Finanza Sostenibile: CONSOB accende i riflettori su trasparenza e coerenza
- Luca Baj

- 11 feb
- Tempo di lettura: 3 min

CONSOB ha pubblicato un "Richiamo di attenzione" (n. 1/25 dell'11 febbraio 2025) per guidare i gestori di fondi nell'applicazione delle normative sulla finanza sostenibile. Questo documento non introduce nuove regole, ma fornisce chiarimenti e best practice per assicurare che le informazioni fornite agli investitori siano chiare, corrette e coerenti con le scelte di investimento effettivamente operate.
Un Contesto Normativo in Evoluzione
Il richiamo si inserisce in un contesto normativo europeo in rapida evoluzione. La "finanza sostenibile" è diventata un tema centrale per l'Unione Europea, che mira a indirizzare i capitali verso investimenti che contribuiscano a una crescita economica inclusiva e rispettosa dell'ambiente.
Le principali normative di riferimento sono:
SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation): Regolamento (UE) 2019/2088, che stabilisce obblighi di trasparenza per i gestori di fondi in merito alla sostenibilità dei loro prodotti e delle loro strategie di investimento.
Regolamento Delegato (UE) 2022/1288: Specifica i dettagli dell'informativa da fornire per i prodotti che promuovono caratteristiche ambientali o sociali (art. 8 SFDR) o che hanno un obiettivo di investimento sostenibile (art. 9 SFDR).
Tassonomia UE: Regolamento (UE) 2020/852, che stabilisce un sistema di classificazione delle attività economiche considerate sostenibili dal punto di vista ambientale.
AIFMD e UCITS: direttive che sono state emendate per includere riferimenti alla sostenibilità.
L'Azione di Vigilanza della CONSOB
La CONSOB svolge un'attività di vigilanza continua sui gestori di fondi, basata su un approccio "risk-based". Questo significa che l'attenzione si concentra sui profili di rischio legati alla sostenibilità, sia a livello di gestore (entità) che a livello di prodotto (OICR).
La vigilanza si articola in:
Vigilanza Informativa: Analisi dei documenti regolatori (prospetti, regolamenti, rendiconti) e delle comunicazioni di marketing.
Iniziative Tematiche: Approfondimenti su specifici aspetti della finanza sostenibile, come l'integrazione dei fattori ESG nel processo decisionale o la disclosure sui prodotti.
Coordinamento con ESMA: Partecipazione a iniziative di vigilanza comune a livello europeo, coordinate dall'ESMA (European Securities and Markets Authority).
Dialogo: sono stati tenuti incontri con le associazioni del risparmio per capire le loro esigenze.
I Punti Chiave del Richiamo di Attenzione
Il richiamo di attenzione della CONSOB si concentra su alcuni elementi chiave della disciplina sulla finanza sostenibile:
Trasparenza a Livello di Prodotto (SFDR):
Chiarezza e Circostanza: I gestori devono definire in modo chiaro e preciso le caratteristiche ambientali o sociali promosse dal prodotto (art. 8 SFDR) o l'obiettivo di investimento sostenibile (art. 9 SFDR). L'uso di espressioni generiche è sconsigliato.
Indicatori: Devono essere individuati uno o più indicatori per misurare il raggiungimento di ciascuna caratteristica/obiettivo.
Principio del "Do No Significant Harm" (DNSH): I gestori devono spiegare come gli investimenti sostenibili non causino un danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali o sociali. Devono indicare quali indicatori di impatto avverso (PAI - Principal Adverse Impact) sono presi in considerazione (obbligatori e facoltativi).
Strategia e Good Governance: L'informativa sulla strategia di investimento deve essere dettagliata e includere riferimenti ai criteri di selezione (positivi e negativi), agli obiettivi gestionali in termini di ESG risk o ESG rating, e alla verifica della "good governance" delle imprese in cui si investe.
Benchmark (per prodotti art. 9): Se viene designato un benchmark, questo deve essere coerente con l'obiettivo di investimento sostenibile.
Integrazione dei Fattori ESG nel Processo Decisionale:
Rischio di Sostenibilità: Il rischio di sostenibilità deve essere integrato nella gestione dei fondi, sotto la responsabilità dell'alta dirigenza.
Conflitti di Interesse: La mappatura dei conflitti di interesse deve includere quelli derivanti dall'integrazione dei rischi di sostenibilità.
Risorse e Competenze: I gestori devono dotarsi delle risorse e delle competenze necessarie per integrare i rischi di sostenibilità.
Processo di Gestione dei Rischi: Il processo di gestione dei rischi deve considerare l'esposizione degli OICR al rischio di sostenibilità.
Politiche ESG e Selezione degli Investimenti: Le politiche ESG dei gestori devono essere concretamente applicate nella selezione degli investimenti.
Good e Poor Practices
L'allegato al richiamo di attenzione fornisce esempi di "good practice" e "poor practice" per aiutare i gestori ad applicare correttamente la normativa. Questi esempi riguardano diversi aspetti, tra cui:
Chiarezza dell'informativa precontrattuale: Evitare espressioni generiche e definire in modo preciso le caratteristiche e gli obiettivi ESG del prodotto.
Dettaglio sull'informativa periodica: specificare come sono stati raggiunti gli obiettivi.
Monitoraggio del rispetto delle liste di esclusione:
Valutazione del principio del DNSH:
Integrazione dei fattori ESG nel processo decisionale: Assicurare che il processo di selezione degli investimenti sia coerente con le politiche ESG dichiarate.
Il richiamo di attenzione della CONSOB rappresenta un importante contributo alla corretta applicazione delle normative sulla finanza sostenibile in Italia. Fornendo chiarimenti e indicazioni pratiche, la CONSOB aiuta i gestori di fondi a fornire informazioni trasparenti e coerenti agli investitori, promuovendo così la fiducia nel mercato e la crescita della finanza sostenibile. L'obiettivo finale è quello di garantire che gli investimenti che si dichiarano "sostenibili" lo siano realmente, e che gli investitori siano in grado di fare scelte consapevoli e informate.




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