operazione, nel supporto alla definizione del rating e nella supervisione degli indicatori ESG collegati alle emissioni.
La leva della sostenibilità si inserisce con forza nella nuova strategia di investimento. L’attenzione ai criteri ambientali, sociali e di governance è ormai un requisito imprescindibile per l’accesso ai capitali e per garantire competitività sul lungo periodo. Friulia si è dotata di un sistema di rating ESG interno, utilizzato per valutare le imprese partecipate e indirizzare le scelte di investimento. Questo approccio permette di selezionare aziende che presentano non solo buoni fondamentali economici, ma anche una visione a lungo termine coerente con la transizione green, l’innovazione e la responsabilità sociale.
Il percorso verso una finanza regionale sempre più sostenibile passa anche attraverso la promozione di strumenti alternativi di raccolta fondi. In questo senso, Friulia ha annunciato l’intenzione di rafforzare l’attività nel mercato dei capitali privati, potenziando le partnership con investitori istituzionali, fondi pensione, casse di previdenza e family office. L’obiettivo è quello di creare un ecosistema finanziario in grado di canalizzare risorse verso le imprese più innovative e meritevoli, superando le rigidità dell’accesso al credito.
L’assemblea annuale ha visto la presenza dell’assessora regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha sottolineato il ruolo centrale di Friulia nell’attuazione delle politiche di sviluppo del Friuli Venezia Giulia. Secondo Zilli, l’azione della finanziaria pubblica contribuisce in modo determinante alla resilienza del tessuto imprenditoriale regionale, favorendo investimenti in settori strategici come la meccanica avanzata, l’agroalimentare, il turismo, la logistica, la manifattura e le tecnologie digitali. L’interlocuzione diretta tra istituzioni e imprese viene rafforzata attraverso tavoli tecnici permanenti e azioni coordinate con il sistema delle camere di commercio, le associazioni di categoria e gli enti di ricerca.
Friulia si pone oggi anche come attore di sistema per la promozione della cultura finanziaria tra le PMI. Sono numerose le iniziative realizzate per favorire l’accesso al capitale di rischio, la formazione degli imprenditori sui temi della sostenibilità, e la diffusione di pratiche di governance trasparente e responsabile. In collaborazione con università, incubatori e enti di formazione, vengono offerti percorsi personalizzati per accrescere la capacità gestionale e decisionale degli amministratori delle società partecipate e finanziate.
La strategia per il triennio 2025–2027 conferma le direttrici già tracciate: maggiore diversificazione del portafoglio, potenziamento della componente ESG, sviluppo del mercato dei minibond regionali, ampliamento dei co-investimenti privati. Si prevede l’attivazione di nuovi strumenti ibridi di capitale, come prestiti partecipativi e strumenti convertibili, in grado di offrire flessibilità alle aziende in fase di crescita o transizione generazionale. Friulia punta infine ad accrescere il proprio ruolo nella governance delle società partecipate, promuovendo l’introduzione di comitati ESG, piani di welfare aziendale e politiche di gender equality, coerenti con gli obiettivi europei dell’Agenda 2030.

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