Estate 2025: cresce la voglia di vacanza tra gli italiani, ma persistono le disuguaglianze
- piscitellidaniel
- 13 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Con l’avvicinarsi dell’estate 2025, un numero crescente di italiani si prepara a partire per le vacanze estive, segnando un incremento rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, nonostante questa tendenza positiva, persistono significative disuguaglianze economiche che impediscono a una parte della popolazione di godere di questo periodo di riposo.
Aumento delle prenotazioni e mete preferite
Secondo recenti indagini, la quota di italiani pronti a partire per le vacanze estive è in aumento. Le destinazioni più ambite rimangono le località balneari italiane, con Sardegna, Puglia e Sicilia in testa alle preferenze. Anche le crociere e le mete internazionali come Egitto, Grecia e Stati Uniti registrano un interesse crescente.
Il fenomeno della "povertà da vacanza"
Nonostante l’aumento generale delle prenotazioni, un numero significativo di italiani continua a rinunciare alle vacanze per motivi economici. Secondo un’indagine realizzata da mUp Research e Bilendi per Facile.it, saranno circa 3,7 milioni i cittadini italiani che quest’estate rinunceranno alle ferie per ragioni economico-finanziarie. Questo fenomeno, definito "povertà da vacanza", evidenzia le disuguaglianze persistenti nel Paese.
Rincari e impatto sull'accessibilità
L'aumento dei costi nel settore turistico ha contribuito a rendere le vacanze meno accessibili per molte famiglie. Secondo un’indagine congiunta di Assoutenti e del Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), i prezzi nel settore turistico hanno registrato aumenti significativi rispetto all'anno precedente. Ad esempio, una famiglia con due bambini che decide di trascorrere una settimana di ferie in una località di mare in Italia potrebbe spendere da un minimo di 872 euro a un massimo di 3.500 euro, con un incremento del 19,6% rispetto al 2023.
Strategie per contenere le spese
Per far fronte ai rincari, molti italiani adottano strategie per contenere le spese. Secondo l’Istituto Piepoli, quasi un italiano su due (49%) resterà a casa durante l’intera stagione estiva. Tra coloro che partiranno, il 43% lo farà a giugno o a settembre, periodi in cui i prezzi sono più accessibili. Inoltre, il 52,7% sceglie soggiorni brevi di 3-5 giorni, cercando di contenere le spese, magari usufruendo dell’ospitalità di amici e parenti.

Commenti