Diga del Melito: 259 milioni di euro spesi per un'opera mai completata
- piscitellidaniel
- 22 mag
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La Diga del Melito, situata nel comune di Gimigliano, in provincia di Catanzaro, rappresenta uno dei casi più emblematici di spreco di denaro pubblico in Italia. Progettata negli anni '80 con l'obiettivo di fornire acqua potabile e irrigua a circa 50 comuni calabresi, l'opera è rimasta incompiuta nonostante un investimento di oltre 259 milioni di euro.
Un progetto nato con grandi ambizioni
Il progetto della Diga del Melito fu approvato nel dicembre 1982 dalla Cassa per il Mezzogiorno. L'infrastruttura prevedeva una diga alta 108 metri, con una capacità di invaso di 108 milioni di metri cubi d'acqua, destinata a servire mezzo milione di abitanti e numerose aziende agricole. Nel 1990, l'appalto per la costruzione fu assegnato alla società Italstrade per un importo di 97,4 milioni di euro.
Una serie infinita di ostacoli
Dopo l'assegnazione dell'appalto, il progetto fu ostacolato da una serie di problemi: contenziosi legali, varianti progettuali, sospensioni dei lavori e dispute tra il committente e l'appaltatore. Nel 2003, Italstrade, nel frattempo incorporata da Astaldi, firmò una transazione con il Consorzio di bonifica Alli-Punta di Copanello, responsabile dell'esecuzione dei lavori. Tuttavia, nel 2006, Astaldi avviò un arbitrato, ottenendo nel 2008 un risarcimento di 35 milioni di euro per i danni subiti. Nonostante ciò, i lavori non ripresero mai in modo significativo.
Una diga fantasma
A distanza di oltre trent'anni dall'inizio del progetto, la Diga del Melito rimane un'incompiuta. Secondo un'inchiesta de La Repubblica, l'opera è costata finora 104 milioni di euro, ma non ha mai visto una goccia d'acqua. Gli agricoltori della zona attendono ancora l'acqua promessa per irrigare i campi, mentre il paesaggio è segnato da un cantiere abbandonato e da strutture incomplete.
Il danno erariale contestato
La Corte dei Conti ha contestato un danno erariale di 259,7 milioni di euro, corrispondente all'intero importo stanziato per la realizzazione della diga. Le indagini hanno evidenziato una gestione inefficiente e sprechi di denaro pubblico, con responsabilità attribuite a vari livelli dell'amministrazione. Il caso della Diga del Melito è diventato un simbolo delle grandi opere incompiute in Italia e della necessità di una maggiore trasparenza e responsabilità nella gestione dei fondi pubblici.
Le prospettive future
Nonostante le numerose promesse di rilancio del progetto, la Diga del Melito rimane un'opera incompiuta. Nel 2017, furono convocati gli "Stati Generali" per discutere del futuro della diga, ma da allora non sono stati fatti progressi significativi. La mancanza di una pianificazione efficace e di un controllo adeguato continua a ostacolare la realizzazione di un'infrastruttura che potrebbe avere un impatto positivo sull'economia e sull'ambiente della Calabria.

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