Fondi europei: proposta di task force per accelerare la spesa nelle regioni in ritardo
- piscitellidaniel
- 23 mag
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Il 23 maggio 2025, il Ministro per gli Affari europei, la Coesione territoriale e l'attuazione del PNRR, Tommaso Foti, ha proposto l'istituzione di una task force dedicata alle regioni italiane che registrano ritardi significativi nella spesa dei fondi europei. L'obiettivo è supportare le amministrazioni locali nell'accelerare l'utilizzo delle risorse disponibili, evitando il rischio di disimpegno e massimizzando l'impatto degli investimenti sul territorio.
La situazione attuale della spesa dei fondi europei in Italia
Secondo i dati più recenti, l'Italia si trova in una posizione critica per quanto riguarda l'assorbimento dei fondi strutturali europei. Alla fine del 2022, il nostro Paese aveva speso solo il 62% delle risorse disponibili per il periodo di programmazione 2014-2020, collocandosi al penultimo posto nella classifica europea, davanti solo alla Spagna (57%), e ben al di sotto della media UE del 76% . Questa situazione è particolarmente preoccupante considerando che, per evitare il disimpegno delle risorse, sarebbe necessario spendere in meno di un anno un volume di risorse quasi pari a quanto rendicontato complessivamente dal 2015 ad oggi.
Le regioni più in ritardo
Le regioni del Mezzogiorno, in particolare, mostrano le maggiori difficoltà nell'utilizzo dei fondi europei. Secondo un'analisi di Info Data, la Sicilia, la Calabria e la Campania sono tra le regioni con la minore percentuale di spesa certificata rispetto alle risorse disponibili . Ad esempio, la Sicilia ha speso solo il 57% dei fondi del Fondo Sociale Europeo (FSE), mentre la Calabria si attesta al 29,23% . Questi ritardi sono attribuibili a diversi fattori, tra cui la complessità burocratica, la carenza di personale qualificato e la mancanza di una programmazione efficace.
La proposta del Ministro Foti
Per affrontare questa situazione, il Ministro Foti ha proposto la creazione di una task force nazionale che collabori con le amministrazioni regionali in ritardo nella spesa dei fondi europei. Questa task force avrebbe il compito di fornire supporto tecnico e operativo, facilitare la condivisione delle best practices e monitorare l'avanzamento dei progetti. L'obiettivo è garantire un utilizzo più efficiente ed efficace delle risorse disponibili, contribuendo allo sviluppo economico e sociale delle regioni interessate.
Le reazioni delle regioni
La proposta del Ministro Foti ha suscitato reazioni contrastanti tra le regioni italiane. Alcune amministrazioni locali hanno accolto positivamente l'iniziativa, riconoscendo la necessità di un supporto aggiuntivo per superare le difficoltà nella gestione dei fondi europei. Altre, invece, hanno espresso preoccupazione per una possibile ingerenza del governo centrale nelle competenze regionali. In particolare, la Regione Sicilia ha già istituito una propria task force per monitorare la spesa del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e individuare soluzioni per accelerare le procedure.
Le sfide da affrontare
La creazione di una task force nazionale rappresenta un passo importante per migliorare l'efficienza nella spesa dei fondi europei, ma non è sufficiente da sola. È necessario affrontare anche altre sfide strutturali, come la semplificazione delle procedure burocratiche, il rafforzamento delle competenze del personale coinvolto nella gestione dei fondi e la promozione di una cultura della programmazione e della valutazione dei risultati. Solo attraverso un approccio integrato e coordinato sarà possibile superare i ritardi accumulati e garantire un utilizzo efficace delle risorse europee a beneficio dei cittadini e dei territori.
Il ruolo dell'Unione Europea
L'Unione Europea ha più volte espresso preoccupazione per i ritardi dell'Italia nella spesa dei fondi strutturali e ha sollecitato il nostro Paese a migliorare la capacità di assorbimento delle risorse. In questo contesto, la proposta del Ministro Foti si inserisce in un quadro più ampio di riforme e interventi volti a rafforzare la governance dei fondi europei e a garantire una maggiore efficacia degli investimenti. La collaborazione tra le istituzioni nazionali, regionali e comunitarie sarà fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissati e per assicurare che le risorse disponibili siano utilizzate in modo tempestivo e mirato.
Le prospettive future
Il successo della proposta del Ministro Foti dipenderà dalla capacità di coinvolgere attivamente le regioni e di instaurare un dialogo costruttivo tra i diversi livelli di governo. Sarà inoltre essenziale monitorare costantemente l'avanzamento dei progetti e adottare misure correttive tempestive in caso di criticità. Solo attraverso un impegno condiviso e una visione strategica sarà possibile superare i ritardi nella spesa dei fondi europei e contribuire allo sviluppo sostenibile e inclusivo del nostro Paese.

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